Tensioni in Iran, Borse in calo e rendimenti alle stelle
Si indebolisce il Treasury a breve scadenza, biennale al 3,72%, +8 punti base. I trader prevedono una politica monetaria meno espansiva

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Wall Street scende, Nasdaq -1,5%, a causa dell’aumento delle tensioni in Iran.
L'indice VIX sale a 27 punti e si allontana dai 20, livello che separa la stabilità dalla volatilità dei mercati.
Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema dell'Iran, ha dichiarato di voler tenere chiuso lo Stretto di Hormuz, arteria vitale del trasporto di greggio e gas. "Finché continueranno i colli di bottiglia attorno allo Stretto, i prezzi del petrolio rimarranno elevati, aumentando il rischio che il conflitto lasci il segno sull’economia", hanno affermato gli strateghi di Bespoke Investment Group.
Chris Wright, il segretario Usa all’Energia, ha dichiarato alla CNBC che la Marina statunitense potrebbe iniziare a scortare le petroliere attraverso lo Stretto entro la fine di questo mese.
Le nuove richieste di disoccupazione sono state 213.000 (stime 215.000) in linea con il dato precedente. Le nuove costruzioni abitative di gennaio si sono attestate a 1,487 milioni di unità, superando le stime di 1,341 milioni. Venerdì usciranno i dati sull’inflazione, che vengono attentamente monitorati dalla Fed per orientare il corso della politica monetaria.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Bumble +30%, ha presentato un assistente basato su intelligenza artificiale pensato per agire come matchmaker personale.
Firefly Aerospace +17%. Il lancio Alpha Flight 7 è stato completato con successo.
Microsoft e Meta - Negli ultimi trimestri, hanno impegnato quasi 50 miliardi di dollari ciascuna in contratti di locazione per data center.
Morgan Stanley -4%, ha limitato i prelievi dai fondi di private credit per frenare il continuo deflusso di investitori. Il settore è colpito da un’ondata di richieste di rimborso in mezzo alle crescenti preoccupazioni sulla qualità dei prestiti.
Mercati europei
L’indice Euro Stoxx 50 perde lo 0,9%. L’Euro Stoxx 600 arretra dello 0,7%. Scende il comparto bancario -4% e quello dei Viaggi -2%.
A Milano, il Ftse Mib segna -0,8%, trainato da Leonardo +6%, Eni +3%, Telecom +2%.
Le vendite penalizzano le banche, BMPS, Unicredit e Mediobanca perdono circa il 4%.
Francoforte e Parigi segnano rispettivamente il -0,6% e il -1%.
Macrovariabili
Petrolio WTI: +9% a 93 dollari al barile. Brent vicino ai 100 euro, +8%. Per Goldman Sachs i prezzi potrebbero superare il picco del 2008 se lo stretto di Hormuz resterà chiuso fino a marzo. Quell’anno il Brent era salito fino a 147,50 dollari al barile.
Treasury USA 10 anni: 4,24% +2 punti base. Sale il rendimento del Treasury a breve scadenza, biennale al 3,72%, +8 punti base, in quanto i trader prevedono una politica monetaria meno espansiva.
BTP italiano al 3,74%, +8 punti base. Spread a 78 punti base. Bund tedesco al 2,95%.
Oro: -1% a 5.128 dollari l'oncia.
Dollaro in rialzo contro Euro. Cambio a 1,152 -0,4%.
Bitcoin: -0,5% sopra i 70.000 dollari.
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