ANALISI FONDAMENTALE: SARAS
Raffinazione ancora molto debole, forte riduzione temporanea del capitale circolante
Commento ai risultati del secondo trimestre 2012. Saras [SRS.MI] ha riportato risultati operativi più deboli delle aspettative, dovuti a scarse performance operative nella raffineria Sarroch, che è stata pesantemente influenzata da interruzioni dovute alla manutenzione ordinaria per la raffineria.
L’Ebitda rettificato è stato di 34 milioni di euro (rispetto ai 61 milioni da noi stimati, con un consensus a 52 milioni), mentre il risultato netto rettificato ha chiuso a -29 milioni di euro (rispetto ai 2 milioni da noi stimati e al consensus fermo a -5 milioni).
Le cattive performance dell’Ebitda rettificato sono dovute ai -39 milioni di euro registrati dalla Raffinazione (rispetto ai -6 milioni stimati), il Marketing ha realizzato 13 milioni di euro (rispetto alla nostra stima di 8 milioni), la Produzione di Energiaha realizzato 60 milioni (rispetto alle nostre stime di 59 milioni) suddiviso tra i 56 milioni di euro di Sarlux e i 4 milioni di euro dell’eolico.
L'indebitamento finanziario netto a fine giugno ha mostrato, invece, una contrazione molto più forte del previsto, scendendo a -82 milioni di euro rispetto ai -473 milioni della fine di marzo, un dato ben al di sotto della nostra previsione pari a 456 milioni di euro.
Ciò riflette principalmente una forte riduzione del capitale circolante di circa 400 milioni di euro, che implica una diminuzione del magazzino di circa 200-250 milioni (alla fine di giugno le scorte sono state ottimizzate e i prezzi del petrolio greggio e dei prodotti lavorati sono diminuiti in modo significativo), il resto della riduzione è dovuto ad una dilazione dei pagamenti per il petrolio greggio iraniano, in seguito all'introduzione dell’embargo.
Cala la quantità raffinata. I margini di raffinazione del secondo trimestre sono stati in media di 0,5 dollari al barile, circa 1,1 dollari in meno rispetto al margine medio registrato dall’industria nell’area Mediterraneo (l’EMC benchmark è stato di 1,6 dollari al barile), penalizzati dall’impatto negativo di 28 milioni di euro dovuti alla chiusura dell’impianto per manutenzione straordinaria.
La quantità raffinata è scesa del 15% rispetto al trimestre precedente a 3,793 Ktons, anche questo dato è stato influenzato dallo stop per manutenzione.
Le vendite di prodotto raffinato sono state pari a 934 Ktons, più basse del 7% anno su anno e del 4% trimestre su trimestre, mentre la produzione di energia di Sarlux ha evidenziato una diminuzione del 4% pari a 934GWh.
Previsioni per la seconda metà dell’anno. Saras ha confermato che la seconda metà dell’anno sarà virtualmente “esente da manutenzioni” nella raffineria di Sarroch, con interventi minori previsti per il quarto trimestre, questi avranno un impatto negativo di soli 5-10 milioni di dollari.
Saras si aspetta di lavorare nell’intero 2012 circa 13,1-13,5 milioni di tonnellate di greggio, rispetto alle precedenti stime di 13,2-13,8 milioni di tonnellate. Ciò implica che la produzione della seconda metà dell’anno dovrebbe essere intorno a 7,0-7,4 milioni di tonnellate rispetto a 7,1 milioni di tonnellate della prima metà del 2012.
La produzione dell’impianto Integrated Gasification & Combined Cycle (IGCC) di Sorlux è stata confermata tra 4,2 e 4,4 TWh (rispetto ai 4,0TWh del 2011), con un Ebitda di circa 220 milioni di euro.
Tagliamo ulteriormente le stime e la valutazione. A seguito dei cattivi risultati del secondo trimestre, riduciamo ulteriormente le nostre previsioni del 2012 per la divisione Raffineria: abbiamo tagliato l’Ebitda a -87 milioni di euro dai -21 milioni previsti a inizio anno. Lasciamo invariate le stime per tutte le altre divisioni e le previsioni per il 2013. Ne deriva un taglio delle stime di Ebitda del gruppo nell’intero 2012 di circa il 25%.
Confermiamo il giudizio NEUTRALE, con un target price di 0,85 euro. Nonostante la ripresa del titolo vista negli ultimi mesi, continuiamo a credere che lo scenario macro per le raffinerie dell’area Mediterraneo rimanga estremamente difficile, penalizzata dai prezzi del petrolio alti, dal basso spread (differenziale) Brent-Urals e dalla bassa domanda. Si è confermato vincente il nostro approccio al titolo che ha preferito non cavalcare il rally di giugno-luglio.
Ribadiamo quindi il nostro giudizio NEUTRALE e fissiamo un target price a 0,85 euro. L’unica ragione per giustificare un forte rialzo del titolo è legata alla potenziale vendita della raffineria Sarroch più volte ventilata dai media.
