Wall Street in calo, Trump fa vacillare i mercati, Petrolio WTI +13%

Nasdaq -1,7%. S&P 500 -1,2%. Dollaro in apprezzamento sulla maggior parte delle controparti. Il ministro degli Esteri iraniano definisce le richieste del presidente Usa "massimaliste e illogiche"

Autore: Rosa Aimoni
Piattaforma petrolifera Jack Up in mare aperto per estrazione di petrolio e gas, simbolo dell’industria energetica offshore.

Photo by chain45154/Getty Images

Wall Street è in calo, dopo le ultime dichiarazioni di Trump che hanno aumentato le incertezze sul conflitto in Iran, dopo le speranze dei giorni scorsi intorno a una de-escalation. 

I più penalizzati sono i titoli tecnologici. Nasdaq -1,7%. S&P 500 -1,2%.  

Medio Oriente

Durante discorso alla nazione di ieri sera, Trump ha dichiarato di che colpirà duramente l’Iran nelle prossime 2-3 settimane, riportandolo "all’età della pietra", se il Paese non accetterà le sue condizioni di pace.  

Poco dopo il discorso, il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che Teheran ha ricevuto alcuni messaggi dagli Stati Uniti tramite alcuni intermediari, tra cui il Pakistan, ma che le richieste americane sono "massimaliste e illogiche".

L’esercito iraniano "è pronto a qualsiasi scenario", ha affermato un portavoce del ministero degli Esteri. La dichiarazione è riportata da Bloomberg. 

Dati macro

Le nuove richieste settimanali di disoccupazione sono scese a 202.000, sotto il numero precedente (211.000 revisionato). Il dato è migliore delle attese degli analisti (212.000). 

Domani sarà pubblicata la variazione degli occupati in marzo.

Macrovariabili 

Petrolio WTI +13% a 113 dollari il barile, supera il prezzo del Brent (+8% a 109 dollari). Il future del gasolio raggiunge quota duecento dollari al barile in Europa, massimo dal 2022.

Gas +8% al nodo di Amsterdam, a 51,4 euroMWh. 

Oro -3,4% sotto i 4.600 dollari l'oncia. 

Treasury decennale al 4,33% di tasso di rendimento, +2 punti base. Il BTP decennale si spinge al 3,93%, +11 punti base. Spread in allargamento a 90 punti base. Bund tedesco al 3,03%. 

Dollaro in apprezzamento sulla maggior parte delle controparti. Euro a 1,153, -0,5%. 

Bitcoin -3% a 66.388 dollari.  

Titoli sotto la lente 

Coinbase -5%, in sintonia con l'andamento dei prezzi delle cryptovalute.

Compagnie aeree - Delta Air Lines, United Airlines, Southwest Airlines e Alaska Air perdono circa il 4%, penalizzate dal rincaro del greggio. 

General Motors -1%. Il produttore automobilistico ha comunicato che le vendite del primo trimestre sono diminuite del 9,7% rispetto agli stessi tre mesi dell’anno precedente. I produttori di auto sono inoltre penalizzati dall’aumento dei prezzi del petrolio, che potrebbe indebolire la domanda nel mercato automobilistico.

Globalstar +14%. Amazon sarebbe in trattative per l'acquisizione dell'operatore satellitare, secondo quanto riportato dal Financial Times. 

Settore Petrolio - Exxon Mobil +3%, dal -5% di ieri, in scia al prezzi del petrolio. 

Tesla -2% in vista dei dati sulle consegne del primo trimestre del produttore di veicoli elettrici. Wall Street prevede circa 366.000 veicoli venduti nel primo trimestre, in aumento rispetto ai 337.000 di un anno fa.

 



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