Focus sui Mercati Finanziari

Petrolio verso la peggior settimana da giugno: -11%. Future sull'Eurostoxx +0,60%, la tregua barcolla ma regge. Wall Street si appresta ad affrontare la stagione delle trimestrali in ottima salute

Autore: Marino Masotti
Cartina mondiale focus Italia

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Borse di notte

Borse dell’Asia-Pacifico in rialzo, anche se la tregua barcolla e mantiene gli investitori con il fiato sospeso. Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz continua a essere in gran parte limitato. L'Iran ha accusato Israele e gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco e ha chiesto che il Libano fosse incluso in qualsiasi accordo di pace. Israele ha invece dichiarato che negozierà separatamente un cessate il fuoco con Beirut, continuando ad attaccare il Libano anche dopo la tregua con l'Iran.

I delegati degli Stati Uniti e dell'Iran dovrebbero incontrarsi in Pakistan nei prossimi giorni per negoziare, ma Teheran ha negato che la sua delegazione sia partita per Islamabad.

Il Kospi della Corea del Sud sale dell’1,75%. Il Nikkei 225 del Giappone cresce dell’1,8%, mentre il Topix è invariato. La prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha dichiarato che il Paese prevede di rilasciare riserve petrolifere sufficienti per 20 giorni a partire da maggio, secondo quanto riportato da Reuters. Al 6 aprile, il Giappone disponeva di riserve di petrolio sufficienti per 230 giorni. Il CSI 300 cinese amplia i guadagni iniziali, salendo dell’1,2%. I prezzi alla produzione in Cina sono aumentati per la prima volta in oltre tre anni, mentre l’indice dei prezzi al consumo è salito dell’1% a marzo su base annua. L’Hang Seng Index di Hong Kong sale dello 0,6%. Taiex di Taiwan +1,5%. L’S&P/ASX 200 australiano scende dello 0,3%. L’indiano Nifty 50 sale dell’1%.

 I future sulle borse europee anticipano un rialzo dello 0,5%, quasi piatti quelli di Wall Street.

Punto sul mercato

Wall Street si appresta ad affrontare la stagione delle trimestrali in ottima salute. Malgrado lo scenario di forte tensione generato dal conflitto in Iran, i quattro indici principali (S&P500, Dow Jones, Nasdaq, Russell 2000) si trovano a 2,5/5 punti percentuali di distanza dai rispettivi record storici. L'appuntamento con i conti del primo trimestre sarà anche l'occasione per misurare la tenuta degli utili societari in un contesto di crescente incertezza segnato dalle tensioni geopolitiche.

Come da tradizione, partiranno le banche. Goldman Sachs aprirà le danze il 13 aprile, il 14 aprile toccherà a JPMorgan, Wells Fargo, Citigroup e BlackRock, il più grande asset manager del mondo. Il 15 aprile entrano in gioco Bank of America e Morgan Stanley.

I tech arriveranno subito dopo. Netflix il 16 aprile, Tesla il 22 aprile, Alphabet e Miscrosoft il 29 aprile, Meta e Apple il 30 aprile, Amazon il 1° maggio. Infine Nvidia il 20 maggio. 

Grande attenzione verrà prestata quest'anno anche ai risultati dei colossi del petrolio: Chevron e Exxon pubblicano i conti il primo maggio.

Le previsioni degli analisti. Secondo FactSet, la crescita degli utili delle società dell’S&P500 è prevista intorno al +13,2% nel primo trimestre 2026 rispetto al +12,8% stimato a fine 2025. In caso di conferma, si tratterebbe del sesto trimestre consecutivo di aumento a doppia cifra. 

Macrovariabili

Petrolio (Brent a 96,70 usd)

Petrolio in rialzo dell'1%, ma verso una settimana in perdita dell'11%, peggior risultato da giugno. Tutto ruota inevitabilmente intorno alla tenuta della tregua e alla riapertura dello stretto di Hormuz, entrambi in bilico. Una importante apertura per sbloccare la situazione è arrivata da Israele: il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato giovedì di aver autorizzato negoziati diretti con il Libano "il prima possibile". Netanyahu ha affermato di aver dato l'ordine in risposta alle richieste del Libano e che i colloqui si concentreranno sul disarmo di Hezbollah e sull'instaurazione di relazioni pacifiche tra i due Paesi confinanti. Ha accolto con favore l'appello del primo ministro libanese alla smilitarizzazione di Beirut. I duri bombardamenti israeliani su Beirut sono uno dei fattori di incertezza in grado di mettere a repentaglio la tenuta del cessate il fuoco.

Operatività

Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia riteniamo che acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo sia molto rischioso. Consigliabile stare alla finestra o alleggerire/chiudere le posizioni in profitto oltre tale soglia. Acquisti non prima degli 85 usd.

Indice Commodity (132,50 usd)

Indice delle materie di base piatto. Il Gas Naturale Usa continua a "non rappresentare" un problema, a differenza di quello UE (TTF). Entrambi hanno chiuso in ribasso del 2% giovedì, ma il primo gira a un quarto del prezzo di inizio anno, il secondo il 57% sopra il prezzo del primo gennaio. Il Ministero dell'Energia di Israele ha dichiarato giovedì di aver incaricato Energean di riprendere le operazioni sulla piattaforma di gas naturale di Karish, al largo della costa mediterranea di Israele, a seguito del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La piattaforma era chiusa dal 28 febbraio, data di inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, per motivi di sicurezza. L'EIA ha comunicato che le riserve di gas naturale stoccate negli Stati Uniti ammontavano a 1.911 miliardi di piedi cubi nella settimana terminata il 3 aprile, per un aumento netto di 50 miliardi di piedi cubi rispetto alla settimana precedente. Il totale delle riserve di gas naturale stoccate rientra nell'intervallo storico degli ultimi cinque anni.

