A2A - ANALISI FONDAMENTALE

A2A [A2.MI] ha chiuso i primi tre mesi del 2020 con risultati robusti. In linea con le attese a livello operativo e migliori delle attese come utile netto.
L'EBITDA è stato di 331 milioni, l'EBIT di 196 milioni e l'utile netto di 112 milioni.
Il debito netto si è attestato a -3.297 milioni.
In merito alla possibilità di una fusione con Iren, il presidente uscente di A2A Valotti, a margine della presentazione dei risultati, ha dichiarato che “Il mandato del nostro CdA era procedere con aggregazioni in Lombardia e con operatori di dimensione medie o medio/grandi. Personalmente, credo però sia una direzione da approfondire ma serve una prova di maturità ulteriore dei nostri due Comuni azionisti, che ovviamente vedrebbero una più forte diluizione nel capitale”.
Per contro il Ceo di Iren, Bianco, non si è soffermato sul dossier, limitandosi a ribadire la strategia di M&A fin qui seguita su operatori medio/piccoli.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 1,70 euro.
Lasciamo sostanzialmente inalterate le stime a livello operativo, mentre alziamo quella sull'utile netto del 4%.
Riteniamo che l'aggregazione con Iren potrebbe avere una chiara valenza strategica, soprattutto in termini di economie di scala nella generazione e gestione congiunta nelle attività di rete, in ottica di sviluppo delle rinnovabili e smart grids.
Nella tabella seguente i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte

www.websim.it
Azioni menzionate
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