Eni Neutral - Aggiornamento delle Stime con Prezzi petrolio Inferiori

Il calo del greggio e la sorpresa dell'offerta Opec+ influenzano ENI, che registra stime ridotte e preoccupazioni per lo scenario economico. Guidance aggiornato.

Autore: Team Websim Corporate
Data studio
08/04/25
Target di lungo termine
13.50€
Potenziale upside
12.13%
Giudizio
NEUTRAL

Data studio

08/04/25

Target di lungo termine

13.50€

Potenziale upside

12.13%

Giudizio

NEUTRAL

 

Il greggio è sceso ai minimi del 2021 a causa dei dazi degli Stati Uniti e della sorpresa nell'offerta da parte di Opec+. Brent e WTI sono scesi ai loro livelli più bassi degli ultimi quattro anni negli ultimi tre giorni a causa delle conseguenze delle misure sui dazi del presidente degli Stati Uniti Trump e di un aumento a sorpresa della produzione da parte di Opec+. Il Brent è in calo del 12% dopo che i dazi di Trump su tutti i partner commerciali hanno sollevato timori di una guerra commerciale globale totale che potrebbe frenare la crescita economica e il consumo di energia. Ulteriori pressioni sui prezzi del petrolio sono arrivate dall'annuncio di giovedì scorso dell'Opec+ che accelererà l'inversione dei tagli alla produzione.

Analisi

Anteprima dei risultati del 1Q25 (risultati in uscita il 24 aprile). Sul fronte macro, il 1Q25 ha registrato prezzi del petrolio più bassi su base annua, con il Brent a 74.9 USD/bl (-10% su base annua, +2% su base trimestrale) accompagnato da prezzi del gas significativamente più alti (PSV Italia a 48.6 €/MWh, +66% su base annua, +9% su base trimestrale). Nel segmento Downstream, i margini di raffinazione sono stati in calo su base annua, ma sostanzialmente stabili su base trimestrale, mentre i margini Chimici sono rimasti in rosso. In questo scenario, ci aspettiamo che i margini del 1Q25 di ENI si siano ridotti su base annua, ma migliorati su base trimestrale, con l'E&P in particolare che beneficia di costi e svalutazioni inferiori rispetto al 4Q24. A livello di Gruppo, prevediamo un EBIT adjusted di 2,354 milioni di euro (-22% su base annua, +39% su base trimestrale) e un reddito netto adjusted di 1,184 milioni di euro (-25% su base annua, +33% su base trimestrale). Guardando alle diverse aree, per l'E&P prevediamo un EBIT adjusted di 2,051 milioni di euro (+14% su base trimestrale), poi 315 milioni di euro per GGP & Power (+16% su base trimestrale), 305 milioni di euro per Enilive & Plenitude (vs. 136 milioni di euro nel 4Q24), e -302 milioni di euro per Refining & Chemicals (vs. -291 milioni di euro nel 4Q24). Nel bilancio, il debito netto dovrebbe essere diminuito a 16.7 miliardi di euro (D/E 0.30x, D/E pre IFRS16 0.18x) da 18.6 miliardi di euro alla fine di dicembre, beneficiando dall'incasso della vendita del 25% di Enilive a KKR (circa 3 miliardi di euro).

Focus sulla guidance e sulla politica di distribuzione del 2025. Con i risultati del 4Q24, ENI ha fornito i seguenti target chiave per il 2025 (basati su un prezzo del Brent di 75 USD/bl e un PSV gas di 44 €/MWh): CFFO di Gruppo a 13.0 miliardi di euro, Gross CapEx al di sotto di 9.0 miliardi di euro, Net CapEx a 6.5-7.0 miliardi di euro, Leverage a 0.10x-0.20x. Per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti, ENI ha proposto un DPS per il 2025 di 1.05 euro e un piano di buyback per 1.5 miliardi di euro, fino a un massimo di 3.5 miliardi di euro (basato sulla distribuzione del 35-40% del CFFO annuale). 

Variazione nelle stime

Aggiornamento delle stime e valutazione. A seguito della brusca correzione registrata dai prezzi del petrolio negli ultimi giorni, stiamo aggiornando le nostre proiezioni basandoci su ipotesi più conservative (Brent 2025 da 72.5 USD/bl a 67.5 USD/bl, 65 USD/bl da 70.0 USD/bl successivamente). Stiamo anche considerando un dollaro leggermente più debole (1.10x da 1.05x in precedenza). Inoltre, stiamo riducendo i volumi dell'Upstream e riducendo leggermente ulteriormente i margini di Refining e Petrochemicals. Questi cambiamenti si traducono in una revisione al ribasso del 14% della stima dell'utile netto 2025 e del 16% per il 2026/27. In termini di valutazione, stiamo abbassando il nostro prezzo target da 15.50 €ps a 13.50 €ps, ancora basato su un mix di DCF e SoP.

La view degli analisti

Giudizio: NEUTRAL confermato; TP a €13.50 da €15.50. Mentre continuiamo ad apprezzare il solido track record di ENI nell'Esplorazione e la nuova politica di distribuzione migliorata, siamo preoccupati che l'attuale scenario macro altamente volatile e il potenziale calo dei prezzi del petrolio possano continuare a minare la performance del titolo, con il mercato ancora non pronto a valutare pienamente la strategia di creazione di valore 'Satellite' di ENI. NEUTRAL confermato.



Azioni menzionate

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