Focus sui Mercati Finanziari

Accordo su un cessate il fuoco di 2 settimane, subordinato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. In un clima di euforia, i future di Wall Street anticipano un avvio in rialzo del 3%, Eurostoxx +5%

Autore: Marino Masotti
 Trump interviene all’America Business Forum al Kaseya Center, forum globale su business, tecnologia e sviluppo sociale.

Photo by Kevin Dietsch/Getty Images

Borse di notte

Le borse asiatiche sono in forte rialzo, l’indice MSCI Asia-Pacifico guadagna il 5% e si posiziona sui massimi da tre settimane.

Iran. Donald Trump ha concesso un cessate il fuoco di due settimane, spinto anche dalle richieste del Pakistan, mediatore nei colloqui. La pausa è stata però subordinata alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Si tratta di una drastica marcia indietro rispetto alle dichiarazioni di martedì, quando il tycoon ha avvertito che "un’intera civiltà morirà stanotte, per non tornare mai più".

Giappone. Nikkei +5,3%, si tratta del maggior rialzo degli ultimi due mesi. Le azioni legate all'intelligenza artificiale, come il produttore di cavi Furukawa Electric e il quello di chip Kioxia Holdings, hanno guidato i rialzi. 

Cina. CSI 300 +2,9%, Hang Seng di Hong Kong +3%. Lo yuan ha raggiunto il livello più alto degli ultimi tre anni. 

Corea del Sud. Kospi +7%. Spingono i titoli dei chip, SK Hynix guadagna il 14%, il concorrente Samsung Electronics sale del +7%, la società ha appena dichiarato che l'utile operativo del primo trimestre aumenterà di oltre otto volte. 

Punto sul mercato

In un clima di euforia, i future di Wall Street anticipano un avvio in rialzo del 3% circa, mentre l'Eurostoxx potrebbe aprire in guadagno del +5%. Su queste basi, sia i principali listini americani che quelli europei potrebbero azzerare le perdite accumulate da inizio anno, pur restando ancora sotto i massimi record segnati nel corso del 2026. L'S&P500 (6.616) è sotto di circa il 5% rispetto al record di fine gennaio a 7.002 punti. L'Eurostoxx 50 (5.633) è sotto del 9% circa rispetto al record di fine febbraio a 6.199 punti. Il nostro FTSEMIB (45.411) dista cinque punti percentuali dal suo record di fine febbraio a 46.650.

Gli acquisti dovrebbero tornare a premiare Banche, Assicurazioni, Media, Automotive e Lusso, se la scommessa sarà per una tregua in grado di resistere. Qualche presa di profitto dovrebbe invece penalizzare gli energetici, ma attenzione che il prezzo del petrolio è ancora molto sopra i livelli pre-conflitto. 

Macrovariabili

Petrolio (Brent a 95,0 usd)

Brent in calo del -13%. Via libera allo Stretto di Hormuz. Trump ha affermato che l'accordo dell'ultimo minuto è subordinato all'impegno dell'Iran di sospendere il blocco delle forniture di petrolio e gas attraverso lo stretto, che solitamente gestisce circa un quinto delle spedizioni globali di petrolio. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha dichiarato in un comunicato che Teheran avrebbe cessato i contrattacchi e garantito il passaggio sicuro attraverso il canale, a condizione che cessassero gli attacchi. Israele ha appoggiato la decisione di sospendere gli attacchi contro l'Iran per le due settimane, ha dichiarato l'ufficio del Primo Ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato. Il cessate il fuoco non si applica al Libano, ha precisato, in apparente contraddizione con le dichiarazioni del Primo Ministro pakistano Sharif, il quale aveva affermato in precedenza che l'accordo prevedeva la cessazione della campagna israeliana in Libano.

Operatività

Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia riteniamo che acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo sia molto rischioso. Consigliabile stare alla finestra o alleggerire/chiudere le posizioni in profitto. Solo una chiusura su base settimanale sopra quota 120 usd proietterà il movimento fino ai massimi di lunghissimo periodo, verso 140/145 usd.

Indice Commodity (131,2 usd)

L'Indice delle commodity cede il -4,7% a causa del petrolio. Il rame è uno dei pochissimi minerali in perdita da inizio anno. Secondo gli esperti di Goldman Sachs, è ancora vulnerabile a ulteriori ribassi se lo Stretto di Hormuz rimarrà bloccato. "Riteniamo che i rischi a breve termine siano orientati al ribasso se i flussi attraverso lo Stretto dovessero rimanere interrotti più a lungo rispetto al nostro scenario di base, il che manterrebbe i prezzi dell'energia più elevati per un periodo prolungato e probabilmente rallenterebbe la crescita economica globale", hanno affermato gli analisti. La maggior parte dei metalli di base ha subito crescenti pressioni nell'ultimo mese, poiché l'impennata dei prezzi del petrolio e del gas minaccia di soffocare la crescita economica e di erodere la domanda di materie prime industriali. Goldman Sachs ha affermato che il rame, oggi circa 12.350 usd, è già scambiato ben al di sopra del suo valore equo stimato di circa 11.100 usd a tonnellata. I prezzi sono già scesi di circa il 7% da quando gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran.

