Aquafil - 4Q25 incoraggiante. Execution fondamentale per il re-rating

Risultati trimestrali oltre le attese, redditività in miglioramento e deleveraging confermato; mix verso Econyl più forte, guidance coerente e focus su costi e debito.

16/03/26

1.80€

33.33%

OUTPERFORM

Analisi

Nel complesso, i risultati del 4Q25 sono stati superiori alle nostre aspettative. Aquafil ha riportato risultati del 4Q25 che nel complesso sono stati sopra le nostre aspettative, in particolare in termini di redditività, raggiungendo al contempo il target di deleveraging di fine anno. I ricavi netti sono stati pari a €123mn, in calo del 3,9% YoY, principalmente a causa dell’indicizzazione dei prezzi di vendita a prezzi delle materie prime più bassi, ma comunque leggermente sopra le nostre stime (+1,1%). Geograficamente, gli USA hanno confermato un trend forte (sebbene penalizzato dal ForEx), mentre Europa e APAC sono state marginalmente sotto le attese. Il mix di prodotto ha continuato a migliorare, con Econyl che ha rappresentato il 61,4% dei ricavi della fibra rispetto al 57,2% dell’anno scorso, e il prossimo passo è mantenere questa quota mentre i volumi crescono.

L’Adj. EBITDA ha raggiunto €17,5mn, il 14,4% sopra la nostra stima, sostenuto da un’espansione del margine di 3,1pp YoY guidata da misure di razionalizzazione dei costi, i cui benefici erano già visibili nel 4Q e si materializzeranno principalmente nel 2026. Il debito netto si è attestato a circa €210mn, in linea con la nostra stima e in calo di €17mn QoQ, nonostante costi di ristrutturazione non ricorrenti e un assorbimento temporaneo di capitale circolante. Di conseguenza, la leva è scesa a 2,9x, confermando il graduale percorso di deleveraging della società.

La guidance 2026 è in linea con le aspettative. Il management ha fornito una guidance 2026 ampiamente coerente con le nostre attese. La società prevede crescita dei volumi in tutte e tre le principali divisioni (BCF +3%/+7%, NTF +7%/+10%, EP +3%/+7%), Adj. EBITDA di €79mn-€83mn e debito netto di €185mn-€190mn dopo CapEx di €24mn-€28mn, implicando una leva di circa 2,3x al mid-point. Il focus per il 2026 resta sulla disciplina dei costi e sulla riduzione del debito, conseguendo i risparmi di costo delineati nei mesi recenti (€20mn di risparmi annui strutturali, al lordo dell’inflazione, vs. 2024). Durante la call, il management ha espresso fiducia nonostante l’incerto contesto macro: una larga parte dei costi energetici è hedged e un eventuale aumento dei prezzi del gas dovrebbe avere un impatto limitato, in particolare nel 1H26. Il gruppo ha inoltre ribadito la capacità di trasferire gli aumenti di costo delle materie prime con un tipico ritardo di uno o due trimestri. Al momento non sono visibili segnali di indebolimento della domanda; al contrario, la domanda di commodity è ancora supportata da clienti che anticipano futuri aumenti di prezzo e da flussi di import più lenti dalla Cina.

Variazione nelle stime

Stime affinata. In questa fase stiamo apportando solo aggiustamenti minori alle nostre stime, che erano già all’interno dell’intervallo della guidance su tutte le metriche. L’aumento della top line riflette l’indicizzazione dei prezzi di vendita a costi delle materie prime più elevati; tuttavia, questo effetto è compensato dal corrispondente aumento dei costi degli input, lasciando l’EBITDA invariato in termini assoluti. Il miglioramento della bottom line è interamente guidato da D&A più bassi, poiché alcuni degli investimenti effettuati prima del Covid sono ora stati completamente ammortizzati. Se le nostre stime si rivelassero accurate, il rapporto debito netto/EBITDA scenderebbe a 2,3x entro la fine del 2026.

La view degli analisti

OUTPERFORM; target €1,80. I risultati del 4Q forniscono un segnale incoraggiante: i primi benefici tangibili delle misure di razionalizzazione dei costi sono già visibili e la progressiva riduzione della leva conferma che il management sta eseguendo sulle priorità delineate negli ultimi trimestri. Ciononostante, riteniamo che il ripristino della fiducia degli investitori richiederà una continued delivery nei prossimi trimestri, in particolare in termini di rafforzamento del balance sheet, dimostrando in ultima analisi che i miglioramenti osservati nel 4Q sono strutturali piuttosto che temporanei.


Azioni menzionate

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