Piazza Affari sale con Tim e le banche, scende il petrolio
L'inflazione dovrebbe raggiungere l'obiettivo della BCE di circa il 2% entro la fine del 2025, nonostante la guerra Israele/Hamas, dice il governatore della banca centrale francese Francois Villeroy

Le borse dell’Europa salgono sulla scia di Wall Street. Indice EuroStoxx50 +1%. Dax di Francoforte +1%. Ftse Mib di Milano +1,4%.
Tutti positivi gli indici settoriali, ad esclusione dell'Oil & Gas, ieri miglior settore.
L'inflazione dovrebbe ancora raggiungere l'obiettivo della Banca Centrale Europea di circa il 2% entro la fine del 2025, nonostante le violenze che si sono scatenate in Israele da sabato, lo ha dichiarato il governatore della banca centrale francese ed esponente della Bce Francois Villeroy de Galhau, in un'intervista rilasciata a Franceinfo.
Asia-Pacifico. Nikkei +2,40%. Il cross dollaro yen sale a 149, +0,3%. La banca centrale giapponese prevede di rivedere al 3%, dal precedente 2,5%, la stima sull'inflazione a fine anno, lo scrive il quotidiano finanziario, Kyodo.
Country Garden Holdings ha dichiarato di prevedere che non sarà in grado di rimborsare i prestiti, compresi quelli in dollari emessi in passato. La società immobiliare è in ritardo di una settimana sul rimborso di un bond da 470 milioni di dollari di Hong Kong (60 milioni di dollari). Il titolo perde il 2%.
Wall Street ha chiuso in rialzo, dopo un avvio in ribasso. S&P500 +0,6%. E’ stata la giornata delle società attive nella difesa e nell’estrazione petrolifera. Lockheed Martin +9%, Exxon Mobil +3,5%. Il Dow Jones è salito dello 0,6%.
Macrovariabili
Il petrolio Brent e WTI è in calo dello 0,8% a 85,5 dollari il barile, ieri +4,3%. "Israele è un produttore di petrolio molto marginale e quindi i recenti sviluppi avranno un impatto diretto minimo sull'offerta di petrolio", ha scritto Warren Patterson, analista di ING, in una nota.
Treasury note a dieci anni a 4,65%, -16 punti base. In forte recupero il mercato delle obbligazioni, chiuso ieri per il Columbus Day. Alti esponenti della FED hanno attenuato i toni. Approfondimento nella rubrica Fatti & Effetti.
Bund decennale tedesco a 2,77% da 2,85%.
BTP decennale a 4,82% da 4,90%. BTP a tre, cinque e vent’anni, oltre alla riapertura di un BTp green a 12 anni sono il menù del Tesoro per l'asta medio lungo di metà mese. Il ministero di via XX settembre offre titoli per un controvalore massimo di 8 miliardi. In dettaglio l'offerta riguarda innanzitutto l'emissione del Bop 15/9/2026, offerto in quinta tranche, per un ammontare che va da 2,25 miliardi a 2,75 miliardi. In asta anche il BTp settennale 15/11/2030 (forchetta identica 2,25-2,75 miliardi) offerto in terza tranche. Il Tesoro offre anche il ventennale 1/9/2043, in quarta tranche per un ammontare tra 750 milioni e 1 miliardo. Per il BTP green 30 aprile 2035, infine, si tratta della sesta tranche, con un importo che potrà variare tra un minimo di 1 miliardo e un massimo di 1,5 miliardi.
Il balzo dello spread fra i titoli di Stato italiani e tedeschi è giustificato dal rialzo del deficit stimato in manovra. Ma, se il differenziale dovesse oltrepassare un certo livello, la Bce potrebbe intervenire. Questo, in sintesi, è il ragionamento prevalente a Francoforte, secondo Reuters. “Credo che i problemi dell’Italia siano provocati da Roma, pertanto la reazione dei mercati è abbastanza giustificata”, ha detto una delle fonti all’agenzia, aggiungendo però che “la flessibilità del Pepp è preziosa e non dovremmo rinunciarci senza un’analisi approfondita”.
Oro a 1.856 dollari l’oncia, -0,2%.
Cross Euro dollaro invariato a 1,056.
Titoli Piazza Affari
Tim +3,5%.
Stellantis +1,7%, sta licenziando altri 570 lavoratori in alcuni stabilmenti in Usa a causa dello sciopero dell’Uaw.
Unicredit +1,7%, Intesa Sanpaolo +1%, Banco BPM . Bankitalia, in audizione in Parlamento sulla Nadef, ha detto di vedere un forte calo della domanda di credito ma non segnali di credit crunch.
Saipem Jefferies ha alzato il target price a 2,20 euro.
Juventus non tornerà sul mercato obbligazionario per rinnovare il bond da 175 milioni di euro in scadenza a febbraio dell'anno prossimo. Lo dice a Reuters una fonte vicina alla situazione.
Edilizia Acrobatica . Il Cda ha confermato e ampliato all'AD Anna Marras tutti i poteri operativi e gestionali per garantire una piena continuità nel percorso di crescita del gruppo dopo la scomparsa del fondatore Riccardo Iovino.
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