ANALISI FONDAMENTALE: TREVI FINANZIARIA

Risultati del secondo trimestre. Dopo due trimestre deludenti, con i risultati del secondo trimestre 2011 Trevi ha riportato una solida crescita sul fronte dei ricavi e un leggero miglioramento a livello di margini. Ci aspettiamo che questo trend continui anche nella seconda parte dell’anno, con la divisione Drillmec attesa in crescita grazie alla realizzazione degli ordini in portafoglio. L’utile netto è stato penalizzato dalla svalutazione del dollaro e da maggiori tasse.
Nel dettaglio: i ricavi sono cresciuti del 18% su base annuale a 258 milioni (+19% su base trimestrale), Ebitda +9% a 33 milioni (+3% sul trimestre precedente) contro stime di 35 milioni, Ebit +19% a 21 milioni (+3% rispetto al 31 marzo 2011) a fronte di nostre stime per 22 milioni.
L’utile netto è sceso del 3% a 8 milioni (stabile sul trimestre), contro nostre previsioni di 12 milioni. Buone notizie sul fronte dei flussi di cassa, con il debito netto in calo a 334 milioni (contro attese per 362 milioni) dai 406 milioni di marzo, grazie agli incassi legati ai contratti con Pdvsa in Venezuela e Repsol in Argentina.

Divisioni e aree geografiche. La divisione Servizi ha riportato un chiaro miglioramento dei margini dopo un primo trimestre debole, con l’Ebit in crescita del 43% a 12 milioni (+14% su base trimestrale), principalmente grazie a maggiori margini a fronte di un fatturato stabile. La divisione Metamelccanica ha visto un miglioramento del 10% dei margini Ebit a 12 milioni (+9% sul trimestre), in questo caso sostenuto da una crescita dei ricavi. A livello geografico, con l’eccezione del Nord America e del Middle East, tutte le altre aree sono cresciute molto velocemente, in particolare l’America Latina e l’Africa.

Trend del portafoglio ordini. Il portafoglio ordini si è chiuso a 940 milioni di euro, leggermente in calo dai 986 milioni della fine di marzo. Ci aspettiamo un numero considerevole di nuovi ordini nei prossimi mesi dal segmento Oil & Gas. Dopo che due settimane fa sono stati annunciati 45 milioni di nuovi ordini per Drillmec e alla luce del contratto da 90 milioni per la metro di Copenhagen, ci attendiamo l’arrivo di ulteriori buone notizie per le divisioni Drillmec e Petreven dal Nord e dal Sud America. Per il settore Fondazioni, nuovi potenziali contratti potrebbero provenire dagli Usa, dall’America Latina, dall’Africa e dal Medio Oriente. Riguardo alla gara per la costruzione della diga di Mosul, in Iraq, la società ha comunicato di aver presentato la migliore offerta.

Aggiornamento delle stime e valutazioni. Lasciamo invariate le nostre stime di Ebitda per il 2011 e gli anni successivi ma tagliamo del 4% le stime di utile 2011 per recepire maggiori tasse. Ci aspettiamo un debito netto di 321 milioni per il 2011, dopo la conversione del prestito obbligazionario convertibile da 70 milioni di euro in scadenza a novembre (pari a 6,2 milioni di azioni con strike price a 11,30 euro).

Alziamo la raccomandazione a INTERESSANTE. Abbiamo alzato la raccomandazione dopo la performance molto debole degli ultimi tre mesi. Nonostante le incertezze macroeconomiche, crediamo che l’azione abbia sofferto troppo, soprattutto se si considerano le potenzialità di crescita della società che riflettono l’elevato livello tecnologico (sia nelle attività di perforazione che di fondazione) e la presenza in mercati in forte crescita come il Sud America e il Middle-East.

Il giudizio è INTERESSANTE con prezzo obiettivo a 11 euro che implica un rapporto prezzo/utile di 11,5 volte.

Riportiamo qui di seguito i principali dati economici del periodo 2009/2013:

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(*) Al netto delle poste straordinarie

Fonte: elaborazione Websim-Intermonte

 

 

PROFILO AZIENDA

Trevi Finanziaria Industriale è la holding del Gruppo Trevi, leader a livello mondiale nell'ingegneria del sottosuolo (fondazioni speciali, scavo di gallerie, consolidamenti del terreno) e nella produzione delle macchine per fondazioni e perforazioni. Il gruppo è costituito dalle seguenti divisioni: Servizi specializzati dell'ingegneria del sottosuolo (Trevi); servizi di perforazione petrolifera (Petreven); produzione e sviluppo macchinari e impianti per l'ingegneria del sottosuolo (Soilmec); produzione e sviluppo impianti per perforazioni (Drillmec).

Ripartizione dei ricavi nel secondo semestre del 2011:

Per aree geografiche: Medio Oriente 20%, Italia 11%, Stati Uniti e Canada 17%, America Latina 29,5%, Africa 5%, Europa esclusa Italia 10%, Estremo Oriente 5%.

Per divisioni (al lordo delle elisioni): Servizi 51%, Macchine 44%.

Azionisti principali al 31 agosto 2010: Trevisani Davide 55%, Jp Morgan A.M. 2%, Oppenheimerfunds 5%, Polaris Capital Management LLC 5%, Citigroup Inc. 2,3%.

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Azioni menzionate

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