ESPRINET: ANALISI FONDAMENTALE

Confermiamo la raccomandazione MOLTO INTERESSANTE sul titolo, target price pari a 17,2 euro, dai 19,1 euro precedenti.
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Esprinet [PRT.MI], gruppo leader in Sud Europa nella consulenza, nella vendita e noleggio di prodotti tecnologici e nella sicurezza informatica. 

La società opera attraverso tre aree: Casa e Tempo libero (fra i prodotti venduti, troviamo notebook e tablet, Cuffie con cavo, bluetooth e wireless, speaker, speakerphone, microfoni, HI-Fi, radio, autoradio, elettrodomestici etc), Ufficio (telefonia, internet, arredo, hardware) e Advance solution (cloud e sicurezza informatica).

Nel quarto trimestre cresce la marginalità 

Le vendite del quarto trimestre 2021 sono state pari a 1,48 miliardi di euro (contro la nostra stima di 1,44 miliardi di euro e quella di consensus pari a 1,43 miliardi di euro), in calo solo del -3% su base annua (-5% su base organica). 

Il risultato si confronta con il record raggiunto nel corso del quarto trimestre 2020 (era +15%), ed è stato raggiunto nonostante i problemi legati alla catena di approvvigionamento. 

Le difficili condizioni di mercato hanno avuto effetti sulle principali aree geografiche: l'Italia è in calo del -1%, la Spagna in calo del -8%. Le vendite della divisione Advanced Solutions, (18% delle vendite annuali) sono cresciute del +23% su base annua, quelle dell'elettronica di consumo sono state invariate (+1% su base annua), e sono state più che compensate dal calo Vendite IT Clients (-14% su base annua), condizionate dallo shortage.

I margini sono cresciuti nonostante il calo delle vendite. La redditività è aumentata del +2% su base annua, a 67 milioni di euro, con una marginalità del 4,53%, rispetto al 4,29% del quarto trimestre 2020, grazie alla maggiore incidenza della divisione Advanced Solutions.

L'Ebitda rettificato è stato pari a 28 milioni di euro, +3% su base annua, con una marginalità dell'1,91%. Le nostre stime erano pari a 28 milioni, con una marginalità dell'1,92%, il consensus era pari a 26 milioni, con una marginalità del 1,85%. Il risultato è stato ottenuto grazie al costante controllo sui costi. 

L'utile netto ha visto una crescita del +9% a 16 milioni di euro, poco sotto le nostre stime di 17 milioni di euro, per via di voci non ricorrenti. 

La PFN è positiva per 227,2 milioni (2020: positiva per 302,8 milioni).

ROCE: 20,5% (2020: 25,1%).

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a 0,54 euro per azione, invariato rispetto al valore pagato nel 2021.

Si ricorda che nel 2021 sono stati pagati i dividendi relativi all'anno fiscale 2019 e 2020 avendo nel 2020 sospeso la distribuzione del dividendo riferito all'anno fiscale 2019. 

Il dividendo di 0,54 euro per azione sottende un pay-out ratio pari al 60% circa consistente con i piani di robusta crescita del Gruppo presentati al mercato a novembre del 2021. 

La robusta domanda B2B alimenta le prospettive ottimistiche sui margini

Il record del portafoglio ordini ha alimentato l'ottimismo della società, anche il mercato in cui opera è visto in crescita. Il management punta quindi ad espandere ancora i margini. 

L'andamento del primo bimestre del 2022 mostra un leggero calo dei ricavi a causa delle condizioni di mercato ancora difficili. Tuttavia, mette in evidenza la solida espansione dei margini guidata dalla divisione Advanced Solutions. 

Nel secondo semestre, si attende una forte ripresa grazie alla normalizzazione della catena di approvvigionamento e l'aumento della domanda B2B. L'inflazione potrebbe ripercuotersi sulla domanda B2C alla fine dell'anno. 

Le stime

Le nostre previsioni rimangono invariate e riflettono l'impatto dell'inflazione sull'Ebitda 2022. Inoltre, abbiamo allineato le nostre stime sul dividendo a quelle della società. 

Confermiamo la raccomandazione MOLTO INTERESSANTE, nuovo target price a 17,20 euro. 

Alla luce degli ultimi risultati di bilancio, reiteriamo la nostra visione positiva sul titolo. A nostro giudizio, la crescita dei ricavi sarà sostenuta dalla digitalizzazione e dal PNRR, i margini dalla migrazione a soluzioni avanzate e dal modello di business degli affitti nell'IT. I conti potranno essere spinti anche dall'aumento della domanda B2B.

La recente debolezza della quotazione prezzi (-32% da inizio anno), ci pare ingiustificata, visto la mancanza di esposizione diretta della società a Russia/Ucraina. 

Esprinet tratta a multipli P/E di 7,7/6,5 volte per il 2022/'2023, pari a uno sconto del 56% rispetto al competitor svizzero ALSO holding.

Nella tabella sottostante, le cifra storiche (A) e prospettiche (E) elaborate da Websim/Intermonte

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Azioni menzionate

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