Inflazione ai minimi da cinque anni, ma Wall Street non reagisce

I dati, sempre più vicini all'obiettivo della Fed del 2%, potrebbero spingere la Banca Centrale ad intraprendere una politica economia più espansiva

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Wall Street è debole nonostante l'uscita degli ultimi dati sull'inflazione, risultati migliore del previsto. 

Nasdaq -0,3%. S&P poco mosso. 

A gennaio, l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti (CPI) è aumentato del 2,4%, gli analisti prevedevano +2,5%, sotto il +2,7% di dicembre. Su base mensile, i prezzi sono saliti dello 0,2%, meno del +0,3% atteso dal mercato.

Escludendo le voci volatili come alimentari e carburanti, il dato core si è attestato al 2,5% su base annua e allo 0,3% su base mensile, in linea con le previsioni. A dicembre, i dati erano rispettivamente del 2,6% e dello 0,2%.

I prezzi core registrano l'incremento più basso dal marzo 2021. 

I dati, sempre più vicini all'obiettivi della Fed del 2%, potrebbero spingere la Banca Centrale ad intraprendere una politica economia più espansiva. 

"Il percorso della Fed verso la normalizzazione dei tassi appare ora più chiaro, superati i timori per un dato forte a gennaio. Tuttavia, la durata di tale percorso dipenderà dal fatto che l’occupazione continui a mostrare segnali di miglioramento. Continuiamo ad attenderci due tagli quest’anno, con la prossima mossa prevista a giugno", è l'opinione di Lindsay Rosner, Goldman Sachs Asset Management.

Macrovariabili

Treasury USA 10 anni: rendimento -5 punti base al 4,05%.

Oro: +1% vicino ai 5.000 dollari.

Petrolio (WTI): -0,2% a 62,72 dollari.

Euro/Dollaro in lieve calo a 1,186, quarto giorno consecutivo di perdite. 

Bitcoin: +2,3% a 67.296 dollari.

Titoli sotto la lente

Acciaio e alluminio. I titoli del settore scendono dopo che il Financial Times ha riportato che gli Stati Uniti ridurranno i dazi su questi beni. Il presidente aveva imposto la scorsa estate tariffe commerciali fino al 50% sulle importazioni di acciaio e alluminio, estendendole successivamente ai prodotti realizzati con questi metalli. Steel Dynamics, Cleveland-Cliffs, Century Aluminum e Alcoa sono in forte calo.

Airbnb, +5%, ha registrato solide prenotazioni nel quarto trimestre e ha diffuso una guidance sui ricavi positiva, citando una forte domanda di viaggi e la crescente adozione delle nuove opzioni flessibili di pagamento e prenotazione.

Applied Materials. La società californiana produttrice di apparecchiature per semiconduttori balza dell’11% sulla scia di risultati trimestrali eccezionali. In particolare: utili rettificati di 2,38 dollari per azione su ricavi pari a 7,01 miliardi di dollari, mentre gli analisti interpellati da LSEG si aspettavano utili di 2,20 dollari per azione su ricavi di 6,87 miliardi.

Arista Networks. Rialzo del 7% dopo che il fornitore di apparecchiature di rete ha ribadito le sue previsioni sul margine lordo per l'intero anno, nonostante l'impatto negativo dell'aumento dei prezzi dei chip di memoria.

Coinbase. Le azioni della società crypto salgono del 5%. Coinbase ha dichiarato che il volume totale di scambi nel 2025 ha raggiunto 5.200 miliardi di dollari, in crescita del 156% su base annua. La società ha inoltre riportato ricavi da abbonamenti e servizi pari a 2,8 miliardi di dollari nel 2025, rispetto ai 2,3 miliardi dell’anno precedente. Tuttavia, Coinbase ha mancato le aspettative del mercato sui ricavi del quarto trimestre.

Expedia Group. Le azioni dell’agenzia di viaggi online scendono di oltre il 6% dopo che ha indicato le “piattaforme emergenti alimentate dall’intelligenza artificiale” come potenziale rischio, pur avendo pubblicato risultati del quarto trimestre superiori alle attese. Expedia ha registrato un utile rettificato di 3,78 dollari per azione su ricavi di 3,55 miliardi di dollari, meglio dei 3,36 dollari per azione su 3,42 miliardi di dollari stimati dagli analisti interpellati da LSEG.

Moderna, +1%, ha superato le stime sui ricavi del quarto trimestre, poiché il business dei vaccini Covid (in difficoltà) è calato meno del previsto.

Pinterest. Le azioni del social media crollano del 20% dopo risultati del quarto trimestre deludenti e una guidance debole sulle vendite.

Rivian Automotive. Il produttore di pickup elettrici balza del 20%. La società prevede consegne di veicoli nel 2026 comprese tra 62.000 e 67.000 unità, in aumento tra il 47% e il 59% rispetto al 2025. La perdita rettificata del quarto trimestre è stata di 54 centesimi per azione, inferiore alla perdita di 68 centesimi prevista dal consenso LSEG. I ricavi, pari a 1,29 miliardi di dollari, hanno superato la stima di 1,26 miliardi.

Roku. Le azioni salgono del 15% dopo che Rosenblatt ha alzato il target price sulla piattaforma di streaming TV a 118 dollari da 106 dollari, il che implica un potenziale rialzo del 42% rispetto alla chiusura di giovedì.

Wynn Resorts. Calo del 6% dopo che l’operatore alberghiero e di casinò ha mancato le attese sugli utili nel quarto trimestre. Wynn ha riportato un utile per azione di 1,17 dollari contro 1,47 dollari attesi dagli analisti interpellati da FactSet.


Rosa Aimoni

Redattrice Finanziaria