ELICA - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di ELICA - 14/02/24

Giudizio: Interessante

Prezzo: 1.94€

Target di lungo termine: 2.40€

Miglioramento della Top-Line rispetto al 3Q

I risultati del 4Q erano sostanzialmente allineati in termini di top line, mentre la redditività era inferiore alle aspettative poiché è stata penalizzata da un mix peggiore (meno B2C, più B2B) e dalla pressione sui prezzi causata dall'aumento delle attività promozionali. Nella divisione Cooking, i ricavi sono diminuiti del 9,8% nel 4Q (B2C -16,4%/B2B +1,4%) a causa della debole domanda e dei tagli dei prezzi, poiché una concorrenza più agguerrita ha portato a maggiori attività promozionali, mentre a Motors, il deterioramento osservato dal 3Q è continuato nel 4Q (-22,2% YoY) a causa del rallentamento in corso nel segmento del riscaldamento. Nel complesso, il fatturato ha raggiunto 113 milioni di euro nel 4Q, in calo del 12,7% su base annua. Come nota positiva, segnaliamo che il Nord America è cresciuto del 6,0% grazie alla nuova strategia di distribuzione adottata nella regione.

Margini influenzati da un Mix Meno Favorevole

La redditività nel 4Q è stata inferiore alle nostre aspettative poiché è stata influenzata da un mix di ricavi meno favorevole e dalla pressione sui prezzi causata da attività promozionali più intense. Tuttavia, le efficienze introdotte negli ultimi anni hanno almeno reso possibile mitigare l'impatto sul margine EBIT rettificato, che è stato del 4,3%, in calo di 1,4 punti percentuali su base annua, con un EBIT rettificato di 4,9 milioni di euro (rispetto alla nostra stima di 5,8 milioni di euro). Infine, il debito netto è rimasto ben sotto controllo: la NFP era di 41,3 milioni di euro con un rapporto debito netto/EBITDA rimasto abbastanza piatto rispetto al 2022 a 0,9x.

Un 2024 difficile, ma ELC Investe per Brand Repositioning

Nei prossimi mesi si prospettano potenziali sfide per la società, con entrambi i segmenti Cooking e Motors che prevedono un ulteriore calo della domanda e una contrazione dei prezzi di mercato a causa di una concorrenza più accesa. Tuttavia, il Gruppo si impegna a salvaguardare la quota di mercato e il margine operativo anche grazie all'ampliamento della gamma di prodotti attraverso iniziative come il lancio di "LHOV" in Cooking e perseguendo opportunità in Motors come le pompe di calore, accanto a iniziative di riposizionamento del marchio. Sono previsti investimenti significativi per il 2024 in vari mercati per supportare il lancio di nuovi prodotti, il riposizionamento del marchio e preparare il terreno per la futura crescita dei ricavi.

La Nostra Visione

Sebbene stiamo lasciando la nostra previsione di fatturato per il 2024 sostanzialmente invariata, stiamo rivalutando le nostre stime di redditività per riflettere un mix meno favorevole (-0,6 punti percentuali dal margine EBIT rettificato) e per incorporare investimenti più elevati per iniziative commerciali a supporto del lancio di nuovi prodotti e della consapevolezza del marchio (-1 punto percentuale dal margine), come la recente partnership annunciata con Ducati. Nonostante un taglio del 29% alla stima dell'EBIT rettificato per il 2024, prevediamo che il NFP rimarrà ben sotto controllo, espandendosi solo leggermente rispetto al 2023. Le nostre stime non includono il potenziale contributo dalla vendita della quota residua nella società indiana, che potrebbe avvenire più avanti nell'anno (stimiamo un potenziale guadagno in capitale nella regione dei 5 milioni di euro).

Sebbene le sfide siano reali, l'approccio proattivo della società attraverso l'espansione del prodotto, il riposizionamento del marchio e investimenti strategici offre la promessa di superare la tempesta e potenzialmente emergere più forti. Crediamo che il prossimo catalizzatore per l'azienda sia la prossima fiera EuroCucina, alla quale l'azienda dovrebbe presentare la nuova strategia a medio termine, fornendo più dettagli sulle iniziative che saranno intraprese nei prossimi mesi e anni. Il target price, basato su un DCF, passa da 2,80 euro a 2,40 euro per riflettere il taglio alle stime e un tasso privo di rischio più basso (4,0% dal 4,5% secondo le nuove ipotesi di Intermonte). In sintesi, il nostro rating passa a OUTPERFORM da BUY con un target price rivisto a ribasso a 2,4 Euro rispetto al precedente 2,8 Euro.



Azioni menzionate

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