A2A - Analisi Fondamentale

Focus sul piano industriale: decarbonizzazione e elettrificazione dei consumi. Pressioni sui prezzi dell'energia rimangono. Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte.

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di A2A al giorno 13/03/24

Giudizio: Neutrale

Prezzo: 1.68€

Target di lungo termine: 1.90€

Sintesi - Cambio del Focus

Risultati FY23. Dopo aver rilasciato i risultati preliminari a fine febbraio, A2A ha svelato i dati completi per il 2023. L'EBITDA ordinary si è attestato a €1.930mn (+28% su base annua), in linea con la cifra preliminare; l'EBIT è stato di €1.017mn (+48% su base annua, rispetto ad una previsione di €1.018); L'utile netto ordinario è stato di €635mn (+67% su base annua, rispetto alla previsione di €565mn), beneficiando di tasse più basse. Per quanto riguarda il bilancio, il debito netto si è chiuso a €4.683mn (2,4x debito netto/EBITDA), in linea con i risultati preliminari. Il dividendo è stato fissato a €0,0958/azione (+6% su base annua, rispetto ai 0,093/azione attesi).

Piano industriale 2023-2035

Piano industriale 2023-35: le linee guida strategiche. Il nuovo Piano Industriale 2024-35 mostra una continuità strategica rispetto a quello dell'anno scorso. Con l'obiettivo di contribuire al raggiungimento dei target di decarbonizzazione nazionali e internazionali, il Gruppo mira ad aumentare la propria leadership nell'elettrificazione dei consumi, nello sviluppo delle energie rinnovabili e nella circular economy. La decarbonizzazione è la caratteristica principale dell'intero Piano, con il target per il 2030 confermato e quello per il 2035 rafforzato, ed una previsione di una riduzione del 65% nell' emmision factor complessivo del Gruppo rispetto alla cifra del 2017. 

Target Finanziari

L'EBITDA per il 2024 è stato previsto tra €2,00bn e €2,02bn di euro, e per il 2026 a €2,2bn (rispetto ai €2,1bn presenti nel piano dell'anno scorso) con un mix diverso: minore per quanto riguarda Generation, e maggiore in Market e Smart Infrastructures (contributo della rete Enel), leggermente inferiore Waste; 2030 confermato a €2,6bn; 2035 visto oltre i €3,2bn. In termini di utile netto, la società ha fornito una guidance per il 2024 di €570mn-€590mn, mentre il 2026 continua ad essere visto a €600mn, il 2030 a €700mn, e il 2035 oltre €1,0bn. Più del 40% dell'EBITDA, sia nel 2026 che nel 2030, è regolato o contrattualizzato, quindi caratterizzato da un'alta prevedibilità. 

Struttura del capitale e politica dei dividendi. La società ha confermato il proprio focus su una struttura del capitale equilibrata e sostenibile mirata a mantenere un profilo di credito del Gruppo ad un solido investment grade. A2A prevede di vendere quote di minoranza (nei segmenti Networks e Waste, immaginiamo) per circa €0,6bn nel 2024-25, permettendo di mantenere il rapporto NFP/EBITDA al di sotto di 2,8x (prima di farlo diminuire gradualmente al di sotto di 2,4x come previsto dal Piano Industriale). Il rapporto FFO/debito netto è previsto a rimanere intorno al 25% fino al 2030, in conformità con le metriche richieste dalle agenzie, al fine mantenere il rating corrente. Il dividendo è stato confermato, con un CAGR del 3% (€0,099/azione nel 2023).

Variazione nelle Stime

Stime aggiornate e valutazione. Abbiamo aggiornato le nostre stime principalmente per riflettere i prezzi dell'elettricità più bassi e margini leggermente inferiori nel segmento del Waste, in parte compensati da una maggiore produzione idroelettrica, margini leggermente superiori nel segmento Market e il contributo della rete Enel a partire dal 2025. Per quanto riguarda la valutazione, riduciamo il nostro target price da €2 euro a €1,90, con le nuove stime più basse, in parte compensate da un WACC inferiore.

La Nostra View

Confermiamo NEUTRAL, con un target price da €2 a €1,90. Il nuovo Piano Strategico 2024-35 evidenzia una chiara accelerazione del CapEx verso gli Electricity Networks, con la società che punta a sostenere l'elettrificazione dei consumi nelle proprie core aree geografiche. Mentre apprezziamo questo approccio strategico, continuiamo a vedere le pressioni sui prezzi dell'elettricità e del gas come un rischio significativo per l'andamento del titolo nel breve termine, limitando un potenziale di ripresa del prezzo delle azioni.



Azioni menzionate

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