Wall Street scende sulla tensione Usa-Iran, petrolio in rialzo

Il capo dell’agenzia nucleare delle Nazioni Unite ha avvertito che la finestra per un accordo diplomatico con l’Iran sul programma atomico si sta chiudendo

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Wall Street è in discesa (Nasdaq -0,7%, S&P 500 -0,5%) mentre le preoccupazioni per un possibile conflitto tra Stati Uniti e Iran indeboliscono la propensione al rischio. Al contempo, il petrolio estende il rialzo.

Il capo dell’agenzia nucleare delle Nazioni Unite ha avvertito che la finestra per un accordo diplomatico con l’Iran sul programma atomico si sta chiudendo, mentre la mobilitazione militare americana nell'area aumenta. Sempre più analisti geopolitici stimano probabile un attacco americano, alcuni ritengono possibili dei raid mirati, altri una guerra su più larga scala.

Sullo sfondo, restano i timori che l’intelligenza artificiale possa sconvolgere interi settori e che gli ingenti investimenti in conto capitale non producano i ritorni attesi. Nel frattempo, OpenAI è vicina a finalizzare la prima fase di un nuovo round di finanziamento che potrebbe superare i 100 miliardi di dollari, secondo fonti vicine al dossier: un’operazione record che fornirebbe ulteriori capitali per sviluppare la sua tecnologia AI.

I rischi geopolitici latenti e le valutazioni ancora elevate del comparto tecnologico potrebbero favorire un’ulteriore rotazione fuori dalle megacap verso settori difensivi, ha affermato Craig Cameron, gestore di portafoglio presso Templeton Global Investments.

Macrovariabili

Rendimento Treasury decennale +2 punti base al 4,10%. Le tensioni in Medio Oriente alimentano timori di inflazione legata al petrolio e i segnali di solidità del mercato del lavoro pesano sulle aspettative di tagli dei tassi.

Petrolio West Texas Intermediate +1,9% a 66,46 dollari al barile.

Oro 0,3% a 4.992,58 dollari l’oncia.

Euro -0,2% a 1,1760 dollari.

Bitcoin -0,2% a 66.172,26 dollari.

Titoli sotto la lente

Avis Budget Group. Perde il 15,7% dopo che i risultati finanziari del quarto trimestre hanno deluso gli investitori. La società riporta un EBITDA rettificato di 5 milioni di dollari, ben al di sotto dei 145,8 milioni attesi dagli analisti secondo FactSet.

Carvana. Crolla del 12% dopo che l’EBITDA rettificato del venditore di auto usate risulta inferiore alle attese di consenso.

Deere & Co. Sale del 5,3% dopo aver superato le attese sia sui ricavi sia sugli utili. Deere riporta un utile per azione nel primo trimestre di 2,42 dollari su ricavi per 8 miliardi. Gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano un EPS di 2,05 dollari su ricavi di 7,69 miliardi.

DoorDash. Rimbalza del 10%. La società di consegna di cibo comunica che gli ordini totali nel quarto trimestre aumentano del 32% rispetto all’anno precedente. I ricavi del periodo crescono del 38%. Tuttavia, i risultati trimestrali su ricavi e utili risultano inferiori alle stime.

Etsy. Balza di oltre il 21% dopo risultati misti nel quarto trimestre e l’annuncio della vendita di Depop, piattaforma di moda tra consumatori, a eBay per 1,2 miliardi di dollari in contanti. La vendita è soggetta ad alcune rettifiche di prezzo. L’utile di 92 centesimi per azione supera gli 84 centesimi attesi dagli analisti LSEG, ma i ricavi di 882 milioni di dollari risultano inferiori alla stima di consenso di 885 milioni.

Occidental Petroleum. Sale del 4,7% dopo aver superato le attese del quarto trimestre grazie alla forte produzione di petrolio. La società riporta un utile rettificato di 31 centesimi per azione, contro i 17 centesimi attesi dagli analisti FactSet.

Walmart. Cede il 3,7% dopo che l’outlook per l’intero esercizio fiscale risulta inferiore alle aspettative. La società prevede un aumento delle vendite nette tra il 3,5% e il 4,5% e un utile per azione rettificato compreso tra 2,75 e 2,85 dollari. Gli analisti LSEG indicavano una guidance di 2,96 dollari per azione. Tuttavia, utili e ricavi del quarto trimestre hanno superato le attese.


 Redazione

I giornalisti finanziari e gli analisti di Websim