Borse europee in rialzo, correggono i Petroliferi
Petrolio in discesa, si attenua leggermente la tensione in Medio Oriente

Le borse dell’Europa salgono dopo lo sventato attacco missilistico iraniano su Israele. EuroStoxx50 +0,6%. Indice FtseMib +0,9%.
Tra i settori, si mettono in luce al rialzo Auto, Industriali, Tech. In fondo i Petroliferi, -1,3%.
In Medio Oriente la situazione sembra relativamente tranquilla dopo l’attacco missilistico dell’Iran contro Israele. La maggior parte delle centinaia dei droni kamikaze e dei missili da crociera è stata abbattuta prima del confine israeliano sui cieli dell'Iraq e della Giordania. Le forze di difesa israeliane - con l'aiuto di caccia americani, britannici francesi e giordani - hanno annunciato di aver intercettato e distrutto il 99% dei vettori scagliati da Teheran. L’Iran, che aveva avvertito dell’attacco gli alleati e i paesi dell’area, ha affermato che "l'attacco ha raggiunto tutti i suoi obiettivi", e ha ammonito Israele a non compiere “altre follie" o la reazione sarà "molto più pesante”. Per il momento comunque, la questione viene considerata chiusa. L’esercito israeliano ha minimizzato i danni e per ora tace sull’eventuale rappresaglia. Pare che sabato notte, mentre era in corso l’attacco, il presidente Usa Joe Biden abbia chiamato al telefono Benyamin Netanyahu per ammonirlo sui rischi di escalation.
"Condanniamo fermamente l'escalation iraniana con attacchi massicci su Israele l'altra notte. Chiediamo moderazione, perché il rischio di degenerazione in qualcosa di ancora più significativo è reale. Dobbiamo assicurarci che questa non sia una spirale fuori controllo. Ecco perché rispettiamo il diritto di Israele e di qualsiasi Paese a difendersi, è stato un attacco massiccio, ma dobbiamo assicurarci di dare prova di moderazione e non mettere più benzina sul fuoco, in una situazione già molto infuocata". Lo ha detto il vicesegretario della Nato Mircea Geoana, intervistato da La Stampa sull'attacco di Teheran a Israele.
Borsa degli Stati Uniti venerdì in ribasso: la stagione delle trimestrali è iniziata con luci ed ombre. Nasdaq -1,6%. S&P500 -1,5%.
Macrovariabili
Treasury Note a dieci anni al 4,55%, da 4,57% della chiusura di venerdì.
Bund decennale a 2,39%, +3 punti base. BTP a 3,79%, +3 punti base. BCE. Stamattina intervengono due membri del board della BCE, il capo ufficio studi Philip Lane e il membro lituano Geminidas Simkus.
Euro dollaro a 1,065, sui minimi degli ultimi cinque mesi. La Banca centrale europea potrebbe tagliare i tassi d'interesse sia a giugno che a luglio e c'è una probabilità superiore al 50% di più di tre tagli dei tassi quest'anno. Lo ha detto Gediminas Simkus, governatore della banca centrale lituana e membro Bce.
Petrolio. Brent e Wti -1%.
Oro a 2.353 dollari l’oncia, +0,5%.
Gas Naturale UE -2% a 30 euro/mwh.
Bitcoin a 66.500 dollari, -1%, sabato il calo è stato del 7%.
Titoli Piazza Affari
Prysmian +3%, nuovo record in borsa. Il gruppo ha stipulato un accordo di fusione in base al quale acquisirà Encore Wire per 290 dollari per azione. L’operazione valorizza Encore Wire circa 3,9 miliardi. Encore Wire, che è quotata al Nasdaq, è leader nella produzione di una vasta gamma di cavi elettrici in rame ed alluminio per la produzione e distribuzione di energia.
Leonardo +2%. Citigroup alza il target price a 28,6 euro, da 16,8 euro.
Stellantis +1,7%.
Saipem +2% RBC avvia la copertura con un giudizio Outperform e un target price di 3 euro.
Monte Paschi +1.8%.
Unicredit +1,5%. Andrea Orcel e Pier Carlo Padoan sono stati confermati per un nuovo mandato rispettivamente come AD e presidente dopo l'assemblea di venerdì che ha nominato il nuovo Cda e che ha approvato con quasi l'88% del capitale presente la politica di remunerazione del gruppo per il 2024. Jefferies conferma la raccomandazione Buy con prezzo obiettivo a 41,6 euro.
Tenaris e ENI -1%.

