Borse dell'Asia in rialzo, WallStreet archivia Jackson Hole
Pechino ha annunciato il taglio dell'imposta di bollo sulle transazioni azionarie e un rallentamento del ritmo delle offerte pubbliche iniziali.

Le borse della Cina hanno aperto stanotte con rialzi superiori al +4%, stamattina il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen segna un guadagno del +2,3%, l’Hang Seng di Hong Kong dell’1,7%.
I mercati reagiscono alle ultime iniziative pro mercato finanziario varate dalle autorità di Pechino. Tra queste, ci sono il taglio dell'imposta di bollo sulle transazioni azionarie e un rallentamento del ritmo delle offerte pubbliche iniziali. Anche lo yuan si è rafforzato. Il prelievo sulle transazioni azionarie scenderà dallo 0,1% allo 0,05% a partire da agosto, ha reso noto il Ministero delle Finanze. Obiettivo dei provvedimenti: "rinvigorire i mercati dei capitali e aumentare la fiducia degli investitori”. Nel corso della giornata di ieri, la China Securities Regulatory Commission ha anche limitato la vendita di azioni da parte dei principali soci delle imprese i cui prezzi sono scesi al di sotto dei livelli dell'IPO o del patrimonio netto. Lo stesso soggetto ha abbassato i coefficienti di margine per le operazioni a leva. Il regolatore ha infine dichiarato che rallenterà il ritmo delle IPO.
"L'ampiezza, la forza e la velocità delle misure hanno superato le aspettative", hanno scritto in una nota gli analisti di China International Capital Corp.
Nel frattempo, il colosso immobiliare cinese Evergrande, in profonda crisi per aver generato una montagna di debiti per oltre 300 miliardi di dollari, ha annunciato di aver chiuso il primo
semestre 2023 con perdite nette per 33 miliardi di yuan (circa 4,5 miliardi di dollari), dimezzando il rosso di 66,4 miliardi dell'analogo periodo di gennaio-giugno 2022 grazie all'aumento dei ricavi. Lo si legge in un avviso alla Borsa di Hong Kong, dove da stamattina i titoli Evergrande sono tornati agli scambi per la prima volta da marzo 2022.
In Asia, il Nikkei di Tokyo sale dell’1,5%. Kospi di Seul +0,7%. Taiex di Taiwan +0,2%.
Il fondatore di Foxconn, il miliardario Terry Gou, ha annunciato stanotte di essere in corsa per la presidenza della Repubblica di Taiwan. Per Gou si tratta del secondo tentativo. Nel 2019, a tenerlo fuori dalla campagna era stata la forte opposizione del partito Kuomintang. Per poter essere ammessi tra i candidati servono 290.000 firme, un obiettivo all’apparenza non semplice da raggiungere. Le elezioni saranno nel gennaio dell’anno prossimo.
Attualmente, il candidato alla presidenza è il vicepresidente William Lai del Partito Democratico Progressista. Il candidato dell’opposizione favorevole ad un avvicinamento alla Cina, è il You Yu-ih.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo. Future EuroStoxx50 +0,6%.
Venerdì il FtseMib di Milano ha chiuso in rialzo dello 0,5%. A Wall Street, l’ultima seduta della scorsa settimana è terminata con il Nasdaq in positivo, +0,9%, bilancio della settimana +2,5%.
Macrovariabili
Treasury Note a 4,23% nel giorno dell’intervento di Jerome Powell al convegno di Jackson Hole. Spread tra il dieci anni ed il due anni a -84 punti base.
BTP a 4,23%.
Bund a 2,55%.
Cross Euro Dollaro in lieve rialzo. Dollaro debole stamattina nei confronti delle controparti di riferimento.
Oro a 1.914 dollari l’oncia.
Petrolio Brent e Wti a 79,8 dollari il barile e 84 dollari.
