Future di WallStreet in rialzo dopo i dati sull'inflazione

Ford in calo del 2% nel preborsa: lo sciopero dei lavoratori dell'automotive colpisce uno dei suoi stabilimenti più grandi e redditizi 

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La borsa degli Stati Uniti sembra voler puntare alla quinta seduta consecutiva di rialzo, prima della pubblicazione del dato sull'inflazione, il future dell'S&P500 guadagna lo 0,3%, future Nasdaq +0,4%.

Sotto i riflettori i prezzi al consumo di settembre. A settembre l'incremento è stato del +3,7%, in linea con quello del mese precedente. Il consensus convergeva su un tendenziale in marginale rallentamento a +3,6% da +3,7%, con la componente core sui minimi degli ultimi due anni, in rallentamento a +4,1% da +4,3%, che invece ha rispettato le stime.

Dai dati pubblicati stamattina dalla Fed di New York, emerge che la banca centrale non ha attivato nuove linee di credito (facility swap) verso altre banche centrali. L'ultima arrivata, a favore della BCE per un totale di 230 milioni di dollari e scadenza sette giorni, si chiude oggi. 

Titoli

Microsoft -0,5%. La Internal Revenue Service, il fisco di Washington gli contesta il mancato pagamento di 28,9 miliardi di dollari di tasse, una cifra relativa alla contabilizzazione degli utili tra il 2004 e il 2013. Microsoft ha già annunciato di voler ricorrere in appello.

Birkenstok +0,5%, dal -12% di ieri, giorno del debutto a Wall Street. 

Ford -2% Lo sciopero dei lavoratori iscritti al sindacato UAW arriva a colpire il suo maxi stabilimento nel Kentucky, uno dei più grandi al mondo e uno dei più rilevanti per il conto economico della società. L'impianto dove lavorano 8.700 operai, vale circa 25 miliardi di dollari di ricavi, dalle sue linee escono le versioni più esclusive e costose dei pickup e dei SUV.

Walgreen Boots Alliance -2%. La società delle farmacie e dei servizi per la salute ha presentato conti del trimestre passato inferiori alle aspettative, anche le stime sul trimestre in corso sono sotto. La perdita netta nel periodo maggio-agosto, è stata pari a 180 milioni di dollari, in miglioramento da -415 milioni di un anno prima. L'utile per azione rettificato è stato pari a 67 centesimi di dollaro, due in meno delle aspettative. I ricavi sono invece saliti più del previsto. La società ha annunciato un taglio costi da un miliardo di dollari. 

Domino's Pizza -3%, dopo la presentazione dei conti del trimestre, il fatturato è sceso leggermente più del previsto, a 1,03 miliardi.

Borse dell’Europa. 

EuroStoxx50 +0,6%.

FtseMib di Milano +0,9%.

Tra i settori, emergono Materie di Base e Energetici con guadagni sopra l'1%. Timido rimbalzo del Lusso (+0,5%), dal -3% di ieri.

Sono giornate dense di interventi di banchieri centrali, negli Stati Uniti e in Europa.

"Il mercato del lavoro e il cambiamento climatico sono i due principali attuali e futuri driver secondo noi, che penso renderanno molto difficile tornare al 2%", cosa che potrebbe invece accadere "con una recessione che va oltre quello che attualmente prevediamo". Lo ha detto Robert Holzmann, intervenendo a un panel del Marrakesh Economic Festival.

Il membro del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, il belga Pierre Wunsch, ha dichiarato che è arrivato il momento di prendere in considerazione un rapido avvio del rimborso di quasi 1.700 miliardi di euro di obbligazioni acquistate durante la pandemia. "Dobbiamo pensare a un mondo in cui fermare i reinvestimenti del PEPP", ha detto a Bloomberg TV. La BCE intende reinvestire i titoli in scadenza del cosiddetto portafoglio PEPP fino alla fine del 2024. Wensch ritiene che non ci siano serie ragioni per proseguire su questa strada. Infine, per quanto riguarda lo spread, il governatore della banca centrale del  Belgio ha detto che il tema non dovrebbe entrare nella discussione dentro il board, l'opposto di quel che ha detto l'irlandese Makhlouf.

Macrovariabili

Il petrolio Brent e WTI torna a salire, +1%. Il presidente dell'Iran, Ebrhim Raisi, si è sentito al telefono con il principe della corona dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman, per un confronto sulla guerra tra Israele e Hamas, lo ha riferito stamattina l'agenzia di stampa saudita Saudi Press. L'agenzia iraniana scrive che i due leader hanno posto l'accento sull'unità del mondo islamico. I due paesi hanno riallacciato in marzo le relazioni diplomatiche.  

Mercato obbligazionario in assestamento. Treasury note a dieci anni a 4,57%, da 4,65% del giorno prima.

BTP a 4,67%, spread fermo a 193 punti base. Bund a 2,73%, da 2,77% del giorno prima. Oggi c'è l'asta dei BTP a media e lunga scadenza.

Il Tesoro ha assegnato oggi in asta complessivamente 8 miliardi di Btp a 3, 7, 20 e 13 anni in
quattro operazioni distinte. I titoli di Stato a 3 anni, scadenza 15 settembre 2026, sono stati assegnati per 2,75 miliardi con un tasso in rialzo di 7 punti base al 3,93%. Sale anche il rendimento dei 2,75 miliardi di Btp a 7 anni, scadenza 15 novembre 2030: +16 punti base al 4,37%.

Sono stati poi collocati Btp a 20 anni, scadenza settembre 2043, per 1 miliardo e un tasso del 5,03% e Btp a 13 anni, scadenza aprile 2035, per 1,5 miliardi con un rendimento del
4,74%.

La BCE segue con attenzione l'andamento dello spread ha dichiarato ieri sera il membro del Consiglio direttivo Gabriel Makhlouf a margine dell'assemblea del Fondo Monetario Internazionale in corso a Marrakech. Il tema è tenuto in considerazione e gli strumenti per un eventuale intervento sono pronti. Quello che sta accadendo al tasso del debito dell'Italia non è solo un tema di mercato, "è assolutamente qualcosa su cui noi, la BCE, ci concentreremo molto".
Stamattina, il membro greco del board, Yannis  Stournaras, ha minimizzato le preoccupazioni del mercato sulle finanze pubbliche italiane, finché Roma si mantiene in carreggiata.

Oro   a 1.885 dollari l’oncia. Prezzo sui massimi da due settimane.

Gas USA -1%. Gas UE (Amsterdam) +6% a 49 euro/mwh.

Cross Euro dollaro in apprezzamento a 1,063.

Titoli Piazza Affari

Tenaris +2,5%. Ferrari +2,5%. FinecoBank +2%.

Eni +1% BNP Paribas alza il target price da 14 a 15,5 euro.

Poste italiane +0,5%. Il Tesoro potrebbe mettere sul mercato una parte della sua quota, pari al 29%, ne parla stamattina IlSole24Ore. La vendita sarebbe prevista dal piano di dismissioni al quale sta lavorando il ministro Giancarlo Giorgetti.

Stellantis +1%. Altri 8.700 operai hanno deciso di incrociare le braccia, secondo il sindacato United Automobile Workers (Uaw).
 

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Marino Masotti

Caporedattore