SAIPEM: ANALISI FONDAMENTALE
Forte deterioramento del quadro di riferimento.
Il macro ambiente si è notevolmente deteriorato nel corso del 2020 a causa della diffusione del Covid-19, che ha penalizzato tutto il comparto energetico rallentando i progetti di investimento delle grandi compagnie petrolifere. Di conseguenza, anche Saipem ha presentato conti del terzo trimestre in peggioramento.
La perdita rettificata è pari a 78 milioni di euro. Senza svalutazioni per 806 milioni, di cui 47 milioni per oneri di riorganizzazione, la perdita netta dei primi nove mesi supera il miliardo (1.016 milioni), a fronte di un precedente utile di 44 milioni, ed è pari a 131 milioni nel terzo trimestre, che ha comportato svalutazioni per 53 milioni.
Il margine operativo lordo scende da 866 a 353 milioni, di cui 82 milioni nel terzo trimestre, mentre il risultato operativo è in perdita per 772 milioni contro il precedente utile di 402 milioni.
Nel terzo trimestre la perdita operativa è di 61 milioni.
In crescita a 242 milioni gli investimenti tecnici, che erano stati di 229 milioni di euro nei primi nove mesi del 2019.
L'indebitamento finanziario sale a quasi 1,4 miliardi contro 1,082 miliardi dello scorso 31 dicembre.
I nuovi ordini acquisiti sono scesi a 5,33 miliardi, più che dimezzasti rispetto ai 13,94 miliardi dei primi nove mesi del 2019, mentre il
portafoglio residuo è di 21,04 miliardi e sale a 24,18 miliardi includendo il portafoglio ordini delle società non consolidate.
Commento
Risultati trimestrali leggermente sotto le nostre attese, ma con un debito netto e un portafoglio ordini migliore.
Il segmento Onshore è andato meglio del segmento Offshore.
Guidance 2020: il management vede un secondo semestre in linea con il primo, una indicazione che ci sembra piuttosto aggressiva alla luce dei numeri registrati nei primi nove mesi.
Raccomandazione NEUTRALE, target price 1,70 euro.
Confermiamo la visione cauta sul titolo che continua a essere fortemente penalizzato dai flussi in uscita dal settore Oil&Gas e dai timori in merito all’esecuzione progetti e alla decelerazione della raccolta ordini. Purtroppo, la recente pressione al ribasso sui prezzi del petrolio ha rinnovato le preoccupazioni per le prospettive del settore, in particolare nel segmento Offshore. Tuttavia, continuiamo a credere in un miglioramento graduale, che porterà a un flusso di notizie costruttivo sull'assunzione degli ordini nei prossimi mesi. Il rischio principale per il caso di investimento Saipem è ancora una ripresa ritardata del mercato offshore.
La tabella seguente contiene i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.
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Azioni menzionate
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