Focus sui Mercati Finanziari
Petrolio in rialzo, Trump fissa un ultimatum oggi alle ore 20 americane, le 2 di notte di mercoledì in Italia. Oro debole, Parigi riporta l'oro detenut0 a New York nei caveau della Banca di Francia

Photo by EyeEm Mobile GmbH/Getty Images
Borse di notte
Le borse dell'Asia si muovono contrastate, mentre gli investitori rimangono cauti in vista della scadenza fissata dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump affinché l’Iran riapra lo Stretto di Hormuz. Trump ha minacciato di decimare le infrastrutture civili se non ci sarà un accordo entro oggi alle ore 20.00 americane, le 2 di notte di mercoledì in Italia. L’Iran, dal canto suo, ha respinto le pressioni per riaprire lo Stretto di Hormuz e ha rifiutato una proposta di cessate il fuoco, insistendo invece su una fine permanente del conflitto. Dunque, resta il rischio di un’ulteriore escalation in Medio Oriente, possibilità che rende gli investitori preoccupati.
Nikkei 225 -0,1%. Il parlamento giapponese dovrebbe approvare oggi un bilancio generale record di 122,3 trilioni di yen (765,48 miliardi di dollari) per l'anno fiscale in corso, iniziato questo mese. Il Kospi sudcoreano è piatto. Il CSI 300 della Cina continentale scende dello 0,3%, mentre i mercati di Hong Kong sono chiusi per le festività pasquali. Il Nifty 50 indiano cala dello 0,2%. L’S&P/ASX 200 australiano sale dell'1,5%. Sembra che gli investitori siano alla ricerca di titoli convenienti dopo una prolungata fase di ribasso nel settore tecnologico.
I future di Wall Street e Eurostoxx ruotano intorno alla parità.
Punto sul mercato
L'intelligenza Artificiale va oltre le guerra contro l'Iran. Mentre OpenAI e Anthropic scaldano i motori per l’atteso sbarco in Borsa per fine anno, Samsung Electronics ha previsto un forte aumento degli utili nel primo trimestre, grazie alla crescente domanda di chip per l’intelligenza artificiale che ha trainato una solida ripresa nel settore dei semiconduttori. L'azienda ha dichiarato di prevedere un utile operativo di circa 38 miliardi di dollari per il periodo gennaio-marzo, con un incremento di oltre otto volte rispetto all'anno precedente. Le ottime prospettive sottolineano la forte ripresa del mercato dei chip di memoria, dove la domanda di memorie ad alta larghezza di banda (HBM) e di altri semiconduttori correlati all'IA ha subito un'accelerazione a fronte della rapida crescita delle applicazioni di intelligenza artificiale generativa. Samsung è il più grande produttore mondiale di chip di memoria..
Macrovariabili
Petrolio (Brent a 111,70 usd)
Le incertezze geopolitiche spingono i prezzi del petrolio in rialzo dell'1,7% e rafforzano le aspettative di ulteriori estensioni. L'Iran ha dichiarato di volere una "fine definitiva" alla guerra con gli Stati Uniti e Israele, respingendo le pressioni per una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz nell'ambito di un "cessate il fuoco temporaneo", mentre americani e iraniani valutano un piano quadro per porre fine al conflitto, che dura da cinque settimane. Anwar Gargash, consigliere del presidente degli Emirati Arabi Uniti, ha affermato che qualsiasi accordo deve garantire l'accesso attraverso Hormuz. Intanto, il capo della compagnia petrolifera statale iraqena Basra Oil Company ha detto che il Paese potrebbe ripristinare le esportazioni di petrolio greggio a circa 3,4 milioni di barili al giorno entro una settimana, a condizione che la guerra con l'Iran finisca e lo Stretto di Hormuz venga riaperto. Tra i produttori di petrolio del Golfo, l'Iraq ha subito il calo maggiore delle entrate petrolifere a causa dell'effettiva chiusura dello Stretto, secondo un'analisi di Reuters.
Operatività
Il quadro di breve resta in fortissima tensione, tuttavia riteniamo che acquistare sopra i 100 usd in ottica di lungo periodo sia molto rischioso. Consigliabile stare alla finestra o alleggerire/chiudere le posizioni in profitto. Solo una chiusura su base settimanale sopra quota 120 usd proietterà il movimento fino ai massimi di lunghissimo periodo, verso 140/145 usd.
