Cofle - Margini ritrovati, in attesa del raccolto

Cofle tra andamento dei margini, fabbisogno di circolante e sviluppo di meccatronica ed Electronic Parking Brake, nel contesto del ciclo agricolo.

Veduta dall’alto della sede Cofle, con edificio e aree circostanti.

27/10/26

5.00€

185.71%

BUY

Nel primo semestre 2026, Cofle torna all’utile (0,9 milioni di euro) grazie alla nuova base costi. I ricavi crescono del +2,6% a 25,1 milioni di euro e l’EBITDA margin sale al 15,5% (4,8% nel primo semestre 2025). Nel periodo l’azionista di controllo (Valfin) ha versato 1,0 milioni di euro in conto futuro aumento di capitale e prosegue lo sviluppo di meccatronica ed Electronic Parking Brake, quest’ultimo con un target di circa 10 milioni di euro di ricavi aggiuntivi in cinque anni. Confermiamo le stime sui ricavi ed EBITDA nel triennio 2026-2028. Confermiamo il rating BUY ma abbassiamo il target price a 5,00 euro, derivato dalla media di discounted cash flow e multipli al netto di un liquidity discount del 20%. Tra i catalyst vediamo la conferma della marginalità nel 2026 e la ripresa del ciclo agricolo dal 2027.

Analisi

Ritorno all’utile grazie alla nuova base costi. Nel primo semestre 2026, i ricavi salgono a 25,1 milioni di euro (+2,6% su base annua). L’Original Equipment si attesta a 15,7 milioni di euro, trainato dall’Agriculture (14,4 milioni di euro, +4,3%), e l’Independent After Market a 9,4 milioni di euro (+1,1%). L’EBITDA reported sale a 3,9 milioni di euro (1,2 milioni di euro nel primo semestre 2025), con un margine del 15,5% (4,8% nel primo semestre 2025). L’EBITDA adjusted è pari a 4,7 milioni di euro (18,7% di margine). A guidare il recupero sono il calo del 15,1% del costo del personale e l’incidenza delle materie prime, scesa dal 44,2% al 37,8% dei ricavi. Con oneri finanziari ridotti da 2,1 milioni di euro a 0,5 milioni di euro, l’utile netto torna positivo a 0,9 milioni di euro (-3,3 milioni di euro nel primo semestre 2025). L’assorbimento di circolante (3,9 milioni di euro) porta il free cash flow a -2,7 milioni di euro e la posizione finanziaria netta a 13,5 milioni di euro (11,9 milioni di euro a fine 2025).

Aumento di Capitale e sviluppo dei nuovi prodotti. Valfin (78,4% del capitale) ha versato 1,0 milioni di euro in conto futuro aumento di capitale. Sul piano industriale, il gruppo ha presentato la pedaliera meccatronica Plexion ad Agritechnica 2025 e ha avviato in Turchia la produzione interna di componenti elettronici. Per la gamma Electronic Parking Brake (EPB) punta inoltre a circa 10 milioni di euro di ricavi aggiuntivi in cinque anni. Il management descrive il mercato agricolo in fase di transizione ciclica, con Nord America ed Europa centrale in calo e destocking presso i concessionari. Prevede comunque il sostanziale raggiungimento dei target di ricavi ed un ulteriore assorbimento di cassa nel secondo semestre 2026.

Variazione nelle stime

Stime operative confermate, posizione finanziaria netta rivista a seguito del circolante. Lasciamo invariati i ricavi (49,8 milioni di euro, 54,3 milioni di euro ed 57,6 milioni di euro nelle stime 2026-2028), l’EBITDA reported (5,3 milioni di euro, 7,5 milioni di euro ed 8,0 milioni di euro). A livello di bottom line, prevediamo l’utile netto sostanzialmente invariato (0,1 milioni di euro, 1,8 milioni di euro ed 2,2 milioni di euro nel triennio 2026-2028). Rivediamo invece la posizione finanziaria netta 2026 a 16,6 milioni di euro (12,8 milioni di euro), per il maggiore assorbimento di circolante emerso nel primo semestre 2026 con il ritorno alla crescita. Il deleveraging è quindi più graduale: la leva passa da 3,1 volte a 2,0 volte la posizione finanziaria netta/EBITDA nelle stime 2028 (2,4 volte e 1,4 volte in precedenza).

La view degli analisti

BUY confermato, abbassiamo il target price a 5,00 euro. Il target price deriva dalla media equiponderata di due metodologie, applicando a entrambe un liquidity discount del 20%: (i) discounted cash flow (costo medio ponderato del capitale circa 9,1%, tasso di crescita perpetua 2,5%), 4,51 euro per azione, e (ii) multipli dei peer, 5,45 euro per azione. La riduzione del target price riflette principalmente un risk-free rate più alto (4,5% dal precedente 4,0%), e l’eventuale diluzione a seguito del futuro aumento di capitale. Tra i catalyst per il titolo vediamo tre elementi: la conferma nei risultati 2026 della marginalità del primo semestre 2026 (EBITDA margin al 15,5%), la ripresa del ciclo agricolo (circa 57% dei ricavi) dal 2027 e lo sviluppo di EPB e meccatronica.


Azioni menzionate

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