Brunello Cucinelli - Traiettoria di vendite a doppia cifra nel 1Q26

Brunello Cucinelli conferma solidità del brand e andamento positivo; attese indicazioni rassicuranti dal management, rischi geopolitici contenuti.

18/03/26

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OUTPERFORM

Outperform; target price Eu110.0 invariato. In un anno sfidante per il mercato del lusso, Brunello Cucinelli dovrebbe riuscire a mantenere un tasso di crescita a doppia cifra a CER nel 1Q26. Ci aspettiamo che il management fornisca commenti rassicuranti sull’andamento del business in corso con Saks negli US, mentre la crisi in Medio Oriente dovrebbe rappresentare un rischio solo per una parte relativamente piccola del business. Più in generale, il posizionamento del brand nel segmento di mercato più esclusivo sembra solido in tutte le regioni, con un significativo potenziale ancora inesplorato in China e un’esposizione molto limitata al business con i turisti, che è verosimilmente destinato a rimanere più volatile. Alla luce di questo contesto, l’attuale sconto di valutazione rispetto a Hermes non sembra giustificato.

Analisi

Crescita dei ricavi a doppia cifra attesa a CER nel 1Q26, ForEx -6%. I ricavi del 1Q26, che il gruppo annuncerà il 9 aprile, dovrebbero mostrare una continuazione del momentum positivo del brand. Secondo le nostre stime, il fatturato trimestrale dovrebbe attestarsi a Eu 355.5 mn, in aumento del 10.2% YoY prima di un impatto ForEx di -6.1% (cioè +4.1% YoY su base reported). Più nel dettaglio, i ricavi retail sono attesi in aumento del 14.6% YoY a CER a Eu 225.5 mn, un tasso di crescita molto sano in linea con la performance del 4Q25. La performance retail dovrebbe continuare a mostrare crescita a doppia cifra in tutte le regioni, con America che dovrebbe rimanere la più forte e Asia in aumento a un ritmo mid-teens. Dall’altra parte, i ricavi wholesale sono attesi in aumento del 3.3% YoY a CER a Eu 130.0 mn, con trend positivi nel business con Saks negli US, in un contesto in cui i clienti multibrand stanno adottando un approccio più selettivo nel canale digitale.

Considerazioni sulla crisi in Medio Oriente. Sulla base delle nostre stime, l’impatto della guerra in Medio Oriente sui numeri del gruppo dovrebbe essere limitato, soprattutto se il conflitto verrà risolto nel prossimo futuro. Secondo le nostre ipotesi, i ricavi in Medio Oriente rappresentano meno del 5% del totale, con una ripartizione 60:40 tra DTC e Wholesale. Nel canale DTC, riteniamo che circa metà dei ricavi sia attribuibile a clienti non residenti, che probabilmente effettueranno acquisti in altri mercati, mentre possiamo aspettarci un impatto negativo sul restante business con clienti locali, sebbene le boutique siano rimaste aperte. Per quanto riguarda il business wholesale, assumiamo che il management abbia adottato un approccio più prudente sulle consegne. Nel complesso, se dovessimo assumere che la crisi duri fino alla fine dell’anno, l’impatto negativo, nella nostra simulazione, dovrebbe rimanere sotto il 2% dei ricavi; tuttavia, ci aspettiamo (e speriamo) che la stabilità possa essere ripristinata più rapidamente.

Variazione nelle stime

Modifica delle stime. Lasciamo invariate le nostre previsioni di ricavi 2026/27, assumendo un effetto ForEx di -2% sul 2026 perché ci aspettiamo un impatto molto più leggero per il resto dell’anno (sotto -1%). Allo stesso tempo, la nostra previsione di un aumento YoY di 10bp del margine EBIT nel 2026 dovrebbe acquisire visibilità grazie al passo atteso forte del canale DTC.

La view degli analisti

Nel complesso, ci aspettiamo che il management confermi la guidance full-year, grazie a trend che restano solidi nel segmento più esclusivo del mercato in cui opera il brand, mentre i rischi legati alla crisi in Medio Oriente dovrebbero avere un impatto ribassista limitato, che sarebbe trascurabile se la situazione venisse risolta nei prossimi mesi.


Azioni menzionate

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