Operatività

Consideriamo l'area dei massimi del 2022 verso 140 usd l'obiettivo naturale del movimento in corso. Solo una chiusura di settimana oltre 143-145 usd aprirà una nuova strategia di accumulo.

Oro (4.800 usd) Argento (76,8 usd)

Metalli preziosi in forte ripresa, oro +2,2%, argento +5%. La banca centrale cinese ha acquistato la maggiore quantità di oro in oltre un anno nel mese di marzo, dimostrando che un pilastro fondamentale di supporto per il metallo prezioso rimane intatto mentre i prezzi subiscono pressioni nel contesto della guerra in Iran. Le riserve di oro detenute dalla Banca Popolare Cinese sono aumentate di 160.000 once troy il mese scorso, ovvero circa 5 tonnellate, secondo i dati diffusi martedì. La banca centrale, tra i maggiori acquirenti al mondo, ha incrementato le proprie riserve per 17 mesi consecutivi. Gli ultimi acquisti della PBOC potrebbero contribuire a rafforzare la fiducia degli investitori nell’oro, in un momento in cui alcune altre banche centrali hanno invece effettuato vendite.

Operatività

Si può sfruttare la discesa nel range 4.400/4mila usd per costruire una posizione in vista di una reazione. Segnali di ripartenza si vedranno con la riconquista di area 4.700 usd. Attenzione al cedimento della soglia discriminante a 4mila/3.900 usd, che potrebbe provocare un brusco ruzzolone fino a 3.300 usd

Forex Euro/Usd (1,168)

Il dollaro apre la giornata in calo dello 0,7% per il venire meno degli acquisti in ottica di protezione. Tuttavia, Bank of America mantiene una "visione ribassista" a breve termine sull'euro, prevedendo un cambio EUR/USD a 1,14 entro la fine del secondo trimestre, con rischi orientati al ribasso anche in caso di rialzo dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea (BCE). Questo, perchè le tensioni sui prezzi energetici "implicano una rinnovata pressione al rialzo sull'inflazione e una pressione al ribasso sulla crescita, più marcata nell'area euro che negli Stati Uniti", hanno affermato gli strateghi guidati da Alex Cohen in una nota. In questa fase l'indipendenza energetica americana incide più che positivamente rispetto alla dipendenza dell'Europa dal petrolio e dal gas importati.

Operatività

Tassi più elevati del previsto e ricerca di asset rifugio rendono sempre più attraente il dollaro in ottica di diversificazione. Area 1,17/1,20 si è confermata una soglia di acquisto interessante. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10. 

Bitcoin (71.760 usd)

Bitcoin in guadagno del +3,5% grazie al ritorno dell'appetito per il rischio. Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha lanciato un allarme sui progressi del calcolo quantistico, avvertendo che potrebbero minacciare la sicurezza crittografica delle principali criptovalute come Bitcoin ed Ethereum. Armstrong auspica un impegno a livello di settore per lo sviluppo di una crittografia resistente ai computer quantistici, al fine di proteggere gli asset digitali che sono alla base dei servizi di trading e custodia di Coinbase. Queste dichiarazioni mettono in luce il rischio quantistico come una questione rilevante per le infrastrutture delle criptovalute, con potenziali implicazioni per la fiducia degli investitori, la regolamentazione e la sicurezza a lungo termine delle reti di asset digitali.

Operatività

L'impostazione è "ribassista" a partire dal picco record di ottobre, con una soglia discriminante nel range 60mila/57mila usd, il cui cedimento potrebbe provocare un drastico sell-off con obiettivi finali in area 38mila usd. Suggeriamo di sfruttare discese verso area 60mila usd per comprare sulla debolezza in ottica speculativa per prendere profitto in area 74mila usd.

Bond

Gli effetti della guerra cominciano a farsi sentire sui primi dati macro di marzo

Italia: Il BTP 10Y riparte da un rendimento del 3,96%. A marzo il settore dei servizi ha registrato una contrazione per la prima volta in 16 mesi, a causa del calo della domanda interna ed estera e dell'impennata dei costi legata al conflitto in Medio Oriente. L'indice Pmi dell'attività commerciale nel settore dei servizi di S&P Global Markets è sceso a 48,8 da 52,3 di febbraio, al di sotto della soglia di 50,0 che separa la crescita dalla contrazione.

Eurozona: crolla la fiducia dei consumatori. L'indice Sentix è calato bruscamente ad aprile, risentendo dell'aumento dei prezzi dell'energia e delle interruzioni delle catene di approvvigionamento innescate dalla guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. L'indice è sceso a -19,2 punti da -3,1 del mese precedente, peggio del -9,0 stimato.

Operatività

Per il BTP 10Y, quota 4% è una soglia discriminante di estremo interesse per cominciare ad impostare gli acquisti di lungo termine. Ricordiamo che il 5% è stato raggiunto soltanto in una occasione negli ultimi 15 anni, ovvero nell'ottobre 2023, 


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