Indice Commodity (137,7 usd)
L'indice è in moderato rialzo, sospinto dal greggio. Gas naturale Usa sotto i riflettori: il mercato rimane ribassista nonostante i rischi per l'offerta di GNL dal Medio Oriente. L'aumento record della produzione statunitense a 111,8 miliardi di piedi cubi al giorno, +4,7% rispetto all'anno scorso, mantiene le scorte elevate, limitando il rialzo del prezzo nonostante le interruzioni dell'offerta globale di GNL La chiusura dello Stretto di Hormuz interrompe i flussi, ma i limiti di capacità di esportazione degli Stati Uniti impediscono un supporto significativo per i prezzi. In buona sostanza, la guerra sta creando seri problemi di approvvigionamento di GNL, ma non per il mercato statunitense al momento. L'impianto di Ras Laffan in Qatar ha subito danni e circa il 17% della sua capacità di esportazione è fuori servizio. Questo è importante perché il Qatar gestisce circa il 20% dell'offerta globale di GNL e le riparazioni potrebbero richiedere anni. Il problema è che si tratta di una questione a lungo termine e il contratto future a breve termine si basa su ciò che sta accadendo oggi. Gli Stati Uniti non riescono a soddisfare tutta la nuova domanda proveniente da Europa e Asia perché non dispongono di un numero sufficiente di impianti di GNL e quelli esistenti vengono prodotti al massimo delle loro capacità e con la massima rapidità possibile. L'unica soluzione è costruire nuovi impianti di GNL ... ma ci vogliono anni!
Operatività
Consideriamo l'area dei massimi del 2022 verso 140 usd l'obiettivo naturale del movimento in corso. Solo una chiusura di settimana oltre 143-145 usd aprirà una nuova strategia di accumulo.
Oro (4.655 usd) Argento (72,8 usd)
Oro in calo dello 0,6%, argento -1%. Il mercato dell'oro sta vivendo una fase di notevole volatilità. A marzo l'oro ha subito il calo mensile più consistente degli ultimi quasi 13 anni. La Banca di Francia la scorsa settimana ha annunciato di aver riclassificato 129 tonnellate di oro, pari a circa il 5% delle riserve auree francesi, realizzando una plusvalenza di 12,8 miliardi di euro. Nel frattempo, il principale fattore di sostegno ai prezzi dell'oro, ovvero gli "acquisti delle banche centrali", sembra essersi indebolito, con alcune banche centrali che sono passate dalla fase di acquirenti a quella di venditori. Tuttavia, diversi esperti di metalli preziosi hanno sottolineato che ciò non significa che l'attrattiva dell'oro stia diminuendo. Al contrario, le scelte compiute dalle banche centrali in questo momento dimostrano proprio il valore intrinseco dell'oro come bene di riserva globale. "L'idea che le banche centrali stiano abbandonando l'oro non regge di fronte ai dati", ha affermato Jan Skoyles, direttore di mercato presso GoldCore, fornitore di servizi di trading sull'oro. L'attuale riduzione non rappresenta un'uscita strutturale, bensì una "liquidazione per ottenere liquidità" da parte di alcuni paesi sottoposti a forti pressioni sui tassi di cambio per alleviare le crisi. Come ha affermato Stefan Gleason, CEO di Money Metals Exchange: "Sotto pressione finanziaria, l'oro assolve alla sua missione: fornire alle nazioni liquidità immediata".
Operatività
Si può sfruttare la discesa nel range 4.400/4mila usd per costruire una posizione in vista di una reazione. Segnali di ripartenza si vedranno con la riconquista di area 4.700 usd. Attenzione al cedimento della soglia discriminante a 4mila/3.900 usd, che potrebbe provocare un brusco ruzzolone fino a 3.300 usd.
