Iren - Risultati del 4Q25 in linea, guidance FY26 confermata
Risultati trimestrali in linea; guidance confermata. Andamento misto per segmenti, focus su hedging e cash flow; aggiornate stime e target.
24/03/26
2.75€
12.24%
NEUTRAL
Analisi
Risultati solidi 4Q25. Ieri Iren ha riportato una serie solida di risultati, sostanzialmente in linea con le aspettative a tutti i livelli. In dettaglio: l’EBITDA si è attestato a Eu349mn, piatto YoY; l’EBIT a Eu128mn; e l’utile netto a Eu82mn, positivamente impattato da oneri finanziari e tasse inferiori alle attese. In termini di generazione di cassa, il debito netto si è attestato a Eu4.222mn a fronte di Eu312mn di investimenti tecnici (in linea). Il Board ha proposto un DPS 2025 di Eu0,1386, in linea con la policy di payout del gruppo.
Guidance 2026 confermata. Il management ha confermato la guidance FY26, con crescita dell’EBITDA vista a +4% YoY per un EBITDA di circa Eu1,4bn e NFP/EBITDA a 3,1x (implicando debito netto di circa Eu4,35bn) dopo investimenti tecnici totali per Eu950mn. La guidance sull’utile netto sarà fornita più avanti nel corso dell’anno.
Performance divisionali. Energy: EBITDA in calo del 14% YoY (-6% vs stime), negativamente impattato da prezzi e volumi inferiori nella produzione hydro; Market: EBITDA a Eu71mn (-9% YoY; -11% vs aspettative), nonostante il contributo di EGEA, per via di una minore profittabilità unitaria; Networks (inc. Water): EBITDA in aumento del 5% YoY (+7% vs st.), con RAB in crescita, solo parzialmente compensato dalla riduzione dei ritorni consentiti nei settori energy; Waste: EBITDA a Eu74mn e sostanzialmente stabile YoY se aggiustato per cambiamenti di reporting che hanno influenzato i risultati 4Q24.
Messaggi dalla conference call. Hedging della generazione elettrica: per il 2026, il 65% della generazione rinnovabile attesa pari a 2,05TWh è stato hedgiato a Eu105/MWh, mentre per il 2027 il 20% della generazione rinnovabile è stato hedgiato a Eu100-105/MWh. Quanto all’output termico 2026, il gruppo ha hedgiato solo il 20% della produzione perché i prezzi forward non stanno mostrando segnali di spread positivi nell’attuale elevata volatilità e restano fortemente influenzati dal trend del prezzo del gas. Gas procurement: i contratti di fornitura non includono clausole di forza maggiore, eccetto quelle legate alle interruzioni all’interno del territorio nazionale, e per questa ragione in questa fase il gruppo non vede rischi per il procurement. Supply: non vedono particolari trend nel 1Q nel churn rate sul lato supply e una modesta contrazione dei margini è inclusa nella guidance del gruppo (Eu5 per cliente vs 2025). Asset rotation nelle rinnovabili: sulla potenziale cessione di asset fotovoltaici la società non ha preso decisioni al momento oltre a quelle nel piano. Ai fini dell’ottimizzazione, potrebbero considerare opportunità di asset rotation ma non hanno intenzione di uscire dalle rinnovabili (ovvero, il gruppo è pienamente impegnato sull’hydro).
Variazione nelle stime
Stime e target price. A seguito dei risultati e delle indicazioni del management, stiamo riducendo i nostri numeri 2026 includendo l’incremento del 2% dell’IRAP proposto con il recente Energy decree, mentre le stime 2027-2028 sono ridotte del 3% in media, anche sulla base di ipotesi più basse sui prezzi PUN (attualmente assumiamo Eu92,5/MWh per il 2027 ed Eu87,5/MWh per il 2028). Il nostro target si sposta a Eu2,75 poiché le stime più basse e i multipli di settore sono in parte controbilanciati dal roll-over del DCF.
La view degli analisti
NEUTRAL confermato, target Eu2,75 (da Eu2,85). Confermiamo la nostra view neutrale sul titolo: nonostante i multipli ragionevoli a cui il titolo tratta, non vediamo attualmente sufficiente upside rispetto al nostro target price.
Azioni menzionate
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