Future WallStreet in lieve rialzo, PepsiCo alza le stime per la terza volta nel 2023

Il Fondo Monetario Internazionale stima che la crescita dell'economia mondiale frenerà nel biennio 2023-2024, ma non prevede un crollo. Aumentano così le probabilità di uno scenario di "soft landing"

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I future di Wall Street anticipano un avvio in lieve rialzo, mentre scendono i rendimenti dei Treasury e il petrolio si assesta. Il mercato metabolizza gli ultimi commenti accomodanti dei funzionari della Fed, con un occhio puntato agli sviluppi del conflitto tra Israele e Hamas. L'S&P500 e il Nasdaq  segnano un rialzo dello 0,3%.

Nel corso della giornata parleranno altri esponenti della FED, tra cui Raphael Bostic, Christopher Waller, Neel Kashkari e Mary Daly. Le loro opinioni sull'andamento dei tassi di interesse per il resto dell'anno saranno soppesate con attenzione prima della pubblicazione, in agenda mercoledì, dei verbali dell'ultima riunione della Fed di settembre.

Titoli Wall Street 

PepsiCo +2,5%. Il colosso delle bevande analcoliche ha alzato le previsioni sugli utili annuali per la terza volta quest’anno, puntando su molteplici aumenti di prezzo e sulla resilienza della domanda per i suoi snack e bevande. 

Rivian +3%. Ubs ha alzato la raccomandazione a Buy da Neutral. 

Restano sotto i riflettori le società attive nella difesa e nell’estrazione petrolifera. Ieri Lockheed Martin  +9%, Exxon Mobil +3,5%. 

Corning  -2% JPMorgan ha declassato la società tecnologica da "overweight" a "neutral", intravedendo un notevole ribasso rispetto alle attuali stime di consenso sugli utili.

Juniper Networks  -3% JPMorgan ha declassato il produttore di hardware di rete da "overweight" a "neutral", definendo la società la più in difficoltà su base relativa tra i suoi concorrenti di rete.

Honeywell  +1% Il conglomerato industriale ha annunciato l'intenzione di ristrutturare le proprie operazioni commerciali da quattro a tre segmenti per stimolare la crescita delle vendite e riallocare il capitale.

Lexicon Pharmaceuticals  +9% Il gruppo ha dichiarato che il suo farmaco per l'insufficienza cardiaca ha ricevuto lo status di "preferito" presso Express Scripts, l'unità di gestione di Cigna.

Unity Software +5% Il produttore di software per videogiochi ha dichiarato che il Ceo John Riccitiello si ritirerà a seguito di un controverso cambiamento dei prezzi che ha frustrato numerosi sviluppatori.

Entra nel vivo la stagione delle trimestrali. L'elenco delle società che pubblicheranno i resoconti durante la settimana include Delta Air Lines , giovedì, e i giganti bancari JPMorgan Chase , Citigroup e Wells Fargo venerdì.

Europa

Le borse dell’Europa si muovono sui massimi della seduta proprio grazie alle prese di posizioni di alcuni membri del board della Federal Reserve sull'andamento dei tassi di mercato: il rialzo degli ultimi mesi ha contribuito a frenare l'economia e a raffreddare le spinte inflazionistiche, per cui, si riduce il bisogno di un nuovo aumento dei tassi di riferimento. 

Indice EuroStoxx50 +1,7%. Dax di Francoforte +1,6%. FtseMib di Milano +1,7%.

Tutti positivi gli indici settoriali, con rialzi oltre il +2% per Materie di Base, Banche, Auto, Utility.

Titoli Piazza Affari. Tim +3%. CNH +3%. BPER +3%. FinecoBank +2,4%. Ferrari +2%. Stellantis +2,7%, sta licenziando altri 570 lavoratori in alcuni stabilmenti in Usa a causa dello sciopero dell’Uaw. Unicredit +1,7%, Intesa Sanpaolo +1%, Banco BPM . Bankitalia, in audizione in Parlamento sulla Nadef, ha detto di vedere un forte calo della domanda di credito ma non segnali di credit crunch. Saipem Jefferies ha alzato il target price a 2,20 euro.

Il Fondo Monetario Internazionale stima che la crescita dell'economia mondiale frenerà nel biennio 2023-2024, ma non prevede un crollo. Aumentano così le probabilità di uno scenario di soft landing (atterraggio morbido) dove la lotta all'inflazione avviata dalle principali banche centrali con la stretta monetaria e che sta causando il raffreddamento dei prezzi (dal 9,2% a livello mondiale al 5,2% quest'anno) non sta causando una recessione. Il rallentamento, pur generale, appare più pronunciato nei paesi sviluppati, con la notevole eccezione degli Stati Uniti che vede a contrario,  rialzare le stime a un +2,1% del pil quest'anno e all'1,5% il prossimo, rispetto agli emergenti e quelli in via di sviluppo. C'è inoltre il brusco rallentamento della Cina che deve affrontare i contraccolpi della crisi immobiliare e dell'indebolimento della fiducia e le cui previsioni sono state tagliate al +5% nel 2023 e al +4,2% il prossimo.

Il Fondo monetario internazionale ha anche tagliato le stime di crescita dell'Italia per quest'anno e il prossimo rispetto a quanto ipotizzato lo scorso luglio, con il rapporto debito/Pil ancora oltre il 140% nel 2028. Illustrando il 'World Economic Outlook' da Marrakesh in Marocco, il Fondo stima una crescita per Roma dello 0,7% sia per quest'anno che per il prossimo, da +1,1% e +0,9% rispettivamente di luglio. Il deficit/Pil è dato al 5% quest'anno e poi visto scendere al 4% il prossimo. Ritornerà sotto la soglia del 3%, pilastro del patto di Stabilità pre-Covid, soltanto nel 2028 quando calerà a 2,5%. Il Fondo prevede che il rapporto debito/Pil resti oltre la soglia di 140% - contro il 60% richiesto dal patto prima della sospensione a causa della pandemia - anche nel 2028 quando sarà pari a 140,1%. L'Organizzazione con sede a Washington prevede che si attesti a 143,7% quest'anno e a 143,2% il prossimo.

Macrovariabili

Il petrolio Brent e WTI è in calo dello 0,5%, ieri +4,3%. "Israele è un produttore di petrolio molto marginale e quindi i recenti sviluppi avranno un impatto diretto minimo sull'offerta di petrolio", ha scritto Warren Patterson, analista di ING, in una nota. 

Treasury note a dieci anni a 4,69%, da 4,85% di venerdì. Alti esponenti della FED hanno attenuato i toni. Approfondimento nella rubrica Fatti & Effetti.

Bund decennale tedesco a 2,81% da 2,85%.

BTP decennale a 4,84% da 4,90%. 

Oro   a 1.856 dollari l’oncia, -0,2%.

Cross Euro dollaro invariato a 1,056.

Gas Europa +4% a 46 euro/MWh, sui massimi degli ultimi quattro mesi. Israele ha ridotto di un quinto la fornitura di gas all'Egitto, paese che a sua volta fornisce gas liquefatto all'Europa.

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Marino Masotti

Caporedattore