Riportiamo nella tabella i principali dati per il periodo 2010 2014.

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim
www.websim.it
L’Ebitda rettificato è stato di 34 milioni di euro (rispetto ai 61 milioni da noi stimati, con un consensus a 52 milioni), mentre il risultato netto rettificato ha chiuso a -29 milioni di euro (rispetto ai 2 milioni da noi stimati e al consensus fermo a -5 milioni).
Le cattive performance dell’Ebitda rettificato sono dovute ai -39 milioni di euro registrati dalla Raffinazione (rispetto ai -6 milioni stimati), il Marketing ha realizzato 13 milioni di euro (rispetto alla nostra stima di 8 milioni), la Produzione di Energiaha realizzato 60 milioni (rispetto alle nostre stime di 59 milioni) suddiviso tra i 56 milioni di euro di Sarlux e i 4 milioni di euro dell’eolico.
L'indebitamento finanziario netto a fine giugno ha mostrato, invece, una contrazione molto più forte del previsto, scendendo a -82 milioni di euro rispetto ai -473 milioni della fine di marzo, un dato ben al di sotto della nostra previsione pari a 456 milioni di euro.
Ciò riflette principalmente una forte riduzione del capitale circolante di circa 400 milioni di euro, che implica una diminuzione del magazzino di circa 200-250 milioni (alla fine di giugno le scorte sono state ottimizzate e i prezzi del petrolio greggio e dei prodotti lavorati sono diminuiti in modo significativo), il resto della riduzione è dovuto ad una dilazione dei pagamenti per il petrolio greggio iraniano, in seguito all'introduzione dell’embargo.
Cala la quantità raffinata. I margini di raffinazione del secondo trimestre sono stati in media di 0,5 dollari al barile, circa 1,1 dollari in meno rispetto al margine medio registrato dall’industria nell’area Mediterraneo (l’EMC benchmark è stato di 1,6 dollari al barile), penalizzati dall’impatto negativo di 28 milioni di euro dovuti alla chiusura dell’impianto per manutenzione straordinaria.
La quantità raffinata è scesa del 15% rispetto al trimestre precedente a 3,793 Ktons, anche questo dato è stato influenzato dallo stop per manutenzione.
Le vendite di prodotto raffinato sono state pari a 934 Ktons, più basse del 7% anno su anno e del 4% trimestre su trimestre, mentre la produzione di energia di Sarlux ha evidenziato una diminuzione del 4% pari a 934GWh.
Previsioni per la seconda metà dell’anno. Saras ha confermato che la seconda metà dell’anno sarà virtualmente “esente da manutenzioni” nella raffineria di Sarroch, con interventi minori previsti per il quarto trimestre, questi avranno un impatto negativo di soli 5-10 milioni di dollari.
Saras si aspetta di lavorare nell’intero 2012 circa 13,1-13,5 milioni di tonnellate di greggio, rispetto alle precedenti stime di 13,2-13,8 milioni di tonnellate. Ciò implica che la produzione della seconda metà dell’anno dovrebbe essere intorno a 7,0-7,4 milioni di tonnellate rispetto a 7,1 milioni di tonnellate della prima metà del 2012.
La produzione dell’impianto Integrated Gasification & Combined Cycle (IGCC) di Sorlux è stata confermata tra 4,2 e 4,4 TWh (rispetto ai 4,0TWh del 2011), con un Ebitda di circa 220 milioni di euro.
Tagliamo ulteriormente le stime e la valutazione. A seguito dei cattivi risultati del secondo trimestre, riduciamo ulteriormente le nostre previsioni del 2012 per la divisione Raffineria: abbiamo tagliato l’Ebitda a -87 milioni di euro dai -21 milioni previsti a inizio anno. Lasciamo invariate le stime per tutte le altre divisioni e le previsioni per il 2013. Ne deriva un taglio delle stime di Ebitda del gruppo nell’intero 2012 di circa il 25%.
Confermiamo il giudizio NEUTRALE, con un target price di 0,85 euro. Nonostante la ripresa del titolo vista negli ultimi mesi, continuiamo a credere che lo scenario macro per le raffinerie dell’area Mediterraneo rimanga estremamente difficile, penalizzata dai prezzi del petrolio alti, dal basso spread (differenziale) Brent-Urals e dalla bassa domanda. Si è confermato vincente il nostro approccio al titolo che ha preferito non cavalcare il rally di giugno-luglio.
Ribadiamo quindi il nostro giudizio NEUTRALE e fissiamo un target price a 0,85 euro. L’unica ragione per giustificare un forte rialzo del titolo è legata alla potenziale vendita della raffineria Sarroch più volte ventilata dai media.
Riportiamo nella tabella i principali dati per il periodo 2010 2014.

Fonte: elaborazione Websim/Intermonte Sim
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