Intesa Sanpaolo, la nuova analisi di oggi
Il quadro dei mercati rimane incerto e favorisce un approccio prudente, con performance divergenti tra i diversi comparti, Unipol si avvicina intanto al nostro secondo target

Come sta andando il Ftse Mib
Ftse Mib (49.255 punti, +0,3%)
Piazza Affari resta sotto pressione: il Ftse Mib ha rotto al ribasso i minimi in area 49.100 punti, in linea con la debolezza delle principali Borse europee, con i prossimi obiettivi individuabili nella fascia 48.000-45.000 punti. Prosegue la discesa del settore bancario, mentre lo spread BTP-Bund sale in area 116 punti. In controtendenza, food & beverage ed il settore energetico confermano un andamento positivo, distinguendosi in una seduta caratterizzata da diffuse vendite.
Rendimento del titolo di stato decennale italiano
Graficamente, dopo aver toccato i minimi nel 2021, il rendimento del BTP decennale ha avviato una fase di rialzo, tornando su livelli che non si vedevano dal 2013. Successivamente, i rendimenti si sono stabilizzati in un range laterale e attualmente si trovano nella parte alta della banda di consolidamento. Un superamento dei massimi di ottobre 2023 potrebbe favorire un’ulteriore salita.
Titoli in evidenza: consigli operativi
Amplifon (12 ,7 eu, Long da 11,7 eu) +1,3%
Trend e momentum di fondo ancora vulnerabili, ma dai minimi di marzo sotto gli 8 eu c'è stata una reazione con massimi e minimi crescenti. Graficamente, è motivato sfruttare le debolezze per costruire posizioni long, ma con prudenza. L’area 12,7/13 euro rappresenta la principale resistenza di breve e una possibile zona in cui alleggerire le posizioni.
Eni (26,4 eu, Long da 25,3 eu) +1,1%
Il rialzo del petrolio dà una spinta al titolo, che ha lasciato alle spalle la fase di stallo tra 20 e 25 eu in cui si muoveva da settimane. Il segnale di forza arriva dopo un lungo percorso di crescita, iniziato dai minimi di ottobre 2020. Ora l’obiettivo è avvicinare i massimi storici, nella zona tra 26,5 e 29 euro. Il principale supporto di breve è in area 25/24,3 eu.
Intesa Sanpaolo (5,9 eu) -1,1%
Graficamente, dopo una lunga fase di accumulo sui minimi, il titolo ha raggiunto a luglio i massimi storici in area 6,90 eu, per poi avviare un ritracciamento. La recente rottura del supporto a 6 eu indebolisce ulteriormente il quadro tecnico e suggerisce prudenza. I prossimi supporti da monitorare si trovano in area 5,50 e 4,80 eu.
Inwit (7,3 eu, Long da 6,1 eu) +1,9%
Dopo una lunga fase di distribuzione sui massimi storici, il titolo ha avviato un downtrend che ne ha dimezzato le quotazioni. La discesa si è fermata in area 6 eu, importante supporto coincidente con i minimi della candela annuale del 2019. Il titolo ha rotto a rialzo la fase di congestione, dando un primo segnale di cambiamento. Ha recentemente raggiunto il nostro primo target. Ora il titolo punta al secondo obiettivo in area 7,5 eu.
Leonardo (49,4 eu, Long da 48 eu) +0,2%
L’aumento degli investimenti nella difesa sostiene Leonardo, con il contratto DDX da €1,7 mld che rafforza la visibilità sugli ordini e le prospettive di crescita dal 2027-28. Dopo una lunga fase di accumulo sui minimi, il titolo ha aggiornato i massimi storici lo scorso marzo. Da diversi mesi si muove in una fase laterale e ora si trova nella parte bassa del range, in area 43/48 eu, dove si concentra un importante supporto. Nel breve, finchè sopra i 43 eu, puntiamo a un rialzo verso la parte alta della banda.
Snam (5,8 eu, Long da 5,7 eu) +0,7%
Il trend di fondo resta rialzista, nonostante il ritracciamento dai massimi storici di aprile. I prezzi hanno trovato sostegno in area 5,5 eu, in corrispondenza dei massimi del 2022. La prima resistenza di breve è a 5,8 eu: un suo superamento potrebbe favorire una nuova fase di rialzo.
I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it pubblicate in Screener Azioni, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana Tecnica Migliori Titoli, pubblicata la sera (dopo le 17.30).
I titoli in grassetto sono i nuovi inserimenti di oggi.
Viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura. I livelli delle strategie operative, se cambiati, diventano visibili nella stessa giornata ma non real time (ogni ora, ultimo aggiornamento alle 18.30).
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