Wall Street in rialzo, acquisti sul Treasury
Il rendimento del decennale è in calo di 4 punti base a 4,13%. L'indice VIX, che misura la volatilità dei mercati, scende dell'1,8% a 17,36 punti. Giovedì 5 febbraio aveva superati i 20 punti

Wall Street è in rialzo. Nasdaq e S&P 500 salgono dello 0,3% e si avvicinano ai massimi storici.
L'indice VIX, che misura la volatilità dei mercati, scende dell'1,8% a 17,36 punti. Giovedì 5 febbraio aveva superati i 20 punti, lo spartiacque fra stabilità e nervosismo.
“Questo è un anno rialzista per il mercato azionario, ma molto volatile. E la volatilità sarà indotta dal trade sull’IA, che continua a evolversi. Al momento ci concentriamo sui perdenti. Ma dobbiamo anche scoprire chi saranno i nuovi vincitori", ha detto Beata Manthey, responsabile European Equity Strategy di Citigroup.
I mercati attendono i dati sull'inflazione, in uscita venerdì, che potranno orientare la Fed nelle sue decisioni di politica monetaria.
“I mercati sembrano convinti che l’inflazione scenderà. Siamo ancora in un contesto di inflazione strutturalmente più elevata", ha affermato Benjamin Wiltshire di Citigroup
Macrovariabili
Il rendimento dei Treasury decennale è in calo di 4 punti base a 4,13%.
L’oro scende dello -0,8% sopra i 5.000 dollari l’oncia.
Il petrolio WTI cede lo 0,8%. Secondo l'AIE, nel 2026 la domanda globale di petrolio crescerà più lentamente del previsto provocando un surplus significativo. Trump ha dichiarato che non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo con l'Iran, ma che i colloqui con Teheran continueranno. Il presidente Usa ha anche menzionato la possibilità di inviare una seconda portaerei in Medio Oriente in caso di mancata intesa.
L’euro è stabile a 1,1862 dollari.
Il Bitcoin sale del +0,8%.
Titoli sotto la lente
Cisco Systems. Il produttore di hardware di rete come router cede circa il 7% dopo aver fornito una guidance sulla redditività del trimestre in corso più debole del previsto, generando preoccupazioni per l’aumento dei costi per i chip di memoria.
Magnum Ice Cream. Dopo i primi risultati dalla scissione da Unilever, il titolo quotato anche negli Usa crolla di quasi il 14%. La società ha riportato utili e ricavi inferiori alle attese per l’esercizio 2025, a causa di un incremento delle vendite più debole del previsto.
Memory storage. I titoli del comparto estendono il rally in corso quest’anno. Le azioni di Sandisk e Seagate Technology salgono rispettivamente di oltre il 6% e circa il 3%. Micron Technology e Western Digital guadagnano oltre il 3%. I movimenti seguono anche le indicazioni di Cisco sull’aumento dei costi dei chip di memoria negli ultimi risultati trimestrali.
Paycom Software. Il fornitore di software per paghe e risorse umane perde il 9% dopo aver indicato una guidance sui ricavi compresa tra 2,175 e 2,195 miliardi di dollari per l’anno solare, ben al di sotto della stima di consenso FactSet di 2,23 miliardi.
Restaurant Brands. Il titolo sale dell’1,3% dopo che la società madre di Burger King ha superato le attese su utili e ricavi. Il gruppo ha riportato nel quarto trimestre un utile di 96 centesimi per azione, 1 centesimo oltre le stime LSEG. I ricavi si sono attestati a 2,47 miliardi di dollari, sopra il consenso di 2,41 miliardi.
Viking Therapeutics. La società biofarmaceutica balza del 16% dopo aver annunciato l’intenzione di portare il proprio farmaco orale contro l’obesità alla Fase 3 di sviluppo. A livello di risultati, Viking ha riportato nel quarto trimestre una perdita di 1,38 dollari per azione, superiore alla perdita di 90 centesimi attesa dagli analisti interpellati da FactSet.

