Paura passata, scende il petrolio, future di WallStreet poco mossi
I titoli delle società della difesa, come Northrop Grumman, hanno azzerato i guadagni di stamattina. Netflix -5% dopo i dati del trimestre

A WALL STREET
Si stemperano i timori di una escalation militare tra Iran e Israele e la borsa degli Stati Uniti si avvia ad un'apertura in lieve calo. Future S&P500 -0,1%.
In caso di chiusura in ribasso, sarebbe la sesta seduta con il segno meno davanti alla variazione. Negli ultimi quattro giorni l'S&P500 ha aperto in rialzo e chiuso in ribasso. Future Nasdaq -0,%. Future Dow Jones -0,2%.
L'Iran non ha alcun piano di ritorsione immediata contro Israele, ha detto stamattina a Reuters un alto funzionario iraniano. L’amministrazione Biden sta prendendo in considerazione accordi per oltre 1 miliardo di dollari per nuove armi per Israele, comprese munizioni per carri armati, veicoli militari e colpi di mortaio, ha riferito oggi il Wall Street Journal.
Titoli Wall Street
American Express +2% Gli utili del primo trimestre hanno superato le aspettative grazie a una fascia di clienti benestanti che ha aumentato le spese in seguito al ridimensionamento dei timori di recessione. Utile di 3,33 dollari per azione per i tre mesi vs aspettative di 2,96 dollari.
Netflix -6% L’utile, i ricavi e i nuovi abbonati sono meglio delle attese ma le indicazioni sul trimestre in corso sono appena sotto le aspettative. Pare non sia piaciuta la decisione di non fornire più, a partire dal 2025, alcune metriche sulla spesa per utente.
Paramount +9% per effetto delle indiscrezioni del Financial Times sull’arrivo di un’offerta da una cordata composta da Sony Group e da Apollo Global Management. In precedenza il Wall Street Journal aveva scritto che Apollo stava preparando in modo autonomo un’offerta 26 mliardi di dollari. A volere Paramount sarebbe anche SkyDance Media, la casa di produzione statunitense dietro ai franchise di 'Mission Impossible' e 'Top Gun'.
I titoli delle società della difesa, come Northrop Grumman hanno azzerato i guadagni di stamattina.
Robinhood Parecchi utenti della piattaforma hanno scritto su X che stanotte, subito dopo l'attacco israeliano all'Iran, l'accesso all'operatività era bloccato.
Alphabet -1% Le modiche alla gestione dei dati sulla navigazione degli utenti proposte da Google non soddisfano le autorità di sorveglianza della privacy del Regno Uniti, lo scrive stamattina il Wall Street Journal.
Intuitive Surgical +2% L'azienda usa che fornisce sistemi chirurgici robotizzati ha chiuso il trimestre con un utile per azione rettificato pari a 1,50 dollari, sopra le attese di 1,41 dollari. I ricavi, pari a 1,89 miliardi, sono poco sopra le aspettative.
Nordstrom +2% Alcuni componenti della famiglia Nordstrom stanno valutando la possibilità di procedere al delisting. Per valutare l'operazione, sarà costituito un comitato indipendente all'interno dell'azienda.
Western Alliance -2% La banca regionale ha chiuso il trimestre con un Eps pari a 1,60 dollari, 0,04 dollari meno del previsto.
Le borse dell’Europa sono in lieve ribasso, in recupero dai minimi di stamattina.
Indice EuroStoxx50 -0,2%.
Dax di Francoforte -0,2%.
Ftse Mib -0,1%.
Fra i titoli da segnalare L'Oréal +5%, dopo la comunicazione dei dati trimestrali. Le vendite del primo trimestre hanno battuto le attese.
Macrovariabili
Mercato obbligazionario stabile. Treasury Note a dieci anni al 4,58%.
Bund decennale a 2,47%.
BTP a 3,90%.
Euro dollaro poco mosso a 1,065.
Petrolio. Greggio Brent e Wti -1%.
Gas Naturale in ribasso a 31,8 euro/mwh, -2%.
Oro in calo a 2.3808 dollari l’oncia.
Bitcoin a 65.400 dollari, +3%.
Titoli Piazza Affari
Utility in ripresa. Terna e Enel +1%.
Diasorin +1,4%.
Prysmian +1% Bernstein alza il giudizio a Outperform, target 60 euro. HSBC porta il target a 53 euro, da 51 euro.
Saipem -2,3% Stifel taglia il giudizio da Buy a Hold. Terna +1,5%.
Stellantis -1% Goldman Sachs alza il target price a 28 euro da 27 euro.
Unicredit -1% La Bce ha segnalato i potenziali rischi derivanti da un elevato ricambio manageriale dell'istituto nell'ambito del feedback che la vigilanza fornisce alle banche nella valutazione complessiva dei loro presidi di gestione del rischio, riferiscono due fonti a conoscenza della vicenda.

