Intred - Anteprima FY25: aggiornamento delle stime per IAS/IFRS

Risultati in arrivo; crescita dei ricavi ricorrenti e del Data Centre, passaggio a IAS/IFRS e possibile approdo allo STAR, con aggiornamento stime.

16/03/26

16.00€

81.82%

BUY

Conference call FY25: 30 marzo alle 15:30 CET (link). INTRED comunicherà i risultati FY25 il 26 marzo, dopo che le vendite preliminari (2 febbraio) sono risultate superiori alle attese, confermando una solida crescita organica trainata da ricavi ricorrenti, ad alta visibilità, e supportando la nostra view costruttiva sul 2026. FY25 sarà il primo anno rendicontato sotto IAS/IFRS in preparazione a un potenziale trasferimento al segmento STAR entro fine anno, e stiamo quindi aggiornando le nostre stime per allinearle a questi principi contabili. Le revisioni incorporano anche trend di margine FY27-28 meno impegnativi e ulteriori €15 mln di CapEx in FY27 per espandere il nuovo DC.

Analisi

Vendite preliminari FY25: i ricavi hanno superato €55,8 mln (FY24: €55,2 mln, +1,1% YoY, +2,5% vs le nostre attese), con un chiaro mix shift verso ricavi ricorrenti (95,6%) e una robusta crescita sottostante di oltre l’8%. I core revenues hanno raggiunto €47,4 mln, in aumento di +8,4% YoY, con 95,6% ricorrenti, confermando la forza e la visibilità del business model.

Crescita per tecnologia: connessioni Ultra fast Broadband (+11%), servizi Voice & Data (+6,8%) e ricavi Data Centre (+42,4% a €1,9 mln, pari al 3,4% delle vendite). Crescita per clientela: segmento Professional (+6,1% YoY), con performance solide anche in Wholesale (+17,7%), Public Administration (+35,1%) e clienti Private (+5,5%). KPI solidi: CHURN al 4,4%, best in class per l’industria, espansione della rete proprietaria in fibra a ~15.000 km (da ~13.500 km nel 2024).

Transizione a IAS/IFRS in vista del passaggio allo STAR. Il passaggio allo STAR entro YE26 è supportato da un free float ben sopra il requisito minimo del 35% includendo la quota del 9,4% di First SICA V (free float ex-First SICA V al 30,2%). L’adozione degli IAS/IFRS non dovrebbe modificare materialmente il P&L: il beneficio IFRS 16 sull’EBITDA (c. €0,6 mln/anno dalla contabilizzazione dei leasing) dovrebbe essere parzialmente compensato dall’impatto IFRS 2 (costo di stock grant di c. €0,3 mln/anno), mentre l’aumento degli ammortamenti delle intangibili (c. €1 mln) dovrebbe essere in gran parte compensato dall’eliminazione dell’ammortamento del goodwill, che sotto IFRS è sostituito da impairment testing annuale.

Variazione nelle stime

Modifica delle stime. Stiamo aggiornando le nostre stime per riflettere: a) un momentum delle vendite FY25 più forte, b) la transizione IAS/IFRS 16 (cash-neutral), c) una progressione dei margini meno bullish in FY27-28, d) un nuovo ciclo di investimenti in FY27 (~€15 mln) per nuova capacità di DC, in aggiunta ai €9 mln già pianificati per FY25-26, con conseguenti maggiori D&A e tagli mid-single-digit dell’EPS per il 2026 e tagli low-teen per FY27-28.

La view degli analisti

BUY confermato; target ancora a €16,0. Le vendite preliminari hanno confermato una crescita sottostante di oltre l’8%, rafforzando la nostra view costruttiva per il 2026 (~€60 mln di vendite, +8% YoY). Ci aspettiamo inoltre che i ricavi Data Centre (ora >3% del totale) accelerino ulteriormente, supportati da una forte domanda di soluzioni infrastrutturali dedicate. In aggiunta, l’ambizione del management di passare al segmento STAR entro fine anno fornisce un chiaro catalyst corporate. Nel frattempo, la società è ben posizionata per perseguire opportunità di differenziazione in segmenti adiacenti, con ulteriore potenziale upside da M&A. La rete proprietaria e la base clienti fedele restano asset strategici di valore, rafforzando il posizionamento in una potenziale fase di consolidamento del mercato. Il titolo tratta attualmente a c. 6x EV/EBITDA’26 (Unidata c. 4x, settore TLC c. 6x).


Azioni menzionate

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