Snam - Miglior bottom line nel 4Q24, outlook FY25 positivo

La bottom line di Snam nel 4Q24 ha superato le previsioni, trainata da partecipazioni e controllo costi. La guidance per il 2025 è stata confermata.

Autore: Team Websim Corporate
Data studio
20/03/25
Target di lungo termine
5.20€
Potenziale upside
12.8%
Giudizio
OUTPERFORM

Data studio

20/03/25

Target di lungo termine

5.20€

Potenziale upside

12.8%

Giudizio

OUTPERFORM

 

Nel 4Q24, la bottom line di Snam ha superato le previsioni. Ieri, Snam ha pubblicato i risultati operativi del 4Q24, che sono stati generalmente in linea, ma l'utile netto è stato migliore del previsto grazie principalmente a proventi più forti dalle partecipazioni. Nel dettaglio, i ricavi regolamentati si sono chiusi a 802 milioni di euro, in aumento del 19% su base annua, trainati dalle CapEx e dal deflatore degli investimenti, il contributo degli incentivi basati sulla produzione per beni completamente ammortizzati, gli effetti dell'applicazione del ROSS al business del trasporto, e i ricavi legati all'impianto di rigassificazione di Piombino. Questo è stato accompagnato da ricavi molto inferiori dai nuovi business, che sono scesi a 64 milioni di euro rispetto ai 369 milioni di euro registrati nel 4Q23. Tutto ciò, insieme a un buon controllo dei costi operativi, ha portato a un EBITDA adj. di 663 milioni di euro (+20% su base annua), mentre al di sotto della linea dell'EBITDA un contributo molto più forte del previsto dalle partecipazioni (117 milioni di euro rettificati per elementi una tantum) ha portato il profitto netto adj. a 292 milioni di euro, in aumento del 30% su base annua. Sul fronte FCF, il debito netto si è chiuso a 16.24 miliardi di euro, in aumento rispetto al 3Q24 e in linea con le aspettative sulla base di un CapEx totale di 1.1 miliardi di euro nel trimestre (+12% su base annua). Il DPS è stato fissato a 0.2905 euro (+3%) in linea con la politica dei dividendi annunciata.

Analisi

La guidance per il 2025 è stata ampiamente confermata. In termini di numeri per il 2025, il management ha ampiamente confermato la guidance fornita a gennaio, aggiornata per includere la cessione della partecipazione Adnoc (213 milioni di euro di incasso). L'EBITDA è ancora visto a 2.85 miliardi di euro, l'utile netto adj. è stato anche confermato a 1.35 miliardi di euro nonostante l'impatto negativo della cessione di Adnoc (25 milioni di euro di contributo al risultato netto nel 2024), il debito netto è ora visto a 18.4 miliardi di euro (in calo dai 18.6 miliardi di euro grazie all'incasso di Adnoc), inclusi 2.9 miliardi di euro di CapEx.

Principali messaggi dalla conference call. Cessione di ADNOC: la vendita della partecipazione a Lunate è stata chiusa a marzo per un equivalente di 234 milioni di euro (IRR del 14.5%, circa 120 milioni di euro di plusvalenza netta di tasse); guidance per il 2025: la guidance sull'utile netto è stata implicitamente leggermente aumentata, poiché è stata confermata nonostante la cessione di Adnoc; i fattori che contribuiscono includono la chiusura di Edison Storage 1 mese prima, migliori incentivi basati sulla produzione (previsti a 85 milioni di euro), e minori oneri finanziari netti; Partecipazioni: la performance del 4Q24 è stata migliore del previsto, principalmente grazie alla significativa riduzione delle perdite presso le partecipazioni austriache e a un notevole aumento dei volumi presso EMG (il gasdotto che collega Israele ed Egitto); WACC del 2026: il management ha commentato che un esercizio di mark-to-market ora indica un taglio di 10 punti base rispetto ai livelli del 2025, ben al di sotto dei 30 punti base necessari per innescare un ricalcolo del WACC.

Variazione nelle stime

Stime e target price confermati. Dopo i risultati completi del 4Q24, stiamo grosso modo confermando le nostre stime per il 2025-2026. Si prega di notare che le nostre stime per il 2026 presuppongono nessuna modifica del WACC consentito. Anche il nostro target price di 5.20 euro è confermato.

La view degli analisti

Giudizio: OUTPERFORM  confermato; TP ancora a €5.20. Pensiamo che il piano recentemente presentato da Snam permetterà al gruppo di continuare a cogliere le numerose opportunità a breve termine derivanti dagli attuali sviluppi geopolitici, spingendo al contempo alla creazione di valore a lungo termine stabilendo l'Italia come un importante hub europeo e spingendo avanti il processo di transizione energetica. Sul fronte dell'allocazione del capitale, il dividendo sembra sicuro e nel corso del periodo di piano la società potrebbe beneficiare di circa 1.7-2.0 miliardi di euro di flessibilità finanziaria per cogliere nuove potenziali opportunità di M&A/investimento. Il titolo mostra anche una valutazione attraente con un premio del 10% rispetto al EV RAB 2025 e un rendimento del dividendo stimato per il 2025 del 6.6%.



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