AZIMUT: ANALISI FONDAMENTALE
Azimut [AZMT.MI], gruppo italiano operante nel settore del risparmio gestito, ha confermato l’obiettivo di un utile 2020 a 300 milioni di euro ed una raccolta netta in linea con lo scorso anno a 4,6 miliardi.
La crescita negli asset alternativi è confermata con 2 miliardi a fine 2020 ed il target a 10 miliardi per il 2024 (cica il 15% degli AuM previsti a circa 67 miliardi).
Per quanto riguarda l’espansione all’estero è già stato raggiunto, in anticipo rispetto alle previsioni, il target di 35% degli AuM e il focus futuro sarà su aumento redditività, crescita organica ed espansione con acquisizioni opportunistiche.
Le tre aree che ci si aspetta possano contribuire maggiormente sono Australia, Brasile e USA dove Azimut ha iniziato un percorso di crescita soprattutto negli asset alternativi che consentirà di offrire nuovi prodotti ai clienti come un fondo obbligazionario multi-strategy che includa anche attività di direct lending.
Per quanto riguarda il reclutamento, vengono confermati i target di 70/80 nuovi ingressi all’anno.
Dati dei primi nove mesi 2020
Azimut ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con i seguenti risultati:
- Ricavi consolidati pari a 728 milioni di euro (in aumento rispetto ai 724 milioni dei primi nove mesi del 2019);
- Ricavi ricorrenti a 572 milioni (+4% rispetto ai primo nove mesi del 2019);
- Costi Operativi pari a 437 milioni (-2% )
- Utile netto consolidato pari a 230,2 milioni (rispetto a ai 246,5 milioni nei primi nove mesi 2019).
Nel terzo trimestre 2020:
- Ricavi consolidati pari a 252 milioni (+6% rispetto al terzo trimestre 2019);
- Costi Operativi pari a 144 milioni (-4%);
- Utile netto consolidato: 87 milioni (+15%).
I risultati del terzo trimestre sono stati superiori alle attese, grazie al miglior andamento delle commissioni management fees e assicurative.
Alziamo le stime sul 2020 dell'8% e portiamo l’utile atteso a 305 milioni in linea con il target di 300 milioni della società.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 22,0 euro.
Le indicazioni riportate sono coerenti con le nostre stime e con i target della società. Al momento la nostra stima prevede un utile 2020 a 305 milioni, mentre l’indicazione sulla raccolta netta a 4,6 miliardi implica una raccolta a dicembre in area 250/300 milioni.
Il titolo sconta scenari di deterioramento della redditività futura e tratta a multipli interessanti a circa 10/11x gli utili 2020/2021.
La tabella contiene la sintesi dei dati storici (A) e le previsioni (E) basate sulle stime di Websim/Intermonte.
www.websim.it
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