Wall Street in calo dopo gli ultimi dati macro

Per gli esperti, il dato sul Pil è stato "davvero deludente" 

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Wall Street è in calo dopo l'uscita degli ultimi dati macro. Nasdaq -0,3%.

Il prodotto interno lordo del quarto trimestre 2025 è cresciuto molto meno del previsto: +1,4% contro il +2,8% atteso. Si tratta di una netta frenata rispetto al risultato precedente del +4,4%. 

“È stato un dato davvero deludente”, ha dichiarato Brian Jacobsen di Annex Wealth Management. “Gli indicatori in tempo reale ci avevano fatto sperare in qualcosa di più vicino al 3%, quindi l’1,4% rappresenta una grossa delusione”.

Pubblicata anche la misura d’inflazione preferita dalla Federal Reserve. L’indice delle spese per consumi personali (PCE) a dicembre è salito dello 0,4%, contro attese del +0,3%. Il dato core è cresciuto su base mensile del +0,4% contro il +0,3% atteso. “L’inflazione è ancora troppo alta”, ha osservato Jacobsen.

Il dato sul reddito personale si è attestato al +0,3%, come da previsioni.

"Nel complesso, la combinazione tra PIL e core PCE riflette una crescita solida in termini nominali, ma l’inflazione persistente e gli effetti dello shutdown hanno pesato sul PIL reale headline", ha dichiarato Ian Lyngen di BMO Capital Markets.

Oggi la Corte Suprema degli Stati Uniti potrebbe pronunciarsi sulla legittimità della maggior parte dei dazi.

Usa-Iran

Le tensioni restano alte tra Usa e Iran, con il presidente americano, Donald Trump, che valuta un potenziale attacco in caso di mancato accordo sul programma nucleare. Nel mentre, prosegue il vasto schieramento di forze statunitensi in Medio Oriente.

"Le vicende geopolitiche sono notoriamente molto difficili da prezzare", ha dichiarato a Bloomberg TV Marija Veitmane, responsabile della ricerca azionaria presso State Street Global Markets. "In questo momento è quasi impossibile assegnare probabilità a qualsiasi esito, considerando la rapidità con cui cambiano queste narrazioni".

Macrovariabili

Il rendimento dei Treasury decennali cala al 4,07%.

Il petrolio WTI scende dello 0,4%, 66,1 dollari al barile.

L'oro in rialzo del +1% a 5.050 dollari l'oncia.

L'euro è poco mosso a 1,176 dollari.

Il bitcoin scende dello 0,5%.

Titoli sotto la lente

Akamai Technologies. Le azioni della società di cloud computing scendono di circa il 10% nelle contrattazioni after hours dopo che Akamai ha fornito una guidance deludente per il primo trimestre.

Bank of America si impegna per 25 miliardi di dollari in operazioni di credito privato, unendosi ai concorrenti di Wall Street nell’utilizzo del proprio bilancio per sostenere prestiti in un mercato in rapida crescita, secondo fonti a conoscenza della vicenda.

Dropbox. La società di archiviazione cloud ha riportato un utile rettificato del quarto trimestre pari a 68 centesimi per azione, di poco superiore ai 67 centesimi per azione attesi dal consenso LSEG.

Grail. Le azioni crollano del 47% dopo che la società ha comunicato che uno studio clinico su uno dei suoi farmaci non ha raggiunto l’endpoint primario e non è riuscito a dimostrare una riduzione statisticamente significativa dei tumori di stadio III-IV.

Newmont. Il titolo minerario cede il 3% dopo aver comunicato un utile rettificato di 2,52 dollari per azione, superiore ai 2,04 dollari per azione stimati dal consenso StreetAccount.

Opendoor Technologies. La piattaforma di compravendita immobiliare residenziale vede il titolo salire del 19%. I ricavi del quarto trimestre, pari a 736 milioni di dollari, hanno superato la stima di consenso LSEG di 549 milioni di dollari


Rosa Aimoni

Redattrice Finanziaria