Tamburi - Tensioni geopolitiche non frenano la creazione di valore

Portafoglio di qualità, partecipate resilienti e forte capacità di gestione attiva sostengono il potenziale di crescita nel medio-lungo periodo.

24/03/26

11.80€

53.45%

BUY

Il contesto macroeconomico e geopolitico è complesso. Dopo le turbolenze legate ai dazi nel 2025, quest’anno è stato caratterizzato da conflitti geopolitici. In questo scenario continuiamo a ritenere che TIP rappresenti un modo particolarmente interessante per ottenere esposizione a mid-cap italiane di qualità. Le partecipate di TIP non sono ovviamente completamente isolate dall’incertezza in atto, ma stanno dimostrando il valore dell’essere leader nei rispettivi settori, motivo per cui ci aspettiamo che continuino a mostrare resilienza. In alcuni casi, l’attuale contesto potrebbe persino offrire opportunità per accelerare ulteriormente la crescita e consolidare la leadership di settore, sia organicamente sia tramite acquisizioni. Le precedenti aspettative di quotazioni già a partire dal 2026 appaiono ora molto meno realistiche, ma i piani dovrebbero essere rinviati piuttosto che compromessi dalle attuali difficoltà macroeconomiche. L’utile netto pro-forma FY25 è stato elevato, anche grazie a componenti straordinarie, ma il forte incremento del DPS e i riacquisti di azioni proprie testimoniano l’impegno della società nel proprio modello di business. Manteniamo una visione positiva sulla maggior parte delle partecipate quotate e restiamo ottimisti sul titolo: il nostro nuovo target price di €11,8 è pari alla media tra il prezzo di mercato e il NAV dinamico.

Analisi

Risultati FY25: sostenuti dal contributo delle partecipate e da capital gain, DPS a €0,26. TIP ha riportato un utile pro-forma FY25 di €95 milioni, in crescita del 47% YoY. Il risultato è stato supportato da un maggiore contributo delle società partecipate, da più elevati proventi finanziari e dagli effetti contabili legati all’operazione Alpitour, che è rimasta uno dei principali driver dell’anno a seguito dell’acquisizione realizzata tramite Asset Italia. Il patrimonio netto consolidato è salito a €1,51 miliardi a fine 2025, rispetto a €1,45 miliardi a fine 2024, mentre l’indebitamento netto si è attestato a €495 milioni, includendo circa €50 milioni di esborsi legati a dividendi e buyback.

Le partecipate dimostrano resilienza, quotazioni attese al miglioramento del contesto. Eravamo positivi su una ripresa delle quotazioni di mid-cap italiane di qualità dopo la “siccità” del 2025. Purtroppo, la situazione geopolitica sta per ora rinviando questi piani. Detto ciò, diverse società nel portafoglio di TIP sono ben posizionate per beneficiare di un miglioramento del contesto. Vianova, Alpitour, Azimut Benetti e Chiorino figurano tra i potenziali candidati a una quotazione in Italia, mentre Bending Spoons starebbe valutando una quotazione negli Stati Uniti. Accoglieremmo positivamente nuove IPO come strumento per valorizzare la qualità delle partecipate non quotate di TIP e contribuire a ridurre lo sconto sul NAV. Per quanto riguarda gli asset già quotati, manteniamo una view positiva sulla maggior parte delle principali partecipazioni, tra cui Interpump Group, Sesa, OVS e Moncler, che riteniamo ben attrezzate per affrontare le sfide future.

 

Variazione nelle stime

Valutazione basata sulla media tra NAV di mercato e NAV dinamico. TIP ha investito complessivamente €5 miliardi in società quotate e non quotate, effettuando investimenti diretti e partecipando a club deal in 31 aziende leader. Negli ultimi anni, i mercati hanno favorito le large cap, in particolare nel settore finanziario, mentre sul fronte degli investimenti i fondi di private equity si sono mostrati particolarmente aggressivi sulle mid-cap. Questi due fattori potrebbero progressivamente invertire rotta, a beneficio di operatori esperti con un orizzonte di lungo periodo e un focus su mid-cap di qualità nei settori industriale e consumer, ambito in cui TIP eccelle. Abbiamo rivisto le partecipate di TIP, sia quotate (aggiornando i target price alla luce dei risultati FY) sia non quotate, considerando i dati più recenti e le valutazioni di settore. Gli sconti sia rispetto al NAV di mercato sia al NAV dinamico risultano più elevati rispetto agli ultimi anni e ai livelli storici. Pur ritenendo che TIP continuerà a trattare a sconto, i livelli attuali appaiono penalizzanti alla luce del dinamismo della società e del suo track record nella gestione attiva del portafoglio.

La view degli analisti

Ribadiamo la raccomandazione BUY; target a €11,8, basato sulla media tra prezzi di mercato e NAV dinamico, che implica un significativo upside del 52% rispetto al prezzo attuale del titolo.


Azioni menzionate

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