MONCLER - Analisi Fondamentale
Risultati 3Q24 di MONCLER. Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte.
Giudizio: Neutrale
Prezzo: 53.00€
Target di lungo termine: 55.10€
Sintesi - Un'azienda ben gestita che affronta tempi difficili.
I risultati del 3Q24 di MONCLER mostrano un calo delle entrate del 5.2% su base annua a 635.5 milioni di euro, leggermente inferiore alle aspettative dell'1%. Le entrate del 3Q24 (prima del contributo di Stone Island) sono state di 532.0 milioni di euro, in calo del 5,2% su base annua dopo un effetto ForEx negativo del 2%. Per quanto riguarda i canali, le vendite al dettaglio di Moncler sono ammontate a 384.3 milioni di euro, -2.8% su base annua (o stabili su base annua a cFX) e inferiori dell'1,9% rispetto alle aspettative, mentre le entrate all'ingrosso sono state di 147.7 milioni di euro, in calo del 10.9% su base annua. Il contributo di Stone Island è stato di 103.6 milioni di euro, -4.5% su base annua e in linea con le nostre stime, una combinazione di un canale retail molto positivo (+26.0%) compensato dalla razionalizzazione del wholesale (-18.6%).
Analisi
Nel 3Q24, le entrate direct-to-consumer (DTC) di Moncler sono rimaste stabili su base annua, influenzate da difficili fattori macroeconomici che hanno colpito la fiducia dei consumatori e da una performance più debole nel canale diretto online in tutte le regioni. In Europa, le vendite DTC sono state leggermente positive, mentre nelle Americhe le tendenze DTC sono rimaste stabili. In Asia, il DTC è stato solo leggermente negativo, mostrando una maggiore resilienza rispetto al resto del settore. In particolare, le vendite del cluster cinese sono cresciute nel 3Q, supportate dai clienti cinesi che acquistano all'estero, specialmente in Giappone, Corea ed Europa. La Golden Week in Cina (1-7 ottobre) ha portato vendite migliori rispetto all'anno scorso, segnalando una certa resilienza nell'attività dei consumatori. Tuttavia, i cluster coreano e giapponese hanno avuto performance negative, con le vendite giapponesi aiutate principalmente dai turisti cinesi a luglio e agosto, ma indebolite successivamente a causa della rivalutazione dello Yen a settembre.
Durante la conference call, il management ha confermato le indicazioni per le entrate all'ingrosso dell'anno fiscale 2024 (-8%/-9% per Moncler, -18/-19% per Stone Island). Guardando al 2025, l'azienda prevede un aumento dei prezzi a una cifra media per Moncler per contrastare l'inflazione, con un aumento leggermente inferiore previsto per Stone Island. Il consenso per il margine EBIT di Moncler al 29% è considerato raggiungibile, ma il management ha sottolineato che gli ultimi due mesi dell'anno sono critici per raggiungere questo obiettivo. Grazie a un approccio prudente, non vedono rischi di inventario o problemi con i grossisti.
Variazione nelle Stime
Revisione delle stime. Stiamo riducendo le nostre stime per tenere conto della continua volatilità del business. Nelle nostre nuove previsioni, le entrate di Moncler dovrebbero essere stabili su base annua nel 4Q24, con una crescita DTC solo leggermente positiva (+0.4%). In termini di margine EBIT, stiamo anche riducendo leggermente le nostre stime (-20bp al 29.1% nell'anno fiscale 2024). In generale, la revisione dell'EPS 2024/2025 è -1.0%/-1.8%.
La Nostra View
Giudizio NEUTRALE (INTERMONTE: NEUTRAL) confermato; target da 55.8 euro a 55.1 euro. La volatilità emersa nei dati trimestrali di tutte le aziende del lusso è un segnale preoccupante mentre entriamo nella stagione invernale principale. Il titolo è scambiato a multipli piuttosto attraenti rispetto ai livelli storici (ca. il 15% di sconto rispetto al P/E storico), ma le tendenze di mercato probabilmente rimarranno incerte, con il confronto che rimane molto difficile nel 1Q25 e le previsioni di consenso che si prevede scenderanno. Confermiamo la nostra raccomandazione NEUTRALE sul titolo, aggiornando il nostro target per riflettere le nuove stime. Notiamo che il 27 settembre LVMH ha annunciato un investimento nella struttura di holding controllata dal Presidente e CEO Remo Ruffini: la partnership offre maggiore stabilità alla partecipazione di maggioranza relativa detenuta da Remo Ruffini ma limita anche, almeno nel medio termine, l'appeal speculativo sul titolo.
Stime dei principali dati finanziari
| 2022A | 2023A | 2024E | 2025E | 2026E | |
|---|---|---|---|---|---|
| Sales (€, mn) | 2,603 | 2,984 | 3,055 | 3,278 | 3,573 |
| EBITDA Adj (€, mn) | 1,076 | 1,226 | 1,223 | 1,322 | 1,447 |
| Net Profit Adj (€, mn) | 544 | 640 | 647 | 705 | 772 |
| EPS New Adj (€) | 1.987 | 2.330 | 2.355 | 2.564 | 2.808 |
| EPS Old Adj (€) | 1.987 | 2.330 | 2.379 | 2.610 | 2.873 |
| DPS (€) | 1.120 | 1.150 | 1.149 | 1.241 | 1.360 |
| EV/EBITDA Adj | 11.4x | 12.4x | 10.8x | 9.7x | 8.6x |
| EV/EBIT Adj | 15.1x | 16.3x | 14.3x | 12.8x | 11.3x |
| P/E Adj | 26.7x | 22.7x | 22.5x | 20.7x | 18.9x |
| Div. Yield | 2.1% | 2.2% | 2.2% | 2.3% | 2.6% |
| Net Debt/EBITDA Adj | 0.0x | -0.2x | -0.5x | -0.7x | -1.0x |
Azioni menzionate
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