Borse dell'Asia-Pacifico in ribasso, Dollaro in rally prima di Powell
Mercati preoccupati di un eccessivo rigore da parte delle banche centrali

Borse dell'Asia-Pacifico in ribasso nell'ultima seduta della settimana. I dati strepitosi di Nvidia non sono bastati a risollevare l'umore degli investitori, intimoriti dai segnali di rallentamento dell'economia globale e dall'eccessivo rigore delle banche centrali.
E' aumentata l'avversione al rischio in vista degli interventi dei banchieri centrali previsti durante il simposio di Jackson Hole, che è iniziato ieri e terminerà sabato. In particolare, il presidente della FED, Jerome Powell, è pronto a parlare nel corso della giornata, alle 16.00 circa ore italiane. Il numero uno della Bce, Christine Lagarde, parlerà alle 21.00.
Asia
Hang Seng di Hong Kong e KOSPI della Corea del Sud sono in ribasso rispettivamente dell’1% e dello 0,6%. Mumbay piatta.
Il Nikkei 225 cede il 2%, sulle preoccupazioni per un peggioramento dei legami commerciali con la Cina. L'indice CSI 300 di Shanghai-Shenzhen perde lo 0,5%.
La Cina ha vietato l’importazione di prodotti ittici dal Paese, citando preoccupazioni per la contaminazione radioattiva, mentre il Giappone ha iniziato a rilasciare acqua contaminata dall’impianto di Fukushima nell’Oceano Pacifico. La Cina è il principale mercato di esportazione dei prodotti ittici del Giappone, sebbene le esportazioni marine rappresentino meno dell’1% delle esportazioni totali del Giappone.
I produttori di chip di memoria Samsung Electronics e SK Hynix, che hanno registrato forti guadagni all'inizio di questa settimana, oggi scendono di circa il 2%. Baidu , Alibaba e Tencent Holdings, i tre grandi titoli tecnologici cinesi, scendono tra l'1% e il 2%. TSMC, il più grande produttore di chip dell'Asia, perde il 3%. Il produttore di apparecchiature per chip Advantest crolla in ribasso del -10% e registra la performance peggiore nel Nikkei 225.
Ieri sera Wall Street ha invertito la tendenza positiva iniziale, chiudendo sui minimi della seduta. Nasdaq -1,87% e S&P500 -1,35%.
L'indice FANG Plus, che raccoglie i dieci big tech made in Usa, ha perso il -3%.
Nvidia ha chiuso invariata a 471 dollari, dopo essersi spinta sul nuovo record storico di 502,66 dollari.
Anche le Borse europee hanno frenato lo slancio iniziale e sono scivolate al di sotto della parità nelle battute finali. EuroStoxx 50 -0,80% e FtseMib -0,57%.
I future di Europa e Wall Street anticipano un avvio intorno alla parità.
Macrovariabili
Il mercato dei bond governativi è in posizione di attesa. Rendimento del Treasury Note decennale a 4,24%. BTP decennale a 4,17%. Bund tedesco a 2,51%.
Il Petrolio Brent e Wti è in lieve rialzo.
Gas Naturale USA -1%. Il Gas Naturale UE (Amsterdam) è crollato in ribasso di un altro -13% a 32,0 euro/mwh.
Oro poco mosso a 1.913 dollari l’oncia.
Il cross euro dollaro è sceso sotto la soglia di 1,08 per la prima volta dal 13 giugno. Gli analisti sono convinti che oggi Powell potrebbe segnalare un’era di tassi di interesse più elevati, il che non fa ben sperare per i mercati orientati al rischio. Oltre a Powell, anche i banchieri centrali del Giappone e dell’Europa parleranno a Jackson Hole, offrendo potenzialmente ulteriori spunti sulla politica monetaria.
Sul fronte valutario, ieri ha fatto scalpore il forte rimbalzo della Lira Turca (+5% contro Euro e Dollaro). Oggi il cross è piatto. A sorpresa, la banca centrale turca ha aumentato il tasso di interesse di riferimento di 750 punti base, più del previsto, portandolo al 25%. L'istituto ha voluto dare un forte segnale nella lotta all'inflazione, che in luglio viaggiava intorno al 48%.
Bitcoin oscilla intorno a 26.000 dollari.
Titoli Piazza Affari
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