Erg - Speculazioni su M&A, in attesa del Decreto Energia

ERG: speculazioni su possibili alleanze e attesa per l’Energy Decree. Stime 4Q25 e 2026 afflitte da minore produzione eolica e prezzi più deboli. Impatto potenziale su EBITDA legato ai prezzi power.

Data studio
 
Target di lungo termine
Potenziale upside
%
Giudizio
 

Data studio

18/02/26

Target di lungo termine

23.50€

Potenziale upside

3.25%

Giudizio

NEUTRAL

 

Ieri il Corriere della Sera ha riportato che ERG potrebbe considerare alleanze industriali ed eventualmente anche operazioni straordinarie che potrebbero portare a una rimodulazione dell’azionariato della società. Poiché attribuiamo solo una probabilità limitata che la famiglia Garrone sia disposta a vendere, non applichiamo un premio M&A al titolo. Nel frattempo, l’intero settore italiano delle Utilities è in attesa di chiarimenti sul proposto Energy Decree, in particolare sui potenziali interventi volti a neutralizzare alcuni costi di trasporto del gas e di CO2 nel meccanismo di prezzo marginale del sistema elettrico.

Analisi

Speculazioni M&A… ieri il Corriere della Sera ha riportato che ERG potrebbe valutare potenziali alleanze industriali nel settore delle rinnovabili e forse anche operazioni straordinarie che potrebbero portare a una rimodulazione dell’azionariato della società. ERG è attualmente controllata da SQ Renewables, che detiene il 62,5% del capitale e il 77% dei diritti di voto. La famiglia Garrone detiene il 51% di SQ Renewables e IFM Investors il 49%. IFM è un fondo australiano entrato nel capitale di ERG in due fasi tra il 2022 e il 2024 con un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro. A2A e l’operatore svizzero Axpo sono stati menzionati come potenziali partner. Poiché attribuiamo solo una probabilità limitata che la famiglia Garrone sia disposta a vendere, non applichiamo un premio M&A al titolo. Un potenziale accordo con A2A sugli asset italiani avrebbe senso strategico per ERG, considerando l’ampia base clienti di A2A.

In attesa dell’Energy Decree. Questa settimana il tanto atteso Energy Decree dovrebbe finalmente essere in discussione in Cabinet. Le misure proposte più controverse riguardano la rimodulazione volontaria degli incentivi PV e la neutralizzazione di alcuni costi di trasporto del gas e di CO2 (soggetta ad approvazione UE) nella formazione dei prezzi dell’elettricità sulla borsa elettrica (meccanismo di prezzo marginale), spostandone il peso su componenti applicate alle bollette elettriche. Continuiamo a ritenere che potenziali interventi sul funzionamento del mercato elettrico siano molto complessi da implementare e debbano necessariamente essere discussi a livello europeo, possibilmente come parte di una revisione più ampia dei costi di CO2 in tutti i settori industriali. Per ERG, stimiamo un impatto di circa 15 milioni di euro sull’EBITDA (2,6%) per ogni variazione di 10 €/MWh nei prezzi dell’elettricità in Italia, assumendo una produzione merchant nell’ordine di 1,5 TWh.

Variazione nelle stime

Anteprima 4Q25 (risultati il 12 marzo). Stiamo riducendo le nostre proiezioni per il 4Q25 per riflettere fattori di carico eolici più bassi in Italia e nel Rest of Europe. Ora stimiamo un EBITDA 4Q25 di 151 milioni di euro e un utile netto di 46 milioni di euro. Ciò si traduce in un taglio del 4% dell’EBITDA FY25 (542 milioni di euro, nella parte bassa della guidance range 540-600 milioni di euro) e dell’11% sulla bottom line.

Stime e valutazione aggiornate. Dal 2026 in poi, stiamo limando le nostre proiezioni per riflettere fattori di carico eolici e prezzi medi di vendita leggermente più bassi, con una riduzione di circa il 4-5% sulla bottom line. Per quanto riguarda la valutazione, confermiamo il nostro target price di 23,50 €/azione, ancora calcolato sulla base di una combinazione di modelli DCF, SOP e market multiple. Le nostre proiezioni aggiornate non includono ancora alcun potenziale impatto sui prezzi dell’elettricità in Italia derivante dall’Energy Decree attualmente in discussione.

La view degli analisti

In attesa di maggiori dettagli, stiamo riducendo le nostre proiezioni per ERG, principalmente per riflettere una produzione eolica più debole nel 4Q25 e prezzi di vendita/fattori di carico leggermente più bassi dal 2026 in avanti. Restiamo NEUTRAL.


Azioni menzionate

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