Titoli sotto la lente prima dell'apertura, banche

Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco BPM. Bankitalia, in audizione in Parlamento sulla Nadef, ha detto di vedere un forte calo della domanda di credito ma non segnali di credit crunch.

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Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future EuroStoxx50 +0,8%. Ieri il Ftse Mib di Milano ha perso lo 0,5%.

All’indomani della chiusura in rialzo di Wall Street, stamattina in Asia Pacifico è la borsa di Tokyo a mettersi in luce più di altre, l’indice Nikkei guadagna il 2,3%. Il cross dollaro yen ha perso nelle ultime ore circa lo 0,5%, stamattina il cambio è a 148,7.

Ieri il mercato finanziario del Giappone è stato chiuso per festività. Lo stesso il mercato della Corea del Sud. Stamattina il Kospi di Seul sale dello 0,3%.

L’Hang Seng della borsa di Hong Kong è in rialzo dell’1,3%. 

Csi 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,5%. 

Country Garden Holdings ha dichiarato di prevedere che non sarà in grado di rimborsare i prestiti, compresi quelli in dollari emessi in passato. La società immobiliare è in ritardo di una settimana sul rimborso di un bond da 470 milioni di dollari di Hong Kong (60 milioni di dollari). Il titolo perde il 2%.

Wall Street ha chiuso in rialzo, dopo un avvio in ribasso. S&P500 +0,6%. E’ stata la giornata delle società attive nella difesa e nell’estrazione petrolifera. Lockheed Martin +9%, Exxon Mobil +3,5%. Il Dow Jones è salito dello 0,6%. 

Macrovariabili

Il petrolio Brent e WTI è in calo dello 0,5% a 86 dollari il barile, ieri +4,3%. 

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avvertito che la risposta di Israele all’attacco di Hamas potrebbe "cambiare il Medio Oriente”, tuttavia, l'impatto sui prezzi del petrolio, nel caso il conflitto resti regionale, potrebbe essere meno dirompente. "Israele è un produttore di petrolio molto marginale e quindi i recenti sviluppi avranno un impatto diretto minimo sull'offerta di petrolio", ha scritto Warren Patterson, analista di ING, in una nota. In più c’è il fatto che i prezzi del greggio sono sempre meno guidati dai temi geostrategici e sempre di più seguono le logiche della domanda e dell’offerta. La storia poi, mostra che i conflitti tra Israele e i suoi immediati vicini arabi non hanno impatti duraturi sui prezzi, segnalava ieri Marko Papic, chief strategist di Clocktower Group. Gli Stati arabi non sono più strettamente allineati contro Israele e i palestinesi hanno pochi veri alleati nella regione. L'Arabia Saudita è concentrata sullo sviluppo economico interno e sulla massimizzazione dei propri interessi a lungo termine. L'Egitto non sostiene Hamas. La Siria è decimata dalla guerra civile. L'Iran continua a essere anti-israeliano, come sempre, ma è improbabile che rischi ritorsioni da parte di Israele e degli Stati Uniti per il bene dei palestinesi.

In forte recupero il mercato delle obbligazioni, chiuso ieri per il Columbus Day. Treasury note a dieci anni a 4,64%, -16 punti base.
Lorie K. Logan, la presidente della Federal Reserve di Dallas, ha detto ieri che l'aumento dei tassi di mercato ha di fatto svolto una parte del lavoro della banca centrale, per cui, oggi c'è un po' meno bisogno di andare avanti con il ciclo restrittivo. Il presidente della Fed di Filadelfia, Philip Jefferson ha affermato ieri sera che la banca centrale dovrà ora procedere con cautela, tenendo conto dell’impatto dei tassi di mercato più alti.

BTP decennale a 4,83%. BTp a tre, cinque e vent’anni, oltre alla riapertura di un BTp green a 12 anni sono il menù del Tesoro per l'asta medio lungo di metà mese. Il ministero di via XX settembre offre titoli per un controvalore massimo di 8 miliardi. In dettaglio l'offerta riguarda innanzitutto l'emissione del Bop 15/9/2026, offerto in quinta tranche, per un ammontare che va da 2,25 miliardi a 2,75 miliardi. In asta anche il BTp settennale 15/11/2030 (forchetta identica 2,25-2,75 miliardi) offerto in terza tranche. Il Tesoro offre anche il ventennale 1/9/2043, in quarta tranche per un ammontare tra 750 milioni e 1 miliardo. Per il BTp green 30 aprile 2035, infine, si tratta della sesta tranche, con un importo che potrà variare tra un minimo di 1 miliardo e un massimo di 1,5 miliardi.Il balzo dello spread fra i titoli di Stato italiani e tedeschi è giustificato dal rialzo del deficit stimato in manovra. Ma, se il differenziale dovesse oltrepassare un certo livello, la Bce potrebbe intervenire. Questo, in sintesi, è il ragionamento prevalente a Francoforte, secondo Reuters. “Credo che i problemi dell’Italia siano provocati da Roma, pertanto la reazione dei mercati è abbastanza giustificata”, ha detto una delle fonti all’agenzia, aggiungendo però che “la flessibilità del Pepp è preziosa e non dovremmo rinunciarci senza un’analisi approfondita”.

Oro   a 1.866 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,6%, ieri +1,5%.

Cross Euro dollaro invariato a 1,056.

Titoli

Stellantis sta licenziando altri 570 lavoratori in alcuni stabilmenti in Usa a causa dello sciopero dell’Uaw.

Unicredit , Intesa Sanpaolo , Banco BPM . Bankitalia, in audizione in Parlamento sulla Nadef, ha detto di vedere un forte calo della domanda di credito ma non segnali di credit crunch.

Juventus non tornerà sul mercato obbligazionario per rinnovare il bond da 175 milioni di euro in scadenza a febbraio dell'anno prossimo. Lo dice a Reuters una fonte vicina alla situazione.

Edilizia Acrobatica . Il Cda ha confermato e ampliato all'AD Anna Marras tutti i poteri operativi e gestionali per garantire una piena continuità nel percorso di crescita del gruppo dopo la scomparsa del fondatore Riccardo Iovino

 

 

 

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Marino Masotti

Caporedattore