Borse dell'Asia in ribasso, nella scia di WallStreet
Hong Kong -1,3%, nel giorno di Ferragosto, l’indice ha perso l’1%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -0,2%. La banca centrale cinese ha inaspettatamente ridotto il tasso d’interesse

Le borse dell’Asia Pacifico sono in ribasso nel finale di seduta.
Nikkei di Tokyo -1%.
Secondo l'indagine Reuters Tankan, il sentiment delle grandi imprese giapponesi è aumentato a luglio. L'indice per il settore manifatturiero è salito a +12 rispetto al +3 di giugno, mentre l'indice non manifatturiero ha registrato una lettura di +32, rispetto al +23 del mese precedente. Una lettura superiore a zero rappresenta condizioni favorevoli, mentre una inferiore indica condizioni sfavorevoli. Le indicazioni positive arrivano dopo la pubblicazione di un dato sul Pil del Giappone superiore alle attese.
L’Hang Seng di Hong Kong perde l’1,3%, nel giorno di Ferragosto, l’indice ha chiuso in calo dell’1%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -0,2%.
La banca centrale cinese ha inaspettatamente ridotto martedì mattina il tasso d’interesse, provvedimento che dovrebbe sostenere un'economia messa alle corde dal crollo dell’immobiliare e dalla debolezza dei consumi. La People's Bank of China ha abbassato il tasso sui suoi prestiti a un anno di 15 punti base al 2,5%, la seconda riduzione da giugno. Tutti i 15 analisti intervistati da Bloomberg, tranne uno, si aspettavano un tasso invariato. Fitch ha avvertito che la Cina potrebbe perdere il rating A+, nel caso di aggravamento dei già seri problemi del settore finanziario.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve ribasso. Future EuroStoxx 50 -0,3%. La maggior parte dei mercati azionari dell’Europa sono rimasti chiusi per il Ferragosto. Lunedì il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,6% a 28.435 punti.
La borsa degli Stati Uniti ieri era aperta. Il Nasdaq ha perso l’1,1%, l’S&P500 l’1,2%. I dati sui consumi superiori alle aspettative diffusi nel pomeriggio, sono un elemento positivo per le società delle vendite al dettaglio che presentano nelle prossime ore i dati del trimestre, ma non contribuiscono a dare argomenti a chi si aspetta una prossima fine della stretta monetaria. In luglio i consumi sono saliti dello 0,7% anno su anno, più delle aspettative.
Oggi escono i verbali della riunione del mese scorso del Federal Open Market Committee.
MACROVARIABILI
Treasury Note a 4,19%. .
BTP a 4,37%.
Bund a 2,67%.
Euro a 1,091.
Oro a 1.908 dollari l’oncia, sui minimi dell’ultimo mese.
Petrolio in ribasso. Greggio del Texas a 81 dollari. Brent a 84,5 dollari il barile. Le importazioni cinesi di petrolio iraniano stanno raggiungendo il livello più alto da almeno un decennio, poiché l'aumento dei prezzi globali rende il greggio scontato ancora più attraente, si legge in un report della società di intelligence Kpler citato da Bloomberg.
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