Intred - Margini da record supportano scalabilità e flessibilità
Vendite in crescita e redditività record nel primo semestre 2025, con miglioramento dei margini e prospettive positive per la seconda metà dell'anno.
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
26/09/25
Target di lungo termine
16.00€
Potenziale upside
67.01%
Giudizio
BUY
I ricavi preliminari del primo semestre (pubblicate il 1° agosto) avevano già confermato una crescita organica high single digit e una quota di ricavi ricorrenti superiore al 92%. Il resto della P&L è risultata leggermente superiore alle nostre stime, con una redditività record sia in termini assoluti che percentuali (~45%), sottolineando la forza operativa dell'azienda e la sua capacità di sostenere investimenti importanti mantenendo una struttura finanziaria bilanciata. Confermiamo le nostre stime annuali, che indicano una crescita sostenibile delle entrate e dei margini nella seconda metà dell'anno in base alla visibilità attuale.
Analisi
la Società, che il 1° agosto aveva già comunicato ricavi 1H per €27.8mn (+7.8% organico), ha riportato un adj. EBITDA di €12.5mn (+1% vs nostra stima) con un margine record al 44.9% (+1.3pp YoY), a fronte di un incremento degli OPEX (+4% YoY) molto più contenuto rispetto alla crescita del fatturato. Il costo del personale è salito del 2.6% ma con una incidenza sul fatturato in netto calo, mentre i costi per acquisti (-40%) e variazione negativa delle rimanenze hanno compensato gli aumenti delle altre spese. La generazione di cassa è rimasta solida: il FCFO di €9.8mn (cash conversion >78%), superiore alle attese (€8.0mn) anche grazie ad una dinamica più favorevole del circolante, ha quasi interamente coperto gli esborsi per Capex (€12.6mn) e dividendi (€1.6mn), contenendo l’aumento del debito netto a €38.5mn, €1mn meglio delle nostre previsioni. La redditività record conferma la solidità operativa, mentre la fusione con Connecting Italia dovrebbe assicurare ulteriori sinergie e razionalizzazioni a sostegno di crescita e margini nella seconda parte dell’anno.
Outlook a breve termine: le prospettive di crescita per il resto del 2025 rimangono positive, supportate dai servizi a banda larga ultra veloce e dall'espansione continua della rete in Lombardia. La società prevede un'accelerazione dei risultati nel secondo semestre, trainata dai bandi scolastici, dalla crescita costante della clientela e da una forte visibilità sui ricavi ricorrenti.
Variazione nelle stime
Aggiornamento stime. Confermiamo le stime FY25, prevedendo per la seconda parte dell’anno una crescita sostenibile di ricavi e margini, supportata dalla visibilità attuale. Confermiamo la view positiva sul titolo (BUY) e TP di €16 (upside >65%).
La view degli analisti
Giudizio: BUY confermato; TP ancora a €16.00. Dopo un primo semestre solido, le prospettive per la seconda metà sono strettamente collegate allo sforzo di riposizionamento del marchio lanciato nel FY24, alla graduale eliminazione del contributo alla top line dai bandi scolastici e alla capacità della società di sbloccare rapidamente le sinergie di costo da Connecting Italia, allineando i suoi margini con i livelli del Gruppo. Nel frattempo, riteniamo che la società sia ben posizionata per cogliere opportunità di differenziazione nei settori adiacenti. L'opportunità DC si distingue poiché non richiede significativi CapEx, è perfettamente sinergica con le operazioni esistenti e offre alta visibilità a lungo termine sui ricavi, forte redditività una volta raggiunta la saturazione della capacità, e un IRR nei bassi anni '20. Ulteriori rialzi potrebbero derivare da M&A, poiché la società detiene asset di valore, come una rete proprietaria e una base di clienti consolidata e leale, posizionandola vantaggiosamente in uno scenario di consolidamento del mercato. Il titolo è attualmente scambiato a circa 7x EV/EBITDA’25 (Unidata c.4x, settore Telco UE c.6x).
Azioni menzionate
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