Volano colombe alla Fed, le borse dell'Europa accelerano,

Il Fondo Monetario Internazionale stima che la crescita dell'economia mondiale frenerà nel biennio 2023-2024, ma non è un crollo. Aumentano cosi' le probabilita' di uno scenario di soft landing

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Le borse dell’Europa salgono dopo le prese di posizioni di alcuni membri del board della Federal Reserve sull'andamento dei tassi di mercato: il rialzo degli ultimi mesi ha contribuito a frenare l'economia e a raffreddare le spinte inflazionistiche, per cui, si riduce il bisogno di un nuovo aumento dei tassi di riferimento. 

Indice EuroStoxx50 +1,4%. Dax di Francoforte +1,3%. Ftse Mib di Milano +1,5%.

Tutti positivi gli indici settoriali, ad esclusione dell'Oil & Gas, ieri miglior settore.

Il Fondo Monetario Internazionale stima che la crescita dell'economia mondiale frenerà nel biennio 2023-2024, ma non è un crollo. Aumentano cosi' le probabilita' di uno scenario di soft landing (atterraggio morbido) dove la lotta all'inflazione avviata dalle principali banche centrali con la stretta monetaria e che sta causando il raffreddamento dei prezzi (dal 9,2% a livello mondiale al 5,2 quest'anno) non sta causando una recessione. Il rallentamento, pur generale, appare piu' pronunciato nei paesi sviluppati, con la notevole eccezione degli Stati Uniti che vede a contrario,  rialzare le stime a un +2,1% del pil quest'anno e all'1,5% il prossimo, rispetto agli emergenti e quelli in via di sviluppo. C'e' inoltre il brusco rallentamento della Cina deve affrontare i contraccolpi della crisi immobiliare e dell'indebolimento della fiducia e le cui previsioni sono state tagliate al +5% nel 2023 e al +4,2% il prossimo.

Il Fondo monetario internazionale ha anche tagliato le stime di crescita dell'Italia per quest'anno e il prossimo rispetto a quanto ipotizzato lo scorso luglio, con il rapporto debito/Pil ancora oltre il 140% nel 2028. Illustrando il 'World Economic Outlook' da Marrakesh in Marocco, il Fondo stima una crescita per Roma dello 0,7% sia per quest'anno che per il prossimo, da +1,1% e +0,9% rispettivamente di luglio. Il deficit/Pil è dato al 5% quest'anno e poi visto scendere al 4% il prossimo. Ritornerà sotto la soglia del 3%, pilastro del patto di Stabilità pre-Covid, soltanto nel 2028 quando calerà a 2,5%. Il Fondo prevede che il rapporto debito/Pil resti oltre la soglia di 140% - contro il 60% richiesto dal patto prima della sospensione a causa della pandemia - anche nel 2028 quando sarà pari a 140,1%. L'Organizzazione con sede a Washington prevede che si attesti a 143,7% quest'anno e a 143,2% il prossimo.

 

Wall Street ha chiuso in rialzo, dopo un avvio in ribasso. S&P500 +0,6%. E’ stata la giornata delle società attive nella difesa e nell’estrazione petrolifera. Lockheed Martin +9%, Exxon Mobil +3,5%. Il Dow Jones è salito dello 0,6%. 

Macrovariabili

Il petrolio Brent e WTI è in calo dello 0,1% a 86,5 dollari il barile, ieri +4,3%. "Israele è un produttore di petrolio molto marginale e quindi i recenti sviluppi avranno un impatto diretto minimo sull'offerta di petrolio", ha scritto Warren Patterson, analista di ING, in una nota. 

Treasury note a dieci anni a 4,65%, -16 punti base. In forte recupero il mercato delle obbligazioni, chiuso ieri per il Columbus Day. Alti esponenti della FED hanno attenuato i toni. Approfondimento nella rubrica Fatti & Effetti.

Bund decennale tedesco a 2,77% da 2,85%.

BTP decennale a 4,82% da 4,90%. 

Oro   a 1.856 dollari l’oncia, -0,2%.

Cross Euro dollaro invariato a 1,056.

Gas Europa +4% a 46 euro/MWh, sui massimi degli ultimi quattro mesi. Israele ha ridotto di un quinto la fornitura di gas all'Egitto, paese che a sua volta fornisce gas liquefatto all'Europa.

Titoli Piazza Affari

Tim +3%. Fineco Bank +2,4%. Ferrari +2%.

Stellantis +2,7%, sta licenziando altri 570 lavoratori in alcuni stabilmenti in Usa a causa dello sciopero dell’Uaw.

Unicredit +1,7%, Intesa Sanpaolo +1%, Banco BPM . Bankitalia, in audizione in Parlamento sulla Nadef, ha detto di vedere un forte calo della domanda di credito ma non segnali di credit crunch.

Saipem Jefferies ha alzato il target price a 2,20 euro.

Juventus non tornerà sul mercato obbligazionario per rinnovare il bond da 175 milioni di euro in scadenza a febbraio dell'anno prossimo. Lo dice a Reuters una fonte vicina alla situazione.

Edilizia Acrobatica . Il Cda ha confermato e ampliato all'AD Anna Marras tutti i poteri operativi e gestionali per garantire una piena continuità nel percorso di crescita del gruppo dopo la scomparsa del fondatore Riccardo Iovino.

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Marino Masotti

Caporedattore