Operatività

Consideriamo l'area dei massimi del 2022 verso 140 usd l'obiettivo naturale del movimento in corso per l'indice delle commodity. Solo una chiusura di settimana oltre 143-145 usd aprirà una nuova strategia di accumulo.

Oro (4.760 usd) Argento (76,0 usd)

Avvio di seduta piatto. Giovedì l'oro ha messo a segno il terzo rialzo consecutivo, a fronte di un dollaro più debole e di un consolidamento dei rendimenti dei Treasury. Siamo anche alla terza settimana positiva di seguito (+1,9%). Se i colloqui in Pakistan dovessero generare frutti positivi, l'oro potrebbe beneficiarne, a scapito di petrolio e gas. Il presidente della Banca Centrale polacca, Glapiński, ha dichiarato che continua ad acquistare oro e ha ribadito l'obiettivo di incrementare le riserve auree a 700 tonnellate, rispetto alle attuali 580 tonnellate detenute. L'oro rimane la componente principale delle riserve dell'Uzbekistan. Il suo valore totale è diminuito di 6,82 miliardi di dollari, attestandosi a 60,85 miliardi di dollari, interrompendo una serie di otto mesi di crescita, per effetto della discesa del prezzo, ma allo stesso tempo, il volume fisico di oro detenuto dalla Banca Centrale ha continuato ad aumentare, crescendo di 0,3 milioni di once troy e raggiungendo quota 13,4 milioni di once troy, pari a circa 416,8 tonnellate.

Operatività

Si può sfruttare la discesa nel range 4.400/4mila usd per costruire una posizione in vista di una reazione. Segnali di ripartenza si vedranno con la riconquista di area 4.700 usd, confermata a fine settimana, per un obiettivo sui massimi in area 5.600 usd. Attenzione al cedimento della soglia discriminante a 4mila/3.900 usd, che potrebbe provocare un brusco ruzzolone fino a 3.300 usd

Forex Euro/Usd (1,1688)

Gli spiragli di pace potrebbero portare il dollaro verso la peggior settimana da fine gennaio (-1,5%). I dati macro pubblicati ieri non hanno spostato il baricentro perchè alcuni erano ancora relativi a febbraio, prima dello scoppio del conflitto. Le richieste di disoccupazione ricorrenti, un indicatore meno volatile di quello settimanale, sono scese sui minimi degli ultimi due anni a 1,79 milioni da 1,83 milioni: il dato è sotto le stime del consensus (1,83 milioni). L'inflazione Pce Usa di febbraio è cresciuta del 2,8%, in linea alle attese e al dato precedente. Il dato core, che esclude gli elementi più volatili, si è attestato al 3%, meno del mese precedente (3,1%), e in linea alle previsioni. Gli operatori guardano con maggiore apprensione al rapporto sull'indice dei prezzi al consumo (CPI) di marzo, previsto per oggi pomeriggio: l'impatto del recente aumento dei prezzi dell'energia dovuto alla guerra dovrebbe fare balzare il dato annuale a +3,4% da +2,4%. Ciò darebbe spazio alla FED per conservare una posizione rigida sui tassi.

Operatività

Tassi più elevati del previsto e ricerca di asset rifugio rendono sempre più attraente il dollaro in ottica di diversificazione. Area 1,17/1,20 si è confermata una soglia di acquisto interessante. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10. 

Bitcoin (72.200 usd)

Bitcoin ha chiuso sopra quota 72mila usd per la prima volta da un mese. Secondo il Financial Times, il pedaggio per attraversare lo Stretto di Hormuz sarà pagato in Bitcoin per evitare che i fondi vengano tracciati o congelati a causa delle sanzioni internazionali. Passare per lo Stretto di Hormuz costerà alle navi un dollaro ogni barile di greggio. JPMorgan ha stimato che il giro di affari potrebbe arrivare a 90 miliardi di dollari. 

Operatività

L'impostazione è "ribassista" a partire dal picco record di ottobre, con una soglia discriminante nel range 60mila/57mila usd, il cui cedimento potrebbe provocare un drastico sell-off con obiettivi finali in area 38mila usd. Suggeriamo di sfruttare discese verso area 60mila usd per comprare sulla debolezza in ottica speculativa per prendere profitto in area 74mila usd.

Bond

Treasury decennale, rendimento al 4,28%, BTP al 3,75%. In un paio di settimane il future sul nostro decennale si è rivalutato di oltre due punti percentuali, non accadeva dal luglio 2024. Se la crisi dei prezzi energetici dovesse subire un'ulteriore escalation a causa del conflitto in Medio Oriente, le banche centrali dovrebbero intervenire per fermare al più presto la spirale inflazionistica, ha detto la direttrice generale del FMI, Kristalina Georgieva. In questo quadro di stress energetico, "non dovrebbe essere un tabu' ragionare sulla sospensione del patto di stabilita' e crescita", non si tratterebbe "di una deroga ma di un provvedimento generalizzato come ai tempi del Covid". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell'informativa alla Camera. 

Operatività

Per quanto riguarda il Treasury decennale, area 4,50% rappresenta un ottimo entry point per gli acquisti in ottica di lungo periodo. Tenere qualche cartuccia da sparare in caso di eventuali escursioni verso quota 5%, che rappresenta il livello più alto degli ultimi 25 anni.Per il BTP 10Y, quota 4% è una soglia discriminante di estremo interesse per cominciare ad impostare gli acquisti di lungo termine. Ricordiamo che il 5% è stato raggiunto soltanto in una occasione negli ultimi 15 anni, ovvero nell'ottobre 2023, 


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