FTSE MIB
- Market Cap
- 116.502 milioni €
- Numero di azioni
- 1.561.686.963
- ISIN
- IT0005239360
- Target Price
- 80,00€
- Giudizio fondamentale
- NEUTRAL
UniCredit è un gruppo bancario internazionale con sede a Milano, presente in 18 paesi tra cui Italia, Germania e Europa centrale ed orientale. Fondata nel 1870 come Credito Italiano, è l'unica banca italiana inclusa dal Financial Stability Board tra le 30 istituzioni finanziarie globali di rilevanza sistemica. La sua sede principale è nella UniCredit Tower.
Overview
Unicredit - Target 2028 sopra le stime
Target price aumentato a 80 euro, giudizio Neutral confermato
Notizie
Titoli sotto la lente a Piazza Affari - Fincantieri, Stellantis, Unicredit
Fincantieri: nuovo ordine in Arabia Saudita. Stellantis: Trump intende revocare gli standard sulle emissioni. Unicredit: Morgan Stanley ha alzato il giudizio
Dati Finanziari
Analisi Fondamentale
Unicredit - Obiettivi ambiziosi facendo leva sull’efficienza
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
10/02/26
Target di lungo termine
80.00€
Potenziale upside
8.2%
Giudizio
NEUTRAL
I target 2028 di UCG sono risultati nettamente superiori sia alle nostre stime sia al consensus, trainando una solida performance del titolo. La società si concentra su una forte crescita del portafoglio prestiti, oltre che su un forte focus sul TFA, generando trend positivi sia nel NII sia nelle Fees totali (Net Fees + Insurance). Inoltre, la riduzione dell’OpEx, principalmente tramite minori costi HR, migliorerà ulteriormente la linea operativa, puntando a >€18 mld di Net Operating Profit e a ~€13 mld di Net profit nel 2028, e a un Net Profit ≥€15 mld nel 2030. Nel complesso, aumentiamo l’Adj. EPS del 3,8%/7,7%/10,8% per FY26/27/28 e, di conseguenza, alziamo il nostro TP a €80. Tuttavia, confermiamo la raccomandazione NEUTRAL poiché non vediamo molto upside dai livelli attuali.
Analisi
Il risultato finale del 4Q25 ha superato le attese principalmente per tailwinds non-operativi, in particolare la contabilizzazione di badwill inatteso da Alpha e CBK, insieme a una significativa write-up e rivalutazione delle DTA legata all’aumento dell’IRAP. Tuttavia, la performance operativa sottostante è stata più debole del previsto: l’operating profit è risultato inferiore al consensus dell’8,0% a causa di un top-line inferiore del 4,5%, guidato da €240 mln di costi di hedging anticipati su partecipazioni azionarie, che hanno più che compensato la resilienza di NII e fee income. Sebbene l’OpEx sia rimasto in linea con le previsioni nonostante la crescita stagionale, il profit pre-tax è stato ulteriormente penalizzato da €1,2 mld di costi di integrazione, superiori alle magnitudini stimate.
Variazione nelle stime
Gli aggiornamenti del modello incorporano ora i target rivisti di UniCredit, portando a un aumento previsto dell’Adj. Net Profit del 4,3%/8,1%/11,2% per FY26/27/28. Questa revisione al rialzo è guidata da un outlook top-line più forte, con ricavi totali attesi in crescita tra il 2,0% e il 4,4% nel periodo, sostenuti da una robusta crescita dei prestiti, da un focus intensificato sulle commissioni AM/WM e da maggiori contributi delle partecipazioni in Alpha e CBK. Inoltre, la redditività è supportata da un OpEx atteso più basso grazie a riduzioni dell’organico negli anni finali e da minori accantonamenti, poiché la banca potrebbe sfruttare gli overlay esistenti in un contesto di qualità dell’attivo favorevole. A partire dal 1Q26, un nuovo reporting restatement riclassificherà diverse voci di top-line senza impattare i ricavi totali, spostando in particolare il margine di interesse sulle commodities nel NII, riclassificando i costi dei certificate e le spese di securitization, e riallocando nelle fees le indennità da bancassurance.
La view degli analisti
Il piano 2026-2030 di UniCredit punta a un net profit ≥€15 mld e a un cost/income ratio sotto il 30%, facendo leva su una cloud-native tech stack e su agentic AI per guidare l’efficienza. La strategia dà priorità al fee income attraverso l’internalizzazione dell’85% della value chain e l’espansione di canali digitali come “buddy” in 13 mercati. Il capital management resta solido con un obiettivo di distribuzione agli azionisti di €50 mld fino al 2030, supportato da un ordinary payout dell’80% e da un range disciplinato di CET1 ratio pari a 12,5-13,0%. Valutazione: valutiamo UCG utilizzando un GGM basato su P/TE implicito, mediando i fair value 2027 e 2028. Alla luce delle stime aggiornate, alziamo il TP a €80, confermando la raccomandazione NEUTRAL. Il titolo tratta a 1,70/1,60/1,50x il proprio TE FY26/27/28; al target tratterebbe a 1,73/1,63/1,52x.
Analisi Tecnica
Titolo acquistato sulla forza su violazione (in chiusura seduta) di 73,2€. Il titolo rimane acquistabile/incrementabile, preferibilmente in quell’intorno e fino al livello di 65€. Così facendo si mantiene un ottimale rapporto rendimento/rischio (upside sul target/downside sullo stop loss). Alleggerire/prendere profitto nel range 80/84€.







