A2A - Potenziale rallentamento dello slancio degli utili
A2A ha migliorato l'EBITDA e l'utile netto nel 2024. Anche se le divisioni hanno performato bene, la guidance 2025 è prudente e la posizione passa a NEUTRALE.
- Data studio
- 21/03/25
- Target di lungo termine
- 2.40€
- Potenziale upside
- 7.62%
- Giudizio
- NEUTRAL
Data studio
21/03/25
Target di lungo termine
2.40€
Potenziale upside
7.62%
Giudizio
NEUTRAL
I risultati dell'anno fiscale 2024: dopo aver rilasciato i risultati preliminari a metà febbraio (EBITDA ordinario di 2.33 miliardi di euro, debito netto di 5.84 miliardi di euro), A2A ha ora presentato i dati completi del 2024. L'EBITDA ordinario ha chiuso a 2,317 milioni di euro (+20% YoY), l'EBIT è stato di 1,317 milioni di euro (+30% YoY, rispetto a 1,332 milioni di euro previsti), l'utile netto è stato di 864 milioni di euro, e l'utile netto ordinario è stato di 816 milioni di euro (+29% YoY, rispetto a 812 milioni di euro previsti). Sul bilancio, il debito netto ha chiuso a 5,835 milioni di euro, in linea con la cifra preliminare (2.5x debito netto/EBITDA, 2.8x includendo l'obbligazione ibrida). Il dividendo ordinario è stato fissato a 0.10 euro per azione (in linea).
Analisi
Guardando alle diverse divisioni, Generation & Trading ha riportato un EBITDA di 986 milioni di euro (+19% YoY, rispetto a 999 milioni di euro previsti, un forte contributo dall'idroelettrico più che compensando i margini termici inferiori); Market 462 milioni di euro (+55% YoY, rispetto a 468 milioni di euro previsti, forti margini e base di clienti in crescita); Waste 409 milioni di euro (+9% YoY, rispetto a 392 milioni di euro previsti, migliori performance nel trattamento, parzialmente compensati da costi operativi più alti per il raccolto); Smart Infrastructure a 552 milioni di euro (+3% YoY, rispetto a 539 milioni di euro previsti, con distribuzione elettrica a 165 milioni di euro, +6% YoY; distribuzione del gas a 181 milioni di euro, +12%; acqua a 73 milioni di euro, +9%; e calore a 100 milioni di euro, -18%.
La guidance dell'EBITDA 2025 è stata confermata. A2A ha affermato che i primi due mesi del 2025 sono stati positivi e ha confermato la sua guidance per il 2025, con un EBITDA ordinario tra 2,170 e 2,200 milioni di euro e un utile netto tra 680 e 700 milioni di euro. Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta prevista a fine anno 2025, l'amministratore delegato di A2A Mazzoncini ha detto che il ratio NFP/EBITDA dovrebbe rimanere sotto 2.7x, e più probabilmente vicino al 2.5x registrato a fine anno 2024. L'impegno di A2A per la finanza sostenibile continua. Nel 2024, A2A ha emesso il primo prestito obbligazionario subordinato perpetuo ibrido in formato green e firmato un paio di prestiti in formato green, inclusi i 600 milioni di euro di prestito ponte pool per finanziare l'acquisizione di asset della rete elettrica. A gennaio 2025, A2A ha emesso la sua prima obbligazione green europea di 500 milioni di euro con una scadenza a 10 anni, la prima sul mercato da parte di un emittente societario europeo, in conformità con il Regolamento UE 2023/2631.
Variazione nelle stime
Aggiornamento delle stime e valutazione. Abbiamo ridotto le nostre proiezioni della P&L, riducendo i margini nel segmento Generation & Trading, riducendo Market, aumentando Smart Infrastructures. Sul bilancio, al contrario, stiamo aumentando il debito netto a fine anno 2025. In termini di valutazione, confermiamo il nostro target price di 2.40 euro per azione, ancora basato su un mix di DCF, SOP e multipli di mercato.
La view degli analisti
Giudizio: NEUTRAL da OUTPERFORM; TP ancora a €2.40. Downgrade a NEUTRALE da Outperform. Il Piano Strategico aggiornato 2024-35 presentato a novembre ha evidenziato target solidi a medio termine, e crediamo ancora che le prospettive industriali per il settore siano solide, con opportunità di investimento attraenti, specialmente nei Networks. Detto ciò, vediamo potenzialmente un rallentamento dello slancio degli utili per il titolo nei prossimi mesi. Dopo aver sorpreso al rialzo ogni trimestre negli ultimi due anni, alimentando ripetuti aumenti delle guidance, ora vediamo uno spazio più limitato per significative revisioni al rialzo degli utili sui numeri 2025-26. Questo, insieme al ridotto potenziale di rialzo rispetto al nostro target price, ci fa credere che potrebbe essere giunto il momento di fare una pausa sul titolo. Dopo essere stati positivi sul titolo da aprile dell'anno scorso, ora passiamo a NEUTRALE.
Azioni menzionate
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