L'industria cresce e Wall Street sale, i venti di guerra spingono il petrolio

La produzione industriale statunitense è aumentata a gennaio con un ritmo che non faceva da quasi un anno, trainata dagli incrementi nel settore utility e nel comparto manifatturiero

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Wall Street si muove in rialzo dopo i solidi dati macro. Nasdaq +0,4%. S&P 500 +0,3%.

La produzione industriale statunitense è aumentata a gennaio con un ritmo che non faceva da quasi un anno, trainata dagli incrementi nel settore utility e nel comparto manifatturiero, secondo i dati rilasciati oggi dalla Fed. L’espansione dello 0,7% batte le attese (+0,4%) e segue un rialzo dello 0,2% nel mese precedente (rivisto al ribasso). Il rimbalzo sia dei beni strumentali sia dei materiali per l’edilizia, tra l'altro, consolida i segnali di una ripresa nascente del manifatturiero.

Usa-Iran

Il petrolio West Texas Intermediate è in rialzo del 3% a 64,18 dollari al barile. Il focus resta sui rapporti tesi tra Usa e Iran. Il sito Axios, basandosi su fonti militari, ha scritto che l'attacco alla teocrazia potrebbe essere imminente: se ne sta discutendo in queste ore al Pentagono. Non sarebbe un raid mirato, ma una guerra di settimane per far crollare il regime.

AI

Secondo Bloomberg, in ambito intelligenza artificiale, è probabile che siano entrati in azione i compratori sui ribassi, dopo una fase in cui le preoccupazioni sul settore hanno provocato forti oscillazioni, soprattutto tra i titoli software e i colossi tech. Nell'ultimo periodo, in particolare, i mercati sono diventati più cauti tra timori di disruption e dubbi sul fatto che gli ingenti investimenti in AI possano generare rendimenti significativi. 

Fed

La Federal Reserve pubblicherà nel corso della giornata i verbali della riunione di gennaio. Bloomberg Economics si aspetta che dal documento emerga un ampio consenso per mantenere invariati i tassi d’interesse dopo i tre tagli fatti durante il 2025. I mercati monetari continuano a prezzare almeno due sforbiciate per il resto dell’anno. 

Macrovariabili

Sul mercato valutario, il biglietto verde americano si rafforza. L’euro scende dello 0,3% a 1,1821 dollari. Il Financial Times ha riportato che Christine Lagarde dovrebbe lasciare la Banca Centrale Europea prima della scadenza del suo mandato da presidente, prevista per ottobre 2027. Un portavoce della Bce ha affermato che la banchiera non ha ancora preso una decisione sulla fine del suo incarico.

Il Bitcoin scende dello 0,6% a 67.213 dollari.

Il rendimento dei Treasury decennali sale lievemente al 4,06%.

L’oro sale dell’1,9% a 4.968 dollari l’oncia.

Titoli sotto la lente

Alphabet (+0,3%) ha presentato diverse nuove iniziative per sostenere la propria espansione in India, tra cui nuove rotte in fibra ottica che collegheranno il Paese agli Stati Uniti e ad altre località nell’emisfero sud.

Apple (-0,2%) sta accelerando lo sviluppo di tre nuovi dispositivi indossabili nell’ambito di una svolta verso hardware alimentato dall’intelligenza artificiale.

Axcelis Technologies crolla del 19% dopo che la società di soluzioni per semiconduttori ha fornito una guidance per il primo trimestre inferiore alle attese.

Berkshire Hathaway (poco mosso) ha ridotto la propria partecipazione in Amazon di oltre il 75% nel quarto trimestre, costruendo al contempo una quota nella New York Times Company.

Meta Platforms (-1,3%) ha accettato di implementare “milioni” di processori di Nvidia (+1,6%) nei prossimi anni, rafforzando una relazione già stretta tra due delle maggiori aziende del settore dell’intelligenza artificiale.

Moderna +4%. La Food and Drug Administration degli Stati Uniti esaminerà un vaccino antinfluenzale basato sulla tecnologia mRNA, ribaltando una precedente decisione che aveva sorpreso Wall Street e innescato uno scontro verbale pubblico tra l’azienda e l’autorità di regolamentazione.

Palantir sale del 2% dopo che Mizuho ha alzato il rating a outperform. Gli analisti hanno affermato che un recente riassestamento delle valutazioni ha migliorato il profilo rischio-rendimento della società. Inoltre, la forte crescita nel segmento commerciale, così come la domanda governativa, dovrebbe tradursi in una crescita sostenibile e in un’espansione dei margini.

Palo Alto Networks scende dell’8% dopo che la società di software per la sicurezza ha fornito una previsione di utili rettificati inferiore alle attese, sia per il terzo trimestre sia per l’intero esercizio.

Warner Bros. (-0,1%) ha accettato martedì di riaprire le trattative con Paramount dopo aver ricevuto la scorsa settimana una proposta rivista con condizioni migliorative.


Gianluca Brigatti

Giornalista Finanziario