Wall Street scende, il petrolio WTI si avvicina ai 100 dollari al barile
Il Brent potrebbe attestarsi in media sopra i 100 dollari al barile per tutto il 2026 se lo Stretto di Hormuz resterà chiuso per un altro mese, hanno scritto gli analisti di Goldman Sachs

Photo by Anton Petrus/Getty Images
Le azioni scendono e il petrolio sale mentre l’ottimismo sul cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran diminuisce, con entrambe le parti che si accusano a vicenda di aver violato l'accordo. S&P 500 e Nasdaq -0,1%.
In Medio Oriente, l'elemento più critico è il protrarsi dei combattimenti in Libano, a causa degli attacchi di Israele, rischiando di compromettere il fragile cessate il fuoco che al momento riguarda solo l'Iran.
Il presidente americano, Donald Trump, ha promesso di mantenere le truppe nel Golfo Persico in vista dei colloqui con il regime teocratico, volti a trovare un accordo duraturo per la fine della guerra. Le prime trattative si svolgeranno nei prossimi giorni in Pakistan, paese mediatore tra Usa e Iran. Intanto, il traffico navale attraverso lo Stretto di Hormuz è rimasto in gran parte bloccato, anche se alcune navi cinesi si sono messe in fila per uscire.
Inflazione, Pil e occupazione
L'inflazione Pce Usa di febbraio, anno su anno, è cresciuto del 2,8%, in linea alle attese e al dato precedente. Il dato core, che esclude gli elementi più volatili, si è attestato al 3%, meno del mese precedente (3,1%), e in linea alle previsioni.
Nel quarto trimestre, il Pil annualizzato è cresciuto dello 0,5%, sotto il dato precedente e le attese (0,7%). Nello stesso periodo, i consumi personali sono aumentati dell'1,9% (2% il dato precedente e le stime).
Le nuove richieste di disoccupazione, nella settimana al 4 aprile, sono state pari a 219.000, in calo rispetto alla settimana precedente (203.000 revisionato) e rispetto alle stime di 210.000.
Macrovariabili
Petrolio di nuovo in rialzo. WTI +5% sopra i 98 dollari il barile. Brent +3% sopra i 97 dollari. Il Brent potrebbe attestarsi in media sopra i 100 dollari al barile per tutto il 2026 se lo stretto resterà chiuso per un altro mese, hanno scritto gli analisti di Goldman Sachs.
Oro +0,5% a 4.744 dollari l’oncia.
Treasury decennale, rendimento stabile al 4,29%.
Euro alla quarta seduta consecutiva di rialzo sul dollaro, cambio a 1,168, +0,2%.
Bitcoin -0,2% a 71.212 dollari.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Applied Digital -3%. Il produttore e operatore di data center ha superato le stime nell’ultima trimestrale, con un EBITDA rettificato del terzo trimestre di 44,1 milioni di dollari, rispetto ai 19,3 milioni attesi. Il titolo era già salito in vista del report, con un +17% solo questo mese e oltre il 13% da inizio anno.
Compagnie aeree e crocieristiche. L’aumento del prezzo del petrolio fa scendere le azioni di questi settori. Alaska Air, United Airlines, American Airlines e Delta Air Lines cedono circa l’1%. Royal Caribbean e Norwegian Cruise Line perdono entrambe circa il 2%, Carnival è in calo dell’1%.
Constellation Brands +5% nonostante il produttore di Modelo e Corona abbia ritirato la guidance al 2028 a causa dell’incertezza dovuta a una domanda “debole”. Le previsioni sugli utili annuali sono risultate inferiori alle aspettative, mentre i risultati del quarto trimestre hanno superato le stime di mercato.
CoreWeave +2%. La società di cloud computing ha annunciato un accordo per la fornitura di capacità cloud AI fino a dicembre 2032 per un valore di circa 21 miliardi di dollari. La capacità dedicata sarà distribuita in diverse sedi e includerà alcune delle prime implementazioni della piattaforma NVIDIA Vera Rubin.
Datadog +2%. Guggenheim ha migliorato il giudizio da "neutral" a "buy". Gli analisti ritengono che Datadog sia il principale beneficiario della crescita dei volumi di dati e delle complessità IT guidate dall’intelligenza artificiale.
Oracle -2%. Pacific Investment Management Co. valuta la vendita di una parte dei 14 miliardi di dollari di debito per finanziare un grande data center di Oracle in Michigan.
Società petrolifere. In rialzo grazie all'andamento del petrolio. Occidental Petroleum e APA salgono entrambe di circa l'1%, mentre ConocoPhillips, Chevron e BP guadagnano l’1%. Chevron, tuttavia, ha dichiarato che la produzione è diminuita fino al 6% nel primo trimestre, anche a causa della guerra in Iran, in linea con quanto comunicato da Exxon Mobil.
Texas Instruments +1,5%. Stifel ha migliorato il giudizio sul produttore di chip da "hold" a "buy". La società di investimento ha affermato che Texas Instruments sta beneficiando di diversi fattori positivi, come la fine del recente ciclo di investimenti in capitale e la crescita del business nei data center, che sostengono le prospettive dell’azienda.
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