Borsa di Milano in rialzo, salgono OVS e MFE
In Asia, l'indice Nikkei di Tokyo ha chiuso in rialzo per la prima volta in quattro sessioni, grazie al progresso dei titoli del settore dei chip e alla ripresa del segmento bancario.

Le borse dell’Europa salgono.
EuroStoxx50 +0,5%.
Indice FtseMib +0,5%.
Dax di Francoforte +0,5%.
Italia. Il Centro studi di Confindustria ha alzato le stime sul Pil 2024 a +0,9%, 0,4 punti percentuali in più rispetto a quanto previsto nello scenario di ottobre scorso. La crescita nel 2025 è attesa poco superiore, al +1,1%. Nella nota si parla di un miglioramento della domanda globale che darà nuovo impulso all’export. Il Sole24Ore segnala inoltre che ci sono due fattori in grado di sostenere ancora la crescita italiana su ritmi significativi: il taglio dei tassi da parte della Bce e l’attuazione del Pnrr. L’inflazione invece si attesterà in media al +1,7% nel 2024 (da +5,6% nel 2023). Fattore di rischio sull’attività produttiva è il costo dell’energia che rimane più alto in Italia rispetto alla media Ue.
Borse dell’Asia Pacifico in rialzo dopo la dichiarazione congiunta dei ministeri delle Finanze del Giappone, della Corea del Sud e degli Stati Uniti sull’andamento dei cambi.
Nikkei di Tokyo +0,3%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,1%. Hang Seng di Hong Kong +1%. Kospi di Seul +1,9%.
Il dollaro si indebolisce per il secondo giorno consecutivo sulle controparti asiatiche. Lo yen tratta a 154,3 su dollaro, da 154,7 di due giorni fa. Cross dollaro - won in calo dell’1% a 1.373.
Il ministro delle finanze giapponese, Shunichi Suzuki, il ministro delle finanze sudcoreano Choi Sang-mok e il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, hanno dichiarato stanotte che "continueranno a consultarsi da vicino sugli sviluppi del mercato dei cambi, in linea con gli impegni assunti nel G-20, riconoscendo le preoccupazioni di Giappone e Repubblica di Corea per il recente forte deprezzamento dello yen giapponese e dello won coreano”.
Nascosta dalle formule della diplomazia c’è una comunicazione al mercato: gli Stati Uniti sono disponibili a tollerare gli interventi delle autorità di Seul e Tokyo a sostegno delle loro valute.
Ha chiuso in calo la Borsa degli Stati Uniti, soprattutto a causa delle vendite sui tech. Nasdaq -1,1%. S&P500 -0,6%, quarta seduta consecutiva di ribasso. Dow Jones +0,1%. L’indice SOX delle società dei semiconduttori è sceso del -3,3%.
L'attività economica negli Stati Uniti è aumentata leggermente, dalla fine di febbraio. È quanto si legge nel rapporto della Federal Reserve chiamato Beige Book, elaborato ogni sei settimane sulla base delle informazioni raccolte nei 12 distretti in cui opera la Banca centrale statunitense. L'aumento dei prezzi è stato modesto, in media, ed equivalente a quello dei mesi precedenti. L'outlook sull’economia resta cautamente ottimistico. È attesa un'inflazione stabile a un passo lento, ma in alcuni distretti è aumentata la percezione di rischi in aumento nel breve periodo
Macrovariabili
Treasury Note a dieci anni al 4,58%, da 4,65% del giorno prima.
Bund decennale a 2,44%, sui livelli di martedì sera.
BTP decennale a 3,86%.
Euro dollaro in ripresa a 1,068.
Petrolio. Greggio Brent e Wti poco mosso dopo il -3% di ieri La Camera Usa ha approvato ulteriori progetti di legge volti a contrastare l'Iran dopo l'attacco dello scorso fine settimana a Israele. Tra questi, riferisce Politico, figura lo 'Standing Against Houthi Aggression Act', che designerebbe gli Houthi sostenuti dall’Iran come un'organizzazione terroristica straniera. Il presidente Joe Biden ha annullato tale designazione, emessa sotto l'amministrazione Trump, nel 2021. C'è poi l'Iran Sanctions Relief Review Act', che richiederebbe la revisione del Congresso di qualsiasi azione volta a porre fine o rinunciare alle sanzioni contro l'Iran. Il progetto di legge proposto dal deputato August Pfluger bloccherebbe la deroga che consente il trasferimento di 6 miliardi di dollari di fondi iraniani come parte di uno scambio di prigionieri. Infine l’'Iran Counterterrorism Act', che richiederebbe a Teheran di cessare il sostegno al terrorismo internazionale affinché l’amministrazione possa rinunciare alle sanzioni secondarie. Non vi è alcuna indicazione per ora che il Senato sia pronto ad agire su tali provvedimenti.
Oro a 2.374 dollari l’oncia.
Bitcoin a 61.500 dollari, +1%, ieri 3,5%. Il Sole 24Ore ricorda che domani alle 21:48 scatta l’halving: saranno dimezzate le emissioni quotidiane di Bitcoin. Ogni giorno, dunque, saranno emessi 450 token anziché 900, con un effetto di scarsità digitale che dimezzerà anche il tasso di inflazione annuo della valuta, dall’1,73% allo 0,86%. È la quarta volta che accade dal 2008.
Titoli
Nexi -1%. Secondo indiscrezioni del Corriere della Sera è saltata la trattativa sulla vendita di Interbank Network a F2i, pare che le parti non siano d’accordo sul prezzo, ci sarebbe anche la contrarietà di Cassa Depositi e Prestiti. Ci sarebbe inoltre l’interesse di Euronet per la rete dei bancomat evoluti di Nexi, il cui valore è stimato in cento milioni di euro.
StM -1%. Il produttore di chip taiwanese TSMC ha diffuso i dati del trimestre: l’aumento del 9% dell'utile netto, a 225 miliardi di dollari di Taiwan, è meglio delle attese. I ricavi del primo trimestre sono aumentati del 13% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 18,87 miliardi di dollari di dollari, superando la precedente previsione della società di 18-18,8 miliardi di dollari.
Brunello Cucinelli +0,5%, ha chiuso il primo trimestre con ricavi in crescita del 17,9% a cambi costanti (+16,5% a cambi correnti) e conferma la stima di un incremento intorno al 10% per l'intero anno.
Stellantis . Il governo è in trattativa con la cinese Dongfeng Motor e altri gruppi per attrarre nel Paese un'altra grande casa automobilistica oltre a Stellantis. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
MFE-MediaforEurope +7%, ha chiuso il 2023 con un utile netto, escluso il contributo di Prosiebensat.1, di 217,5 milioni di euro con un incremento del 17,7%. L'AD Pier Silvio Berlusconi ha anticipato in un'intervista al Tg5 dopo il Cda che i ricavi pubblicitari del gruppo in Italia e Spagna nel primo trimestre 2024 hanno registrato una crescita del 6%, meglio del 5% precedentemente comunicato, si legge in una nota.
Ovs +6%, ha dato i conti definitivi del 2023 ed ha fornito indicazioni sul quarto trimestre. Per quanto riguarda i primi mesi dell'esercizio 2024, le vendite sono in crescita di circa il 5% rispetto al già robusto andamento registrato nello stesso periodo del 2023.

