Il petrolio strappa al rialzo e i petroliferi aggiornano il record

Secondo indiscrezioni dei media, Teheran avrebbe segnalato privatamente la propria disponibilità a discutere con Washington, ma i mercati aspettano segnali concreti e confermati ufficialmente

Autore: Redazione
Raffineria illuminata durante la notte

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Wall Street prosegue in ribasso, mentre il petrolio si impenna e arrivano notizie contrastanti dal Medio Oriente: S&P500 -0,90%, Nasdaq -1,5%. 

Secondo indiscrezioni dei media, Teheran avrebbe segnalato privatamente la propria disponibilità a discutere con Washington, mentre il vicepresidente statunitense JD Vance sarebbe pronto a recarsi in Pakistan per negoziati già questo fine settimana. "L'Iran ci sta implorando per un accordo, non io". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che la cattura di Nicolas Maduro è stata "una versione in piccolo di quello che stiamo facendo" in Iran. Turchia e Pakistan stanno cercando di favorire il dialogo tra le parti, ma Teheran continua a fare muro.

Ricadute economiche del conflitto

Secondo l'Ocse, il Pil mondiale dovrebbe rallentare dal 3,3% del 2025 al 2,9% del 2026, una percentuale invariata rispetto alle precedenti stime di dicembre. Per il 2027, l'Ocse prevede una crescita mondiale al 3% (una sforbiciata di 0,1 punti rispetto al precedente Outlook di dicembre).

Negli Stati Uniti, il Pil dovrebbe passare dal +2,1% del 2025, al +2% del 2026, all'1,7% del 2027. Negli Usa, precisa l'organismo internazionale, "la forte espansione dell'investimento legata all'IA", troverà come contraltare un ''parziale rallentamento dell'aumento dei redditi reali nonché dei consumi".

Quanto alla zona euro, la crescita del Pil dovrebbe rallentare allo 0,8% nel 2026 soprattutto a causa dell'aumento dei prezzi energetici, prima di "risalire all'1,2% nel 2027 grazie all'aumento delle spese legate difesa".
In Cina è previsto un rallentamento del Pil dal 4,4% del 2026 al
4,3% del 2027.

Europa

Indice Stoxx 600 in calo dell'1,2% dopo tre sedute consecutive di rialzo. Solo un indice settoriale su venti sale, ovvero lo Stoxx Oil & Gas, che si porta su nuovi livelli record. Tra i peggiori, gli assicurativi e i servizi finanziari.    

A Milano il FtseMib chiude in ribasso dello 0,7%. Tenaris guadagna il +2,5% e si porta sul nuovo record storico. Saipem guadagna il +5,5% e raggiunge livelli che non vedeva dal luglio 2022.

Macrovariabili

Il greggio sale ancora, sulle ipotesi che l'Iran possa applicare delle tariffe alle navi in transito per lo Stretto di Hormuz. WTI e Brent +6%. 

Oro -1,7% poco sopra i 4.400 dollari l'oncia. 

Obbligazionario: il rendimento del Treasury decennale sale e raggiunge il 4,40%, il livello più alto da fine luglio. Btp decennale oltre il 4% per la prima volta da un anno. Spread a quota 94. Il rincaro del greggio aumenta anche i timori che possa crescere l'inflazione. Gli operatori, che prima scommettevano su almeno due tagli ai tassi da parte della Fed quest'anno, ora prevedono che il costo del denaro rimanga stabile.

Cambio euro/dollaro in lieve calo a 1,155. 

Bitcoin -2,5% a 68.850 dollari. 

Titoli sotto la lente a Wall Street 

Adobe -1,4%. William Blair ha declassato Adobe da “outperform” a “market perform”, affermando che al momento non è chiaro se il titolo beneficerà o meno dell’IA.

Chip - Le azioni dei produttori di chip di memoria scendono dopo la presentazione del nuovo modello di IA di Google, che secondo l’azienda potrebbe ridurre la quantità di memoria necessaria per eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni. Sandisk ha perso quasi il 4%, mentre Micron Technology, Western Digital e Seagate Technology sono scese ciascuna di circa il 2%. Qualcomm -2%. Bernstein ha declassato il titolo da "outperform" a "market perform". 

Navan - L’azienda di tecnologia per i viaggi è balzata del 18% dopo aver fornito previsioni di ricavi solidi per il 2027. Navan prevede ricavi annuali compresi tra 866 e 874 milioni di dollari, rispetto alla stima di consenso FactSet di 840,8 milioni.

Olaplex Holdings +50%. La tedesca Henkel ha preleverà il marchio di prodotti per capelli con un accordo da 1,4 miliardi di dollari.

Snap -1,3%. L’Unione Europea sta indagando su Snapchat per presunte carenze nella prevenzione dell’adescamento di minori e nella vendita di beni illegali.

Società aurifere - Il comparto scende in scia ai prezzi dell'oro. Newmont -3,5%. 



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