ENI: ANALISI FONDAMENTALE

Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE, ma sono ancora tante le incertezze legate al coronavirus

Eni ha annunciato i seguenti conti trimestrali.

I primi nove mesi si sono chiusi con una perdita netta di 7,838 miliardi rispetto all'utile netto di 2,039 miliardi di un anno prima. 

La perdita netta adjusted è di 808 milioni, mentre l'utile operativo adjusted risulta di 1,41 miliardi, in calo di circa 5,38 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2019. 

Nel solo terzo trimestre la perdita netta risulta di 503 milioni e l'utile operativo adjusted di 537 milioni, in significativo miglioramento rispetto alla perdita del secondo trimestre 2020.

I risultati sono penalizzati dall'effetto combinato della recessione economica causata dal Covid-19, che ha ridotto la domanda energetica e dalle condizioni di sovrabbondanza di offerta di petrolio. 

Outlook

L'outlook del quarto trimestre conferma i trend registrati nel trimestre appena concluso di elevata volatilità dei prezzi delle commodity energetiche. Il mercato petrolifero continua ad essere caratterizzato da deboli fondamentali a causa dell'eccesso di offerta, elevato livello delle scorte e scarsa dinamica della domanda penalizzata dalla complessa situazione della pandemia Covid-19 con forti ripercussioni sull'attività economica, il commercio e gli spostamenti delle persone. 

Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 8,50 euro.

I dati del terzo trimestre evidenziano un buon andamento a livello operativo: l'EBIT adjusted di 537 milioni è superiore ai 100 milioni attesi dal consenso. Il resto dei dati è grosso modo in linea con le stime. Nel periodo Eni ha generato 1,701 milioni di barili/giorno. 

Nella tabella che segue riportiamo le principali voci di bilancio storiche (A) e previsionali (E) elaborate da Websim/Intermonte.



www.websim.it


Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.