Energy - 1H26 debole, accesso la composizione negoziata della crisi
Energy presenta i risultati semestrali e avvia la Composizione Negoziata della Crisi, mentre prosegue il riposizionamento dei business.

Photo by Eugene Mymrin/Getty Images
29/10/26
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UNDER REVIEW
I risultati del primo semestre 2026 confermano la fase di forte discontinuità attraversata da Energy, culminata con l'accesso alla Composizione Negoziata della Crisi. Il semestre evidenzia un marcato deterioramento della redditività, penalizzato dalla debolezza del mercato residenziale dello storage, dalla pressione competitiva sui prezzi e da rilevanti svalutazioni di magazzino. Parallelamente, prosegue il riposizionamento verso i segmenti Commercial & Industrial e Utility Scale, che mostrano segnali di crescita ma non compensano ancora la contrazione del business tradizionale. In attesa di maggiore visibilità sull'esito del percorso di risanamento e sulla futura struttura finanziaria del Gruppo, manteniamo rating, target price e stime Under Review.
Analisi
Avvio della Composizione Negoziata della Crisi: Il 1° ottobre 2026 Energy ha avviato la procedura di Composizione Negoziata della Crisi a fronte del progressivo deterioramento della situazione finanziaria e delle tensioni di liquidità emerse dalla fine di agosto. La società punta a definire, con il supporto dell'Esperto nominato e attraverso il confronto con banche e altri creditori, un percorso di riequilibrio finanziario che consenta di preservare la continuità operativa e valorizzare gli asset industriali del Gruppo. Le prossime tappe della procedura rappresenteranno il principale driver per l'andamento del titolo nel breve termine.
Risultati del primo semestre 2026 significativamente inferiori alle attese, con redditività fortemente negativa: I ricavi si sono attestati a 8,7 milioni di euro (-28% su base annua), mentre l'EBITDA è risultato negativo per 8,0 milioni di euro e la perdita netta ha raggiunto 11,3 milioni di euro. La performance riflette la persistente debolezza del mercato residenziale dello storage, la pressione competitiva sui prezzi e l'impatto di rilevanti svalutazioni di magazzino (3,1 milioni di euro) effettuate per adeguare il valore delle rimanenze alle mutate condizioni di mercato. Il semestre evidenzia quindi una forte discontinuità rispetto al miglioramento della redditività registrato a partire dal primo semestre 2025.
Prosegue il riposizionamento strategico verso i segmenti a maggiore valore aggiunto: Nonostante il difficile contesto operativo, Energy continua a sviluppare la propria presenza nei mercati Commercial & Industrial e Utility Scale. Il business Extra Large (+15% su base annua a 3,6 milioni di euro) e il canale EPC (+12% su base annua a 4,0 milioni di euro) hanno incrementato il proprio contributo ai ricavi, confermando la validità della strategia di diversificazione intrapresa dal management. Riteniamo che tali segmenti possano rappresentare il principale motore di crescita futura, sebbene nel breve periodo la loro dimensione non sia ancora sufficiente a compensare la contrazione del business residenziale.
Variazione nelle stime
Rating, target price e stime Under Review in attesa di maggiore visibilità: Pur riconoscendo il valore tecnologico e industriale costruito dal Gruppo nel mercato dei sistemi di accumulo, riteniamo che l'attuale livello di incertezza renda prematura qualsiasi valutazione fondamentale. La definizione dell'esito della Composizione Negoziata della Crisi, l'evoluzione della posizione finanziaria e l'eventuale individuazione di una nuova struttura patrimoniale rappresentano condizioni imprescindibili per ripristinare la visibilità sul profilo reddituale e finanziario della società.
La view degli analisti
Manteniamo pertanto il giudizio sospeso fino all'emergere di elementi più concreti sul percorso di risanamento.