Forex Euro/Usd (1,153)
Il dollaro sta esaltando le doti di bene rifugio riesumate dall'inizio del conflitto a fine febbraio. I dati macroeconomici per ora finiscono in secondo piano, anche se gli investitori hanno reagito comprando dollari agli inattesi robusti dati sul mercato del lavoro Usa che rafforzano la prospettiva di una FED più rigorosa sui tassi. In ogni caso, "un'economia forte sostiene una valuta forte" e questo principio è perfettamente applicabile anche nella situazione attuale: gli americani risentiranno meno del conflitto in Medio Oriente rispetto agli europei, e questo è uno dei motivi del progressivo calo dell'EUR/USD.
Operatività
Tassi più elevati del previsto e ricerca di asset rifugio rendono sempre più attraente il dollaro in ottica di diversificazione. Area 1,17/1,20 si è confermata una soglia di acquisto interessante. Segnali di inversione del trend negativo emergeranno con la discesa confermata su base settimanale sotto 1,15 per target in area 1,10.
Bitcoin (68.760 usd)
La ritrovata voglia di rischio ha riportato Bitcoin a sfiorare l'area dei 70mila usd nel week end, stamattina arretra dello 0,7%. Nel frattempo, Strategy ha aggiunto 4.871 Bitcoin alla sua tesoreria aziendale, pagando in media circa 67.718 usd per moneta, per un esborso totale di circa 329,9 milioni di dollari, secondo un documento depositato lunedì presso le autorità di regolamentazione. L'ultimo acquisto porta le riserve cumulative della società a 766.970 Bitcoin, acquisiti a un costo totale di 58,02 miliardi e a un prezzo medio di 75.644 usd per moneta, secondo quanto dichiarato dal CEO Michael Saylor. Con il Bitcoin scambiato intorno ai 69.700 usd, la posizione si trova attualmente circa l'8% al di sotto del suo costo di acquisto, rappresentando circa 5 miliardi di dollari di perdite virtuali.
Operatività
L'impostazione è "ribassista" a partire dal picco record di ottobre, con una soglia discriminante nel range 60mila/57mila usd, il cui cedimento potrebbe provocare un drastico sell-off con obiettivi finali in area 38mila usd. Suggeriamo di sfruttare discese verso area 60mila usd per comprare sulla debolezza in ottica speculativa per prendere profitto in area 74mila usd.
Bond
Usa. Rendimento del Treasury 10Y a 4,35%, poco sotto i livelli di venerdì scorso, dopo che il rapporto sui salari non agricoli di marzo si è rivelato migliore del previsto. Mentre l'attenzione è concentrata sugli sviluppi del piano di pace con l'Iran, gli economisti hanno guardato anche ai dati pubblicati venerdì dal Bureau of Labor Statistics, secondo cui l'economia statunitense ha creato 178.000 posti di lavoro a marzo, ben al di sopra delle previsioni degli economisti di Dow Jones, che si attestavano a 59.000. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,3% dal 4,4%, principalmente a causa di un forte calo della partecipazione alla forza lavoro. Ora i radar si spostano all'indice dei prezzi al consumo di marzo, il primo dallo scoppio della guerra in Medio Oriente, che verrà pubblicato questo venerdì. Escludendo alimentari ed energia, si prevede un aumento annuo del +2,7%, in rialzo rispetto al +2,5% di febbraio, secondo gli economisti intervistati da FactSet.
Italia. BTP 10Y 3,85%, sotto la soglia discriminante del 4%. Le aspettative di inflazione nella zona euro rischiano di aumentare più rapidamente rispetto al passato e la Bce deve essere pronta ad alzare i tassi rapidamente qualora emergano persistenti segnali di pressioni sui prezzi. A dirlo Dimitar Radev, governatore della banca centrale bulgara e membro del Consiglio direttivo Bce.
Operatività
Per quanto riguarda il Treasury decennale, area 4,50% rappresenta un ottimo entry point per gli acquisti in ottica di lungo periodo. Tenere qualche cartuccia da sparare in caso di eventuali escursioni verso quota 5%, che rappresenta il livello più alto degli ultimi 25 anni. Per il BTP 10Y, quota 4% è una soglia discriminante di estremo interesse per cominciare ad impostare gli acquisti di lungo termine. Ricordiamo che il 5% è stato raggiunto soltanto in una occasione negli ultimi 15 anni, ovvero nell'ottobre 2023,
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