TENARIS - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Neutrale
Prezzo: 14.63€
Target di lungo termine: 15.00€
Tenaris - Risultati del 2° trimestre 2023
Tenaris ha riportato risultati migliori delle aspettative nel 2° trimestre 2023, con ricavi ed EBITDA supportati da volumi più elevati, prezzi migliori e margini più solidi. Il risultato finale ha beneficiato ancora una volta di un maggior reddito finanziario, un forte contributo da parte di Ternium e un'aliquota fiscale più bassa. Nel dettaglio: i ricavi hanno chiuso a 4.075 milioni di dollari (+46% YoY, -2% QoQ, rispetto alle aspettative di 3.835 milioni di dollari), l'EBITDA a 1.409 milioni di dollari (+75% YoY, -5% QoQ, rispetto alle aspettative di 1.298 milioni di dollari) e il reddito netto a 1.123 milioni di dollari (+76% YoY, -1% QoQ, rispetto alle aspettative di 928 milioni di dollari). I volumi di tubi hanno chiuso a 1.099 mila tonnellate (+23% YoY, -2% QoQ, rispetto alle aspettative di 1.058 mila tonnellate); i prezzi medi di vendita sono aumentati dell'1% QoQ. La posizione finanziaria netta ha chiuso in positivo a 2,3 miliardi di dollari (rispetto alle aspettative di 2,1 miliardi di dollari) rispetto a 1,7 miliardi di dollari alla fine di marzo, beneficiando anche di una riduzione di 294 milioni di dollari del capitale circolante nel trimestre.
Prospettive di mercato
Negli Stati Uniti, il calo dell'attività di perforazione osservato nel primo semestre 2023 dovrebbe toccare il fondo prima della fine dell'anno o all'inizio del 2024. Questo calo, insieme all'accumulo di eccessive scorte di OCTG a seguito di un aumento delle importazioni nel primo semestre 2023, si riflette nei prezzi dei tubi (Pipelogix in calo del 27% rispetto al picco registrato alla fine del 2022), il che influenzerà i risultati di Tenaris nel secondo semestre del 2023. In Canada, sebbene l'attività di perforazione si sia mantenuta fino ad ora quest'anno, alcuni operatori stanno riducendo l'attività a causa di restrizioni di liquidità. In America Latina, la perforazione offshore in Brasile e Guyana dovrebbe rimanere a un livello elevato, ma la perforazione onshore è influenzata dall'incertezza politica in Colombia (50 piattaforme servite da Tenaris nel 2022, oggi solo 28), Ecuador e Argentina. Nell'emisfero orientale, l'attività continua ad aumentare, in particolare in Medio Oriente e offshore.
Guidance per il 2023
Tenaris prevede che le sue vendite e i margini saranno significativamente inferiori nel secondo semestre del 2023. Tenaris prevede una diminuzione delle vendite in Nord e Sud America a causa dei prezzi di vendita più bassi, della diminuzione dell'attività e delle minori spedizioni di tubi, solo in parte compensate da maggiori vendite in Medio Oriente (guidate dall'Arabia Saudita) e per progetti offshore. Nel dettaglio, per il terzo trimestre del 2023, Tenaris prevede un EBITDA inferiore a 1,0 miliardi di dollari, con un margine EBITDA vicino o leggermente inferiore al 30%. Guardando al quarto trimestre del 2023, Tenaris ha preferito non fornire indicazioni, limitandosi a dire che l'EBITDA negli Stati Uniti potrebbe ulteriormente diminuire leggermente a causa principalmente dei prezzi di vendita più bassi. La leggera riduzione dei costi delle materie prime negli ultimi mesi sarà visibile solo nel tempo, probabilmente a partire dal primo trimestre del 2024. Sul fronte finanziario, il flusso di cassa libero di Tenaris dovrebbe rimanere a un buon livello con una ulteriore riduzione del capitale circolante. Una potenziale aumento della politica di remunerazione degli azionisti potrebbe essere discusso al prossimo Consiglio di Amministrazione in novembre.
Stime e valutazione
In seguito ai risultati del secondo trimestre, abbiamo aggiornato le nostre proiezioni per il 2023 (EBITDA +2%, reddito netto +8%), lasciando invariati i numeri per il 2024 e gli anni successivi. Per quanto riguarda la valutazione, confermiamo il nostro target price di 15,00 euro per l'azione. I risultati del secondo trimestre del 2023 hanno mostrato cifre molto solide, mentre le previsioni per il secondo semestre del 2023 sono state più conservative rispetto alle indicazioni rilasciate insieme ai risultati del primo trimestre del 2023. Sebbene vediamo poco spazio per una revisione al ribasso delle stime del consensus per l'intero anno 2023, riteniamo tuttavia che un momento di guadagni sfavorevoli potrebbe mettere pressione sul titolo, considerando anche il recupero del prezzo delle azioni registrato negli ultimi due mesi.
Azioni menzionate
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