Le Borse europee si indeboliscono, settimana forte per oro e dollaro

La moneta Usa sta per completare la miglior settimana degli ultimi sei mesi

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Le borse dell’Europa si avviano a chiudere contrastate dopo una giornata positiva, a causa della debole apertura di Wall Street.

Indice EuroStoxx50  -0,4%. FtseMib di Milano +0,2%. Dax di Francoforte -0,3%. 

Tra i settori, spingono al rialzo Materie di Base, Utility, Energetici.

Spagna. L'inflazione, armonizzata con l'Unione europea, è salita al +3,3% nei 12 mesi a marzo, dal +2,9% del periodo fino a febbraio, secondo i dati finali dell'Istituto nazionale di statistica (Ine). Il dato è superiore alla stima flash del 27 marzo e alla previsione media del +3,2% degli analisti intervistati da Reuters. L’inflazione "core", che esclude i prezzi volatili dei prodotti alimentari freschi e dell’energia, si è attestata al +3,3% nei 12 mesi a marzo, in calo rispetto al +3,5% nel periodo fino a febbraio.

A Wall Street

La borsa degli Stati Uniti è in calo. L'indice più penalizzato è il Nasdaq -1,3%. S&P500 -1%. 

I prezzi alle importazioni di marzo, mese su mese, sono cresciuti del +0,4, in accelerazione rispetto al dato precedente ed alle attese, entrambi pari a +0,3%. 

L'indice della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan per il mese di marzo è risultato pari a 77,90 punti, era atteso in lieve calo a 79 da 79,40 del mese precedente.

Titoli Wall Street

Citigroup +1% L'utile del primo trimestre è sceso a 3,4 miliardi di dollari, o 1,58 dollari per azione, da 4,6 miliardi, o 2,19 dollari per azione, di un anno prima, a causa delle maggiori spese sostenute per la liquidazione dei dipendenti in esubero e per gli accantonamenti destinati a ricostituire il fondo governativo di garanzia dei depositi. 

JP Morgan -4%, chiude il trimestre con 13,4 miliardi di dollari di risultato netto, pari a 4,44 dollari di utile per azione. Ricavi in crescita a 42,5 miliardi di ricavi, da 38 miliardi di un anno fa. Gli analisti avevano 4,17 dollari e 42 miliardi di dollari. La prima banca degli Stati Uniti per valore degli attivi si aspetta per l'anno in corso un margine d'interesse di novanta miliardi, un po' sotto le stime del consensus di Bloomberg.

Wells Fargo +0,5% nel giorno della presentazione dei dati del trimestre. Il margine d'interesse è in calo a 12,2 miliardi, da 13,3 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente: gli analisti stimavano 12,37 miliardi. La banca ha spiegato che il calo è dovuto a un aumento dei costi di raccolta del capitale.

State Street +3,4% e BlackRock +2,5%, in rialzo dopo la pubblicazione dei dati del trimestre.  

Intel -2%, Advanced Micro Devices -2%. Le autorità di Pechino avrebbero ordinato alle compagnie telefoniche statali di iniziare a sostituire i chip esteri presenti nelle proprie reti e apparecchiatore, lo riporta il Wall Street Journal. Società come China Unicom e China Telecom avrebbe ricevuto la comunicazione a inizio anno dal Ministero dell'industria e dell'informatica.  

Apple ieri +4,4% per effetto delle indiscrezioni di Bloomberg sull’introduzione in tempi rapidi di una nuova famiglia di processori basati sull’AI. I nuovi chip realizzati in casa, dovrebbero essere installati sui nuovi iMac e sul MacBook Pro da 14 pollici.

Morgan Stanley -5%. Il Wall Street Journal ha scritto che diverse autorità di regolamentazione statunitensi stanno verificando le sue attività di interdizione al riciclaggio di denaro da parte di clienti facoltosi. La Securities and Exchange Commission e alcuni uffici del Dipartimento del Tesoro stanno cercando di capire se la banca abbia lavorato in modo adeguato nella catalogazione e sorveglianza dei clienti a rischio. 

Macrovariabili

Recupero dei bond governativi. Treasury Note a dieci anni al 4,48%, -9 punti base. Bund decennale  a 2,33%, -12 punti base. BTP decennale a 3,73%, -13 punti base. Spread in calo a 139 punti base. 

Ieri il Tesoro ha annunciato l’arrivo del quarto BTP Valore. Il terzo, collocato a inizio 2024, ha raggiunto la raccolta record di 18,32 miliardi. IlSole24Ore segnala stamattina che ieri è arrivato al traguardo della scadenza il BTp Italia numero 9, emesso nel 2016, che ha liberato 7,23 miliardi in larga parte nei portafogli delle famiglie. Il quarto titolo di Stato della famiglia del «Valore», quindi, si candida a raccogliere una parte di quella liquidità, oltre ovviamente a rivolgersi alla generalità degli italiani che hanno ancora circa 1.500 miliardi parcheggiati in conti correnti e depositi.

Euro dollaro a 1,063, sui minimi da novembre. Il dollaro sta per completare la miglior settimana degli ultimi sei mesi (+1,80%). I responsabili politici della Banca centrale europea prevedono ancora di tagliare i tassi d'interesse a giugno ma secondo alcuni si sta rafforzando la necessità di una pausa nella riunione seguente dato il continuo rimbalzo dell'inflazione negli Stati Uniti, hanno detto tre fonti a Reuters 

Petrolio. Greggio Brent e Wti +2,8%, sul sentiment generale pesano le tensioni geostrategiche. L'Opec ha confermato le previsioni di crescita della domanda di petrolio a +2,25 milioni di barili al giorno nel 2024, e +1,85 mbg nel 2025. 

Gas Naturale +4,50%, di nuovo oltre la soglia dei 30 euro/mwh, sui massimi da tre mesi. 

Oro a 2.404 dollari l’oncia, +1,3%, nuovo record storico. Il bilancio della quarta settimana positiva di seguito è intorno al +4%. 

Bitcoin a 69.500 dollari, -1,2%.

Titoli Piazza Affari

Saipem +3,7% Sui massimi da luglio 2022. 

Amplifon +3,8%. 

Brunello Cucinelli +2%. 

In ripresa le Utility. Enel +3%. A2A +2,7%. Snam +2,6%.

Leonardo +2%.

Unicredit +1,5% Mediobanca ha alzato il target price da 37 a 40 euro, resta Outperform. Goldman Sachs ha alzato il target price da 36 a 41,50 euro, resta BUY. La banca ha ottenuto l'autorizzazione della Bce al buyback fino a 3,1 miliardi a completamento del piano di riacquisto di azioni proprie per il 2023.

Intesa +1% Goldman Sachs ha alzato il target price da 3,70 a 3,90 euro, resta BUY. 

Stellantis -0,5% non può produrre in Polonia un'auto chiamata 'Milano', in quanto contrario alla legge che vieta pratiche commerciali che possono ingannare i consumatori. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Interpump -2,7%, peggior blue chip.