Ftse Mib, settimana da dimenticare con un calo di oltre il 3%
La pressione sul comparto del credito e l'andamento dei titoli di Stato francesi mettono sotto scacco il Ftse Mib e i principali listini del Vecchio Continente

Come sta andando il Ftse Mib
Ftse Mib (48.127 punti, -0,5%)
Il Ftse Mib si avvia a chiudere una delle settimane più nere dell'anno, con un bilancio in calo di oltre il 3% e il peggior risultato da marzo scorso. A pesare sull'indice è soprattutto il settore bancario (secondo grafico), che arretra di oltre il 6% nella settimana. Piazza Affari torna così sotto pressione, in scia alle principali Borse europee, con un VDAX che tocca la soglia psicologica dei 20, mentre sul fronte obbligazionario il decennale francese si mantiene al di sopra del 5% di rendimento, alimentando l'incertezza. Il quadro tecnico resta fragile e, con il supporto a 48.500 punti ormai violato, l'indice punta ora al livello chiave a 47.500 punti: un suo sfondamento sarà probabilmente accompagnato da un aumento della volatilità anche sugli altri listini europei, con il rischio di uno scivolamento verso i 45.000 punti.
Titoli in evidenza: consigli operativi
Avio (30,6 eu, Long da 30,5 eu) +1,8%
Dopo il forte rialzo avviato dai minimi del 2023, il titolo ha raggiunto il massimo storico in area 52,4 eu, per poi avviare una fase correttiva e muoversi lateralmente. Attualmente si trova nella parte bassa del range, con un supporto chiave in area 27-28 eu. Per confermare la ripartenza sarà importante una chiusura sopra 30,8 eu, con probabile estensione verso la successiva resistenza in area 34,5 eu.
Eni (27,5 eu, Long da 25,3 eu) +5,3%
Il miglior titolo di oggi a seguito dei risultati sul terzo trimestre superiori alle attese. Il continuo rialzo del petrolio, che oggi si è portato al di sopra della soglia dei 115 dollari, dà una spinta al titolo, che ha lasciato alle spalle la fase di stallo tra 20 e 25 eu in cui si muoveva da settimane. Il segnale di forza arriva dopo un lungo percorso di crescita, iniziato dai minimi di ottobre 2020. Ora l’obiettivo è avvicinare i massimi storici, nella zona tra 28 e 30 eu, dove sono posizionati i nostri target. Il principale supporto di breve è in area 25/24,3 eu.
Leonardo (48,4 eu, Long da 48 eu) +0,2%
Dopo una lunga fase di accumulo sui minimi, il titolo ha aggiornato i massimi storici lo scorso marzo. Da diversi mesi si muove in una fase laterale e ora si trova nella parte bassa del range, in area 43/48 eu, dove si concentra un importante supporto. Nel breve, finchè sopra i 43 eu, puntiamo a un rialzo verso la parte alta della banda.
Poste Italiane (23,8 eu, Long da 24,5 eu) -0,6%
Il trend di fondo resta rialzista, ma dai massimi storici di giugno i prezzi hanno avviato una fase di ritracciamento. La discesa ha trovato sostegno in area 23,8 eu, dove convergono i massimi di febbraio e la media mobile a 300 periodi. In caso di rottura, una seconda area di supporto, e quindi d'accumulo, si trova a 23/22 eu. Ci sta una fase di recupero anche se il quadro di breve resta vulnerabile, con una primissima resistenza intorno a 26 eu.
Saipem (4,3 eu) +3,3%
Segnaliamo un Long sul titolo. Dopo aver perso gran parte del proprio valore dai massimi storici, il titolo ha recuperato terreno dal minimo toccato nel 2022 e nelle ultime settimane è entrato in una fase di congestione. Nonostante le recenti vendite, la debolezza potrebbe offrire opportunità di accumulo in vista di un possibile segnale di forza, ma i livelli da monitorare sono cruciali. Analisi più approfondita presente nella nostra sezione idee di trading.
Snam (5,9 eu, Long da 5,7 eu) +0,5%
Il trend di fondo resta rialzista, nonostante il ritracciamento dai massimi storici di aprile. I prezzi hanno trovato sostegno in area 5,5 eu, in corrispondenza dei massimi del 2022. La nostra strategia punta il ritorno verso i top, con resistenze intermedie in zona 6 eu e 6,30 eu.
I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it pubblicate in Screener Azioni, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana Tecnica Migliori Titoli, pubblicata la sera (dopo le 17.30).
I titoli in grassetto sono i nuovi inserimenti di oggi.
Viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura. I livelli delle strategie operative, se cambiati, diventano visibili nella stessa giornata ma non real time (ogni ora, ultimo aggiornamento alle 18.